mercoledì 15 febbraio 2012

Per non decidere una sega fate le pre-primarie delle primarie




In principio c'erano i partiti della prima Repubblica. Bellini erano 6 o 7 e funzionavano benissimo. Avevano i loro iscritti, facevano i loro congressi ai quali partecipavano i delegati, eleggevano i segretari, rubavano ma sempre a favore del partito, in televisione si vedevano solo in occasione delle elezioni. Ma il paese andava avanti tranquillo e a Sanremo si cantavano canzoni senza che nessuno ci venisse a fare la predica. Si è vero gli elettori non conoscevano il programma di governo, ma non c'era bisogno perchè ogni partito aveva la sua idea, la sua ideologia da seguire e non c'era bisogno di programmi. Si andava dal Partito Comunista che difendeva lavoratori e ceti sociali deboli fino al Movimento Sociale che sognava il ritorno del fascismo, in mezzo PSI, PSDI, DC, PRI e PLI che cercavano di barcamenarsi per mantenere le poltrone di governo. Ma quan to si stava bene. Si è vero tutti rubacchiavano ma senza esagerare e sempre a favore dell'organizzazione del partito ma per proprio tornaconto. Insomma un sistema quasi perfetto. Poi in giorno qualcuno diventò più ingordo e dopo aver riscosso qualche tangente non elargì i servizi per i quali aveva riscosso ed allora colui che aveva pagato s'incazzò, andò dai magistrati e fece una bella denuncia. Ecco che scoppiò un gran casino che decretò la fine di quel paradiso terrestre. Tutti quei partiti finirono nel mirino della magistratura ma si da quando c'è tanto fumo, l'arrosto non riesce bene e quell'enorme baraccone di Tangentopoli finì con un solo politico condannato: Bettino Craxi. Gli italiani si sfogarono a lanciargli le monetine perchè non ebberò la soddisfazione di vederlo in galera (cicli e ricorsi storici) in quanto il buon Bettino si dette alla macchia in Tunisia ad Hammamet. Certo che lo spavento fu notevole per il Craxi socialista considerato che nemmeo da morto è tornato in Italia per paura che la sua salma fosse rinchiusa in galera per scontare quella pena esemplare. Fu così che da quella vicenda saltò fuori il dittatore di Arcore, sconosciuto ad una buona parte del paese perchè in Italia si è sempre letto poco preferendo alla lettura la poltrona davanti alla televisione, ma ben noto a quella parte dei cittadini che non si accontentavano di subire passivamente le notizie propinate dal tubo catodico. Il bell'imbusto aveva fondato il suo potere grazie ai favori proprio dell'unico condannato di mani pulite, Bettino Craxi, e questo potere consistenva nell'aver messo in piedi la prima rete televisiva privata del nostro paese. Attraverso questa televisione, che poi si è moltiplicata come i pani ed i pesci del noto miracolo di Gesù Cristo, il tizio ha messo in atto un lavaggio del cervello su scala nazionale, facilitato in questo dall'italiota medio bevitore di notizie senza colpo ferire. E così il tipo si è fatto eleggere una prima volta, una seconda ed anche una terza volta alla guida del paese dando a bere agli italiani che loro, con le elezioni ogni volta decidevano chi sarebbe andato al governo e soprattutto che eleggevano il presidente del consiglio. Una delle più grosse fandonie mai raccontate dal tizio che a forza di ripetere la stessa manfrina ha fatto dimenticare agli italiani che nella nostra costituzione il presidente del consiglio è nominato dal presidente della repubblica ed il governo deve ottenere la fiducia del parlamento, qualunque sia la composizione del governo stesso. In questa sua opera però il tizio è stato enormemente facilitato dall'opposizione e soprattutto dal maggiore partito di opposizione, l'ex PCI, diventato DS ed oggi PD. In quel partito infatti, alla seconda vittoria risicata che aveva portato al governo Romano Prodi appoggiato da una schiera di partiti che definire eterogenei è quasi volerli assemblare in un partito unico, ha avuto una bella pensata. La pensata è stata quella di creare un partito unico composto da tutti coloro che si opponevano a Berlusconi ed alla Lega sicuri in questo modo di arrivare alla vittoria. Ma anche una persona di intelligenza politica media aveva capito della enorme cazzata che si stava per fare. Ed infatti ai Ds disse di si solo la Margherita di Rutelli, uno che altrimenti sarebbe scomparso dalla circolazione. E cosi' nacque il PD ma i disastri non erano finiti. Considerata l'enorme etereogenità dei componenti di quel partito si decise che per nominare il segretario si sarebbero svolte delle vere e proprie elezioni fra i simpatizzanti del partito stesso. Da quelle presunte elezioni democratiche uscì il nome di Veltroni. Ora possibile che a nessuno fosse venuto il dubbio della scemenza delle primarie ? Chiunque sborsando 1 euro poteva andare a votare e così è stato perchè mi rifiuto di credere che un simpatizzante sano del Partito Democratico abbia potuto votare un uomo, Veltroni, che stava facendo disastri come sindaco del comune di Roma. Ma Veltroni diventò segretario del Pd e le sue due prime ed uniche mosse furono: la caduta del governo Prodi e, nno contento di questa prima autotrombata che si era dato, la sconfitta alle elezioni del 2008 con la consequente scomparsa di tutta la sinistra dal parlamento. Si perchè il tronfio Veltroni, inorgoglito dalla presunta investitura popolare decise di andare alle elezioni alleandosi con Di Pietro e lasciando al proprio destino tutto ciò che stava alla sua sinistra, e così si prese la seconda trombata. Il buon Walter si dimise ma le sciagure per il PD erano appena all'inizio. Passando di sconfitta in sconfitta, lo scorso anno il segretario Bersani ebbe la brillante idea di organizzare delle primarie di coalizione in occasione delle elezioni dei sindaci di Milano, Napoli e Cagliari. Come andò a finire lo sappiamo tutti, non solo i candidati del Pd furono trombati alla primarie, ma i candidati Pisapia di Sel, De Magistris dell'Idv e Zedda di Sel vinsero alla grande le elezioni a Milano, Napoli e Cagliari una batosta per il Partito Democratico in quanto tale. Ma a questo partito le lezioni vanno sempre ripetute almeno due volte e così quest'anno a Genova sta accadendo la stessa cosa. Questa volta due candidati del Pd ed uno Sel, il Pd ce l'ha messa tutta, ma la batosta è arrivata puntuale come un orologio svizzero ed il candidato di Sel ha vinto le primarie. Bersani, dopo che gli è stato fatto notare che in Unione Sovietica quando si svolgevano le elezioni c'era un solo partito e guarda caso vinceva, ha pensato prima ad un unico candidato ma poi qualcun altro gli ha suggerito che questo meccanismo strideva con il nome del partito (democratico) allora ha proprosto di fare delle pre selezioni. Ecco bravo Bersani io ti suggerirei, per raggiungere le vette della democrazia, di organizzare delle pre-primare per slezionare i candidati da mandare alle primarie che poi slezioneranno il candidato alle elezioni vere e proprie. Ma dico io una volta una decisione seria riuscirete a prenderla ? Ma d'altra parte in questo paese dove 14 milioni di tartassati da tasse e balzelli, di pensionati con pensioni bloccate, di lavoratori dipendenti a chi hanno tolto anche la canna del gas, si siedono davanti alla tv a sorbirsi le prediche farneticanti di santone che si becca 350.000 euro a sera, il problema delle primarie del Pd è secondario.

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