giovedì 29 ottobre 2009

La politica dello squallore

Magari si trattasse solo di un vicolo, in Italia siamo di fronte al cospetto di un autostrada e lo squallore pervade il mondo della politica, dello spettacolo e più in generale il mondo dei cosiddetti Vip. E' questo il quadro che esce dalla trasmissione di Santoro, Anno Zero, e non tanto per le frequentazioni di transessuali da parte di questi personaggi (Marrazzo non è certo un caso isolato), ma per le modalità attraverso le quali si è svolta tutta la vicenda e le reazioni dei personaggi coinvolti. E' evidente che al presidente della regione Lazio è stata preparata una bella trappola e questo già è un fatto indicativo del mondo in cui ormai ci muoviamo. Resosi conto del ricatto, messo in opera fra l'altro da dei carabinieri, Marrazzo ha pensato prima di tutto a se stesso e non ha denunciato il fatto, mostrando anche lui la propria inadeguatezza a ricoprire un incarico istituzionale. Nella vicenda poi entra anche il presidente del consiglio che ha un comportamento analogo a quello di Marrazzo e teso a preservare la casta. Venuto a conoscenza del video e del ricatto anche lui non ha pensato minimamente a denunciare il fatto ma bensì a proteggere il collega politico anche se di schieramento avverso. Il tutto avviene in un giro di soffiate, ricatti, spie, pedinamenti, commercio di foto e video nel perfetto stile del maestri Corona. E i trans avvertono: Marrazzo è solo uno dei tanti.
Se le proprie tendenze sessuali sono di fatto un aspetto della propria vita privata, i comportamenti da mafiosi ed al limite della legalità hanno invece un interesse pubblico anche se legati a fatti privati. Come è possibile avere fiducia in un politico che non denuncia un reato e che è disposto a pagare per sottacerlo solo perchè riguarda la propria vita privata ? Può una persona agire allegramente per il privato e poi dimostrarsi seria e responsabile relativamente ad eventuali incarichi pubblici che ricopre ? Assolutamente no e di dimostrazioni ne abbiamo quante ne vogliamo. Lo stile non cambia.
La maggioranza continua la sua azione di governo fatta soprattutto dalle uscite del suo capo alle quali poi gli altri ministri devono in qualche modo porre rimedio. L'ultima è quella dell'Irap. Togliamo l'Irap, annuncia il cavaliere. No, non ci sono risorse, risponde Tremonti. La riduciamo progressivamente. No bisogna prima trovare le risorse. La riduciamo un po', forse se rientrano soldi dallo scudo fiscale. Ecco il nodo della politica economica di questo governo è diventato lo scudo fiscale. Lo Stato Italiano, dopo aver cercato risorse attraverso il gioco d'azzardo, ora si propone come ente di riciclaggio di denaro sporco sempre con lo scopo di reperire soldi. Questi soldi poi serviranno anche per finanziare la riforma universitaria della guardiaparchi Gelmini. Insomma capitali finiti all'estero per evadere le tasse, serviranno, attraverso il condono dello scudo fiscale, anche per finanziare la ricerca. Come dire ... per fortuna che in questo paese c'è una malavita fiorente che fa affari d'oro perchè attraverso di essa si può finanziare lo stato stesso. E la fantasia squallida di questo governo entra anche nella politica del turismo. Che cosa si inventa la ministra rossa del turismo, Brambilla, per rilanciare un settore che in questo paese va avanti solo per le proprie bellezze naturali ? Una politica per la valorizzazione del territorio ? No troppo banale. Un impulso per migliorare servizi e strutture ? Nooooo che antichi che siete. Ma allora ? Semplice .... negli alberghi italiani apriamo dei casinò, installiamo delle slot machine .. insomma incrementiamo il gioco d'azzardo. Pensata originale no ? Mi viene in mente una mia esperienza di diversi anni fa in Svezia quando partecipai ad un congresso di 4 giorni. Ci portarono in un albergo in cima ad un fiordo con la città pià vicina a 40 km e nei momenti di pausa dei lavori, gli svedesi organizzavano passeggiate nei boschi e escursioni lungo il fiordo. Valorzzavano insomma la loro risorsa principe: la natura. Beh secondo la Brambilla, noi italiani invece potremmo organizzare un congresso in una delle tante città d'arte del nostro paese, Roma, Firenze, Venezia, e poi nelle pause dei lavori che cosa si organizza ? Delle belle sedute nel casinò dell'albergo per giocare alle roulette, o a poker, o a qualsiasi altro gioco. Se non è squallore questo come lo si può chiamare ?

martedì 27 ottobre 2009

Che sarebbe la politica senza sesso e giustizia ?

Sono tanti i problemi di questo paese, molti vecchi e incancreniti, altri più giovani ma non meno gravi a causa di una crisi economica mondiale fra le più gravi mai vissute dalla società capitalistica. Aziende che chiudono e licenziano o nella migliore delle ipotesi mettono in cassa integrazione i propri dipendenti. Milioni di cittadini che hanno visto dilapidare i propri risparmi della crisi della finanza e del risparmio. Centinaia di persone che continuano a morire sul luoghi di lavoro a causa delle inadempienze in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. Disastri naturali causati dall'incuria dell'uomo nella gestione del territorio. Disastri ambientali causati dalla natura ma una natura che ha visto modificato e violentato il prprio ambiente. Sarebbero sufficienti questi cinque problemi per tenere impegnata la nostra classe politica, sia la maggioranza che ci governa che l'opposizione che dovrebbe svolgere una funzione di controllo e verifica, giorno e notte senza possibilità di distrazione per portare il paese fuori si da una crisi senza precedenti ma anche per trasformare un paese dominato dalla malavita e dagli interessi privati, in un vero paese moderno e dinamico che abbia a cuore il benessere dei propri cittaddini. E invece ci troviamo da diversi mesi a questa parte a parlare di tutt'altro in ogni dibattito poltico ed in ogni trasmissione televisiva. Ma d'altra parte come è possibile parlare d'altro ? Come è possibile parlare seriamente dei problemi del paese con un presidente del consiglio che promette incarichi politici e carriera nel mondo dello spettacolo in cambio di favori sessuali ? Come è possibile parlare dei problemi reali dei cittadini con una maggioranza guidata da un presidente del consiglio che è stato riconosciuto indirettamente, come corruttore, considerato che colui che si è fatto corrompere è stato condannato in un processo ? Come è possibile ancora parlare con una maggioranza che si trova sotto scacco continuo del nuovo partito fascista del terzo millennio, la Lega. Come è possibile affrontare i problemi seri di questa martoriata Italia con chi ritiene di essere unto dal popolo e quindi immune da qualsiasi critica solo per aver ricevuto la maggioranza dei voti alle ultime elezioni politiche ? Come è possibile un confronto serio con chi tratta la nazione come cosa propria e gestisce la politica non secondo la costituzione e nell'ambito delle istituzioni che rappresenta, ma solo e comunque sul canale dell'amicizia ? Come è possibile confrontarsi serenamente con chi vuole evitare un parallelo fra gli scandali a sfondo sessuale che hanno colpito figure di spicco dei due schieramenti, il cui comportamento è stato esattamente l'opposto. Uno continua imperterrito nella sua opera mentre l'altro, molto correttamente, si è dimesso e ritirato dalla vita politica.
Insomma a tutti farebbe piacere parlare proprio d'altro, e sarebbe molto semplice anche in presenza di scandali del tipo di quelli a cui si è assistito: una volta scoperti con le mani nel barattolo della marmellata sarebbe sufficiente abbandonare la vita politica.

lunedì 26 ottobre 2009

Marrazzo: la vicenda gia' liquidata dal cittadino comune .... "Berlusconi almeno andava con le donne"

Sono innumerevoli le considerazioni che la vicenda Marrazzo, che segue subito a ruota quella di Berlusconi, suscita e dopo aver letto ed ascoltato di tutto sui giornali, alle telvisioni, sui blog lo squallore che ne esce è ancora maggiore di quello provocato dalla vicenda stessa. Stamani poi ho sentito una frase che mi ha fatto capire più di ogni altra cosa che alla fine ci meritiamo ciò che abbiamo. Una frase che è già stata citata in un post di un blog che leggo quotidianamente e che consiglio di seguire. "Almeno Berlusconi andava con le donne" questa espressione rappresenta bene il sentimento popolare ed il pensiero del cittadino comune sui nostri politici. Da più parti negli ultimi tempi si reclama che non si parla più di politica nel nostro paese e che il confronto non è più su idee, principi, progetti ..... è sicuramente vero ma esistono questi progetti su cui dibattere ed instaurare un confronto ? La maggioranza sta governando sulla scorta delle uscite spot del suo capo incontrastato senza seguire un filo logico che abbia a che fare con gli interessi del paese, l'opposizione o meglio il suo maggior partito fino ad ora è stato impegnato in beghe interne che si sono concluse con la buffonata delle primarie (mi scuso con chi ci crede ma dopo che ho saputo che potevano votare sedicenni ed extracomunitari con permesso di soggiorno ... non so dare altro nome a questa sceneggiata conclusasi per altro come già si sapeva da mesi), l'unico argomento comune ai due schieramenti sul quale il confronto è serrato .. è proprio il sesso. E qui, sia che si tratti di prostitute che di trans o etero o qualunque altra trasgressione, mi sembra che lo scontro è abbastanza equlibrato, deprimente, squallido, sconcertante ... ma con un piccolo distinguo: mentre da una parte c'è una parvenza di "orgoglio" con l'autosospensione (mi spiace ma qui sono d'accordo con i falchi ed i giufi della destra .... non basta ci vogliono le dimissioni ... che ipocrisia pero' da parte loro), dall'altra c'è una strafottenza ed una superbia indicibile supportata però dagli applausi che l'erosnano raccoglie in giro dal paese (per la verità raccoglier anche fischi ma questi vengono abilmente mascherati).
Mi rimane difficile scrivere di certi concetti che dovrebbero essere assodati e chiari per tutti, ma dai commenti che si sentono al bar sul luogo di lavoro sembra che non sia così. Il concetto del privato che per un uomo politico diventa inevitabilmente pubblico. Dal momento che un politico viene eletto e dal momento che deve occuparsi di questioni delicate come per esempio la famiglia, le unioni di fatto, il testamento biologico, insomma di tutti gli aspetti della vita di ogni giorno, per lui non esiste più il privato ed i suoi elettori "hanno il diritto" di conoscere anche gli aspetti della sua vita quotidiana. E' vero che in Italia si accetta che in parlamento siedano politici, che hanno subito condanne civili e penali e poi che gli stessi politici legiferino in materia di giustizia, ma questa è una anomalia del sistema Italia che non ha riscontro in paesi dove esiste una vera democrazia. Con questo non intendo sostenere che gli stessi politici debbano essere sottoposti a controllo stretto da investigatori privati e non che seguano, alla stregua di un Grande Fratello, ogni istante della loro vita, ma quando certe vicende saltano fuori ne debbono rendere conto senza mezzi termini. Non sto qui nemmeno a sindacare se siano più gravi le vicende di Berlusconi o quelle di Marrazzo, non esiste una scala di gravità a mio parere, esiste solo una questione di decenza per cui entrambi dovrebbero dimettersi, come dovrebbero fare del resto molti altri politici senza distinzione di schieramento.
Gira, rigira e rigira ancora non posso che essere in totale accordo con le conclusioni del post citato in precedenza .... ma niente niente che questi nostri politici hanno troppi privilegi e stipendi troppo elevati ? Se si permettono di spendere soldi, superiori di gran lunga al salario di un operaio, per garantirsi prestazioni sessuali piu' o meno trasgressive, significa che proprio non sanno dove buttare i soldi che intascano. Non credo sia una soluzione al problema ma intanto sarebbe una prima strada da seguire, ma come fare ?

sabato 24 ottobre 2009

Istituiamo la patente a punti sessuale per i politici

Il confronto politico in Italia ormai si dipana su qualsiasi argomento ad esclusione della politica stessa. D'altra parte e' stata da sempre una sensazione del cittadino comune quella di vedere politicizzata ogni questione ogni problema della vita civile di questo paese. Gli esempi sono innumerevoli ed era inevitabile che anche il sesso finisse sul tavolo della dialettica politica. Gli ultimi avvenimenti di questi mesi hanno gia' fatto intravedere una netta differenziazioni in merito alle trasgressioni sessuali. In sintesi possiamo dire che: se vai a prostitute sei di destra, se tradisci la moglie con un'altra donna sposata sei di centro, se sei di sinistra ... ahime' vai a Trans. Mettiamo subito in chiario che come ogni buona regola ha le sue eccezioni (io sono una di queste ... mai avuto nemmeno la tentazione di frequentare i Trans).
E anche per l'argomento sesso le contraddizioni e le ipocrisie insite nella politica italiana saltano tutte fuori senza problemi. Un piccolo esempio. Berlsuconi, presidente del consiglio, se la spassa organizzando festicciole con prostitute a cui promette incarichi politici e ingresso nel mondo dello spettacolo e per la maggioranza del paese sono fatti privati. Marrazzo, presidente della regione Lazio, viene ripreso in un video mentre incontra un Trans, lui deve dimettersi. Insomma due pesi e due misure proprio quando la Corte Costituzionale, bocciando il Lodo Alfano, ha sancito che la legge e' uguale per tutti. Ma insomma seguendo i dettami della Corte e della Costituzione non si possono negare ai politici i loro sfoghi sessuali, che diamine sono cittadini anche loro come tutti gli altri. E allora perche' scandalizzarsi se uno va a prostitute, che per decenza chiama escort, se un altro cerca la trasgressione piu' spinta con un trans o un altro ancora tradisce la moglie magari con una bella bionda o mora del proprio partito ? Su via niente di strano, non e' vero per esempio che la maggior parte dei tradimenti avvengono sul luogo di lavoro ?? Ed allora perche' tartassare questi poveri politici che alla fine si comportano come il cittadino medio italiano. Certo loro hanno delle responsabilita' morali diverse soprattutto quando hanno la presunzione di imporre comportamenti moralistici ai quali poi loro stessi sfuggono. Allora si potrebbe trovare una soluzione a questo problema. Ora condannare senza appello un politico perche' una volta si da al sesso trasgressivo mi sembra un po' troppo, perche' allora non introdurre, come per gli automobilisti, la patente a punti sessuali per il politico ? Ecco come potrebbe funzionare.
Appena un politico viene eletto nel parlamento italiano gli viene assegnata una bella patente sessuali con un credito di 100 punti. Poi, considerato che la benemerita (i carabinieri) si sta specializzando nel controllo delle attivita' a sfondo sessuale del politico, ognuo di essi e' sottoposto a stretto controllo. Ogni volta che il politico compie qualche atto sessuale ... ci saranno delle sanzioni del tipo:

Incontro con prostituta: meno 1 punto oggi 100 euro spesi

Incontro con Trans: meno 2 punti ogni 100 euro spesi

Incontro omosessuale: meno 1,5 punti ogni euro spesi

Masturbazione: meno 5 punti

I punti tolti sono dimezzati qualora il politico fosse single (beh poverini anche loro devono in qualche modo trovare sfogo ai loro istinti)

Incontro con amante etero: meno 5 punti

Incontro con amante omosessuale: meno 10 punti

A fronte di queste penalizzazioni pero' si potrebbe anche introdurre un premio, restituzione punti, ogni volta che un politico ha un rapporto sessuale con la propria compagna, diciamo un bonus di 5 punti da aggiungere alla propria patente da raddoppiare qualora la compagna sia anche moglie sposata con rito religioso.

Qualora il politico azzerasse la propria patente a punti durante una legislatura, decadrebbe dall'incarico politico. In questo modo si eviterebbero polemiche, campagne giornalistiche, scandali e tutti subirebbero lo stesso trattamento senza discriminazioni. Non vi sembra una buonma idea ...? Di stronzate ormai in questo paese se ne fanno tante una piu' una meno che volete che sia.

venerdì 23 ottobre 2009

Scorriamo i giornali e .... deprimiamoci

Sono talmente tante le notizie deprimenti che rendono una fotografia sconsolante di questo paese che parlare di un singolo argomento mi sembrava riduttivo. Ritengo che, convinzioni politiche a parte, leggendo un qualsiasi giornale non si possa che ottenere un quadro di una paese che continuamente scivola nella melma, dove ogni giorno ci sono notizie che sembrano farci toccare il fondo, salvo poi la mattina dopo trovarci ancora più in basso del giorno precedente.

Politica: aboliamo l'Irap Dopo mesi di annunci, proclami, provvedimenti che a detta del governo sarebbero dovuti andare nella direzione del sostentamento alle famiglie, ecco un altro annuncio (eh si la politica degli annunci è meno impegnativa e più fruttuosa): progressivamente sarà abolita l'Irap (forse). Al proclama annunnciato dal capo supremo, il ministro che ha la responsabilità dei conti si ribella e addirittura minaccia le dimissioni. Due sono gli aspetti che rendono la notizia ... del genere deprimente. Il primo è che come al solito il paese non è governata da una maggioranza e da un governo, ma da un uomo. un uomo che magari dopo aver trascorso la notte fra una prostitua ed un'altra, questa volta nella dacia dell'amico-maiale Putin, ha di queste idee brillanti. Solitamente i suoi leccapiedi immediatamente iniziano il tam tam di elogi e di approvazione come se fosse una rappresentazione ben studiata, questa volta le cose non sono andate cosi'. Forse annebbiato dai fumi della vodka russa non ha avuto il tempo di avvisare Tremonti che si è incazzato come una bestia. L'altro aspetto è che come al solito lavoratori dipendenti, operai, precari, impiegati, insomma coloro che maggiormente soffrono di questa crisi ... se la prendono in quel posto dove non batte mai il sole e per loro le tasse continuano ad essere sempre le stesse. La chimera di un abbassamento della pressione fiscale rimane tale ... ma non era nel programma del Pdl ?

La politica del ricatto Ormai siamo entrati nel tunnel della politica basata non sul confronto di idee ma sul ricatto in merito alla propria vita privata, sulle proprie tendenze e sui propri gusti. Questa volta però i ricattatori non sono altri politici o giornalisti al servizio del padrone, ma bensì dei carabinieri. Ed allora se anche l'arma scende su questo terreno siamo proprio alla frutta. Ed il ricattato non è poi il Presidente del Consiglio o della Repubblica o qualche altra figura istituzionale di alto rango, ma un presidente di regione .... insomma un ricattino di basso livello ammesso che si possa fare una graduatoria relativa alla gravità di questo crimine.

Economia: rinnovo contratti Passiamo all'economia ed al rinnovo dei contratti di lavoro. Non si parla però del contratto dei metalmeccanici che hanno avuto un aumento di ben 15 euro a partire dal prossimo anno, o di quello dei dipendenti pubblici ai quali Brunetta ha promesso circa 30 euro se non mi sbaglio, ma di quello di un giornalista: Bruno Vespa. Il povero vespa che dovrà rinnovare il contratto per i prossimi 10 anni ha chiesto un aumento del 22% per recuperare il suo potere d'acquisto perso a causa dell'inflazione, secondo i calcoli del sapiente giornalista. Beh una richiesta equa se non fosse che per gli altri lavoratori sopra citati questo recupero sarà solo del 3-4%, ma l'nflazione mi chiedo non è uguale per tutti ... e anche per quella esiste un Lodo Alfano per cui in percentualè è si uguale ma l'applicazione è differenziata a seconda della categoria (Ghedini docet). Ma veniamo alla sostanza della notizia. Lo stipendio che percepisce Vespa attualmente è di 1.200.000 euro per 100 puntate di quella schifezza che si chiama Porta a Porta, cioè ben 12.000 euro a puntata. Tanto per tradurlo in mensilità (noi lavoratori dipendenti siamo abituati a fare raffronti con stipendi su basi mensili) considerato che Vespa fa una puntata a sera e quindi 5 alla settimana , considerando quattro settimane in un mese, il povero si becca attualmente circa 240.000 euro al mese. Con l'aumento richiesto, 1.600.000 euro per 100 puntate, il suo stipendio passerebbe a 320.000 euro al mese. Ogni commento mi sembra superfluo. Il problema è che ora sappiamo di Vespa ma alla Rai queste cifre ed anche cifre maggiori circolano normalmente .... e noi cittadini e lavoratori dipendenti che facciamo fatica a sopravvivere dobbiamo pagare il canone per mantenere questi stipendi ?

Giustizia: l'animale ferito sferra colpi di coda Nessuno pensava che il cavaliere si arrendesse dopo che la sua legge, denominata Lodo Alfano, e' stata bocciata perche' incostituzionale. Ecco allora che l'avvocato MaVaLa', alias Ghedini, ha lavorato intensamente in questi giorni e fra poco uscira' dalla sua mente al servizio del nanocapo, una nuova leggina tagliata su misura. Si agira' sui termini di prescrizione togliendo dal conteggio gli anni dovuti per gli atti interruttivi. Cioe' quando in un processo c'e' un'interruzione dovuta a qualche motivo particolare, questo periodo non va a incidere nel calcolo della prescrizione, bene togliendo questa postilla, la prescrizione si accorcia di un quarto circa. A occhio e croce con questa leggina, Berlusconi si libera del processo Milss e di qualche altra piccola pendenza pericolosa. Beh Ghedini mica e' stupido .... e' sfinito si perche' stare dietro alle beghe del cavaliere non e' cosa da poco. Dimenticavo: naturalmente questa piccola leggina fara' salvi anche qualche centinaio di migliaio di delinquenti ... ma che importa ... il cavaliere potra' governare senza pensieri ed il paese ci guadagner' in tranquillita'.

Il quadro mi sembra gia' significativo ma si potrebbe andare avanti con .. il vizietto dei politici alle tangenti ed ai favori (Mastella e company) ... un uomo manda ai medici che hanno sbagliato la diagnosi alla moglie morta di tumore un video con gli ultimi giorni di sofferenza della donna tanto per parlare di sanita' ... le navi dei veleni sparse nei nostri mari per parlare di camorra. E via dicendo. Ma insomma una buona notizia ci sara' .. ? Si certo ma proviene dalla Francia. Sarkozy, imitando i suoi colleghi italiani, aveva dato un incarico di prestigio al proprio figlio, scatenando polemiche a non finire. Se fossimo stati in Italia tutto si sarebbe spento senza ripercussioni, il presidente francese invece e' tornato indietro sulle sue decisioni, meglio tardi che mai. Quando in Italia imiteremo l'europa ed il mondo intero in questi comportamenti di sana moralita' ... ? Certo che se accadesse davvero dovremmo andare ad elezioni subito perche' chi fra i nostri politici non ha schermi nell'armadio piu' o meno ingombranti ...?

mercoledì 21 ottobre 2009

Eventi e notizie ad orologeria: tecniche per aggirare i problemi reali


La sensazione è che in questo paese ormai le notizie ed i casi eclatanti saltino fuori secondo una sorta di "programmazione strategica" con l'obiettivo di distrarre il paese dai problemi reali della vita di tutti i giorni. Non posso dire che sia una strategia studiata a tavolino, ma certamente il pensiero che quello che accade da qualche mese a questa parte non sia frutto solo della casualità è un pensiero che si consolida sempre di più. Uniche eccezioni possono essere considerati i fenomeni naturali, come il terremoto in Abruzzo e il disastro di Messina, oppure gli incidenti come l'esplosione di carri merci a Viareggio. Di sicuro questi sono stati eventi usati magistralmente dal governo per farsi bello e per distrarre l'attenzione da problemi come la crisi economica ed i suoi effetti. Lodo Alfano, spazzatura a Napoli, leggi razziali, lotta alle prostitute di strada (non certo alla prostitzione o alle prostitute di alto bordo), festini del presidente del consiglio, scudo fiscale, spionagghio mediatico sui giudici, sono tutti temi toccati in questi mesi. Temi o insignificanti dal punto di vista dei bisogni del cittadino medio taratssato dalla crisi economica e che avrebbe bisogno di stabilità economica, di una lavoro certo, di meno tasse e temi tanto meno di interesse per quei giovani che non trovano lavoro o per quei meno giovani il lavoro lo hanno perso. Ed è strano che appena un argomento si spegne come notizia intorno alla quale fare polemica, ne appare subito un altra che subito attira l'attenzione dei media. Oggi, mentre l'eco dei calzini del giudice della sentenza Mondadori si sta spegnendo, ecco apparire ancora una volta la moglie di Mastella coinvolta nella solita storia delle tangenti a cui i politici sembrano non sapresi sotrarre. E questa volta i giudici superano loro stessi con un provvedimento veramente singolare: la signora Mastella invece di essere messa agli arresti oppure di essere costretta a non lasciare la sua residenza ... viene obbligata a lasciare la campania e zone limtrofe. Un invito alla fuga insomma, e da qui ora si scatenano nuove polemiche. Oltre a questa notizia ne appare un'altra per la quale si scomoda addirittura il ministro del Lodo ... tale Alfano dalla sicilia. Su Facebook è comparso un gruppo intitolato "Uccidiamo Berlusconi" ed è scattato allarme rosso in tutto il paese. Come se qualcuno che avesse realmente intenzione di farlo fuori, iniziasse l'operazione attaccando manifesti sui muri delle città annunciando la loro iniziativa. Immaginate le Brigate Rosse che prima di rapire Aldo Moro o di ucciderlo danno vita su Facebook ad un gruppo che inneggia al rapimento ed all'uccisione dello statista. Ma si sa la rete è per i nostri politici una specie di scatola nera ... anzi rossa all'interno della quale non si sa bene che cosa ci sia ed allora meglio tentare di chiuderle la bocca con qualunque mezzo, anche infiltrandosi per dare vita ad una scemenza del genere. Chi ha pratica di Facebook sa che di queste scemenze ce ne sono a iosa, certo questa non è una buona ragione per trascurare il fenomeno ma nemmeno per farne un caso nazionale. Insomma al solito i problemi reali della vita di ogni giorno ormai non fanno piu' parte ne' della notizia ne' tanto meno del dibattito politico. Il paese va avanti, la crisi si risolverà per inerzia ma lascerà tanti cadaveri dietro di se oltre a non produrre nessun cambiamento, quel cambiamento che sarebbe necessario per mettere in discussione tutto il sistema. Ma in Italia continuiamo a giocare.

martedì 20 ottobre 2009

Non ci sono più i governi di una volta


A giorni alterni ci sono sparate da parte della maggioranza di governo che non possono che disorientare il cittadino comune se non il paese intero. E qui si si ritorna al discorso dei principi e degli ideali fatto nell'ultimo post. Una volta i governi, pur non avendo lo stesso consenso popolare e la stessa maggioranza parlamentare in termini di numeri, avevano una loro linea politica ben precisa, oggi non è più cosi'. Si pensava che questa fosse una diretta consequenza della legge Biagi, che, oltre alla flessibilità del lavoro, aveva dato vita anche alla flessibilità della politica del governo, ma oggi quella legge è stata sconfessata dal governo stesso. Ed allora ? Ed allora il paese non è solo allo sbando per una maggioranza che governa seguendo la logica delle leggi ad personam (di Berlsuconi naturalmente), ma anche perchè c'è una mescolanza di ruoli ed una confusione di idee che non fanno altro che amplificare lo sbandamento. Uno sbandamento che non fa altro che consolidare il convincimento di una linea politica assente ed estemporanea frutto di un partito costruito intorno ad una persona piuttosto che intorno a delle idee.

Se il capo fa un'affermazione, questa è legge e tutti si adeguano immediatamente a supportare la padrone. Se l'affermazione la fa un ministro allora i casi sono due: o il capo smentisce e tutto si mette a tacere o il capo approva e si ritorna all'adeguamento generale. Ogni tanto poi ci sono dei ministri che si smentiscono l'uno con l'altro in attesa poi dell'intervento sempre del capo. Insomma l'impressione è quella di una linea politica senza una traccia senza un programma da seguire passo passo che si sviluppa a seconda del momento.

E' in questo contesto che si può inquadrare l'affermazione odierna del ministro Tremonti che torna alla politica del posto fisso dopo aver portato la flessibilità ed il precariato in questo paese. Sono affermazioni ovvie ma che rilasciate senza un commento o senza una critica all'azione dell'attuale e dei precedenti governi Berlusconi lascia il tempo che trova oltre che risultare come una vera e propria presa in giro per il paese. Dopo che questo governo ha incentivato il precariato, ha creato migliaia di disoccupati soprattutto nella scuola, inneggia alla flessibilità nella pubblica amministrazione per bocca del super nano Brunetta, ecco che arriva una dichiarazione che in questo contesto è una vera e propria beffa per il paese. Come dire ... Scusate .. (anzi le scuse non ci sono state) quello in cui crediamo non è quello che facciamo ... Insomma come al solito dal dire al fare non c'è solo di mezzo il mare ma un vero e proprio oceano. Ed ora che cosa dirà il governo alle decine di migliaia di precari ?.

lunedì 19 ottobre 2009

Nell'era del nulla non rimane che combattere il presunto unto dal popolo


A volte nel ricordare i tempi passati si corre il rischio di essere considerati nostalgici e di non avere una visione ampia del presente e soprattutto del futuro, ma se il ricordo viene vissuto non come rimpianto ma soprattutto come una specie di guida per cogliere gli aspetti negativi e positivi dei tempi che viviamo, credo che non ci sia niente di negativo nel "rimpiangere" i tempi passati. Se trasponiamo questa riflessione nella politica come è possibile non ricordare i tempi passati, quelli fino agli anni 90 per intenderci, quando la politica era passione, fervore ma soprattutto significava credere in certi ideali, di qualunque natura questi fossero, lottare ed impegnarsi per difenderli e farli affermare. Oggi dove sono finiti tali ideali ? E non parlo solo di quelli della sinistra o di quelli comunisti, principi nei quali credevo e che ho sempre cercato di fare miei, ma anche degli ideali appartenenti a tutti gli altri schieramenti politici. I partiti negli anni 60-70 non erano poi moltissimi, più o meno 7 (PCI, DC, PSI, PSDI, PRI, PLI, MSI), ma tutti avevano un loro manifesto al quale fare riferimento e sul quale fondare la propria azione politica. E tutti proprio tutti mettevano al primo posto la Carta Costituzionale e la Repubblica Italiana, con qualche fuga agli estremi, neofascisti da una parte e comunisti extraparlamentari dall'altra, ma anche questi con i loro principi, magari discutibili, da difendere e da portare avanti. Dove è finito oggi tutto questo ? Senza ripercorrere la storia politica degli anni 80 con tangentopoli ed arrivare all'ingresso sulla scena politica di Berlusconi, oggi la politica non è certamente più quella degli anni 60-70 con un progressivo peggioramento che ha avuto un impulso proprio grazie al cavaliere, con il contributo non indifferente della sinistra italiana e con il bene placito della maggioranza del popolo italiano. Un popolo che probabilmente non aveva e non ha bisogno di ideali o di principi da seguire se non quello del proprio tornaconto. D'altra parte se non fosse così non si spiegherebbe come negli anni 70-80 si fosse potuta sviluppare la politica delle tangenti e delle mazzette, una situazione che tutti conoscevano, di cui si parlava nei bar, ma alla quale nessuno ha mai saputo o voluto ribellarsi. Ed anche quando c'è stata tangentopoli, questo malcostume non è certo stato debellato e a parte una vittima eccellente come Craxi, molti dei politici di quel periodo di sono riciclati nella seconda repubblica. E non si spiegherebbe nemmeno l'ascesa politica di Berlusconi, un uomo che non ha proposto un modello di sviluppo o un modello di società particolare, ma ha solo iniziato a fare la voce grossa lanciando proclami contro il comunismo, mettendo in atto un lavaggio del cervello mediatico ad un'intera popolazione, che se solo avesse speso un po' di tempo ad oliare gli ingranaggi di un cervello arrugginito, non avrebbe mai dato in mano il paese ad un personaggio del genere. Dopo due legislature in cui il paese è stato lasciato in mano a quest'uomo senza scrupoli, gli italiani avrebbero dovuto capire che l'unico obiettivo del nano di arcore è quello di ... tenersi lontano dalla galera in tutti i modi ... ed invece niente è stato nominato una terza volta. Ed in questo ultimo anno e mezzo ha dato il meglio di se. Difficile combattare un uomo che non ha ideali, che non ha principi, che non vuole sicuramente il bene della nazione, ed infatti la sinistra è caduta nel tranello di scendere sullo stesso suo piano e naturalmente è stata battuta su tutti i fronti. Da una parte c'è un uomo che bene o male ha saputo coalizzare intorno a se ex democristiani, ex socialisti, fascisti storici, nuovi fascisti, in una specie di torre di babele con un unico denominatore comune: quella di stare al potere costi quel che costi. Lui ha fatto da catalizzatore lasciando ad ognuno un proprio spazio proprio perchè non avendo principi ed ideali sa seguire tutto andava bene. Dall'altra parte si è cercato di dare vita ad una formazione analoga, ma questa volta mettendo insieme anime troppo diverse fra loro e soprattutto senza un leader carismatico del tipo di Berlusconi, ma è stato un vero e proprio fallimento. Anche perchè mentre il cavaliere ha seputo tenersi vicino al Lega, l'unica formazione un po' distante da An e Forza Italia, a sinistra di è fatta piazza pulita di tutto dando vita ad un partito anche questo senza anima, senza ideali, senza un progetto. Insomma il paese è allo sbando, vive alla giornata sulle pensate di Berlusconi che seguono un unico filo logico, ma distante dai bisogni reali del paese: quello di imbavagliare la giustizia. Sarà difficile uscire da questo circolo vizioso, ma soprattutto la maggioranza degli italiani ne vogliono uscire realmente ?

venerdì 16 ottobre 2009

Prove di regime con riesumazione di metodi del ventennio

Ad ogni dichiarazione dell'aspirante dittatore di questo paese, le considerazioni e le obiezioni che tali dichiarazioni suscitano sono talmente ovvie che scriverne mi sembra inutile, come spiegare ad un grande matematico come si fa la prova del nove. Poi mi indigno non solo per le sue esternazioni e per i suoi proclami relativi ai cambiamenti che intende apportare a questo martoriato paese, ma anche alle reazioni che suscita nel mondo politico: largo consenso e immediato tam tam da parte dei suoi leccapiedi (Pdl e in parte Lega) e assoluto silenzio da parte dell'opposizione. Ed è la stessa cosa che sta accadendo oggi. Le attenzioni dell'uomo rifatto tornano ancora sulla costituzione con un ragionamento da brividi. La carta costituzionale è ormai diventata una catena indissolubile che rischia di limitare l'attività legislativa del governo, dice l'imperatore, per cui non resta che cambiare la carta costituzionale. Un ragionamento fatto altre volte e quindi niente di nuovo, se non fosse che questa volta il motivo principale per modificare l'asse portante di tutto il sistema democratico italiano è uno ed uno solo: tenersi lontano dai processi e dalla probabile galera. Insomma Berlusconi ha alzato il tiro, non più una o più leggi ad personam ma addirittura una costituzione ad personam. Qualcuno ha ancora dubbi che siamo a pieno titolo in una nuova era fascista ? Usando le sue stesse parola, il presidente del milan prenderà il toro per le corna, anche da solo salvo poi andare al referendum popolare. Attenzione a non sottovalutare questo passaggio che è indice chiaro delle intenzioni di questa mina vagante per la democrazia: da qui a immaginare che qualora anche il popolo non si schierasse dalla sua parte, il cavaliere sarebbe pronto ad usare le maniere forti, il passo è veramente breve. Si sta correndo sull'orlo di un precipizio che può avere consequenze drammatiche se questo pazzo maniaco non viene fermato in tempo prima di dare avvio ai suoi oscuri progetti. Un altro segnale inquietante, chi si inquadra in questa stratregia molto pericolosa, è la notizia del pedinamento messo in atto da canale 5 contro il magistrato reo di aver condannato la Finivest per il Lodo Mondandori. Un modo per calunniare il magistrato e per disonorarlo portando ad esempio fatti comunque assurdi, un comportamento tipico del ventennio. E' necessario reagire subito a questo modo di governare prima che sia troppo tardi, ma sembra che nessuno all'opposizione capisca la gravità della situazione.

Un paese impantanato nella palude della politica del pettegolezzo


Da quando qualche mese fa sono state portate alla luce dal quotidiaino Repubblica, le vicende a sfondo sessuale di Berlusconi, il virus del gossip e dello scandalismo si è diffuso su tutti i giornali come arma di contrapposizione politica, di dibattito, di attacco verso l'avversario di turno. Se tutto questo accadesse al di fuori della politica e delle istituzioni, non avrebbe nessuna importanza se non quella di generare pettegolezzo per andare ad alimentare certi tipi di giornali e riviste. Ma qui si sta giocando con il paese, con i cittadini e soprattutto con una crisi economica che, nonostante i deboli segnali di ripresa, in Italia produrrà ancora tanti danni oltre quelli già causati. Ma tutti questi problemi sono passati in secondo piano ed il confronto è caduto su un terreno melmoso dal quale nessuno si solleverà con facilità. Dopo la pubblicazione delle intercettazioni fra il cavaliere e la sua escort (prostituta) preferita, dopo la pubblicazione delle interviste della medesima che hanno rivelato i retroscena dei festini a Palazzo Grazioli, dopo le esternazioni di Veronica Lario, ormai tutti si sentono investiti di scendere su questo piano quando c'è da attaccare un politico, un magistrato o qualsiasi altro uomo delle istituzioni. Ora si siamo davvero al pettegolezzo dimenticando un fatto importante e sostanziale della vicenda di Berlsuconi che non può essere equiparata ad altre vicende. Berlusconi, in qualità sia di presidente del consiglio che di capo assoluto della maggioranza di governo, era si l'utilizzatore finale delle prestazioni di queste ragazze, ma in quanto utilizzatore prometteva in cambio di tali prestazioni incarichi politici anche di un certo livello. D'altra parte la composizione del suo governo ha chiaramente dimostrato che questa pratica dello scambio, prestazioni sessuali-incarichi politici, era supportata dai fatti e non solo da chiacchere e pettegolezzi. Da questo momento le frequentazioni del cavaliere nelle sue residenze private, diventano per forza un fatto pubblico e di interesse per il paese. Per non parlare poi dei suoi mancati appuntamenti istituzionali per rinchiudersi nelle proprie stanze con una o più di una di queste belle figliole.

Il contrattacco non si è fatto attendere dalle truppe a disposizione del cavaliere attraverso Il Giornale e le sue televisioni. Non più quindi confronto con l'opposizione su temi di interesse politico, economico e sociale ma soprattutto su temi di vicende personali che questa volta però erano e sono davvero personali e non hanno consequenze sulla vita del paese. In quest'ottica si inquadra l'attacco del Giornale di Feltri al direttore dell'Avvenire, che ha costretto lo stesso direttore alle dimissioni, o il portare alla luce vicende antiche di alcuni esponenti dell'opposizione per finire addirittura al pedinamento del giudice, che ha condannato la Fininvest nella vicenda Mondandori, da parte di una troupe televisiva di Canale 5. Il filmato pubblicato su Repubblica ed il relativo servizio televisivo sono una chiara dimostrazione della china vergognosa e pericolosa che si è intrapresa in questo paese che assomiglia sempre di più ad una palude piena di sabbie mobili, sabbie che finiranno per inghiottire tutto e tutti. Nel servizio si arriva a insinuare che il giudice, ripreso durante una mattinata di riposo, non sarebbe degno di ricoprire questo incarico anche in seguito alla sua stravaganza nell'abbigliamento (la sua colpa è stata quella di indossare dei calzini fuxia.

Ed allora mentre la crisi economica sta facendo sentire i suoi effetti più drammatici proprio in questi mesi con licenziamenti a raffica, il paese è allo sbando con una maggioranza impegnata a trovare tutte le stradi possibili per salvaguardare il proprio capo dalla sua residenza naturale, la galera, un'opposizione incapace di contrastare l'azione del governo anche a causa delle proprie beghe interne, e i giornali che si stanno facendo una guerra l'uno contro l'altro piuttosto che fare informazione e incalzare il governo sui problemi reali di tutti i giorni.

mercoledì 14 ottobre 2009

Fra lodi, disastri, primarie, scandali sessuali ... chi si occupa dei problemi reali del paese ?

Non passa giorno in cui non ci sia una dimostrazione che in questo paese a politica e' una cosa, i bisogni e le necessita' della gente comune sono tutt'altra cosa. Un discorso che esula dai principi e dagli ideali che ognuno di noi ha e segue e che coinvolge tutto il mondo politico. Le immagini dei disastri dell'Aquila e di Messina sono impresse nelle menti di tutti e soprattutto e' ben noto che tali disastri sono si stati provocati da eventi naturali eccezionali, ma le tragiche consequenza sono anche il frutto di una politica locale criminale. Il fattore amplificante dei due distrastri ha un solo nome: abusivismo edilizio e incuria. Fattori che sono quindi riconducibili ad una politica che amministra la cosa pubblica, sia a livello locale che a livello nazionale, in maniera approssimativa e soprattutto clientelare. A Messina si e' cercato di dare una connotazione di serie B ai morti sostenendo la tesi che quei morti sono stati causati soprattutto dall'abusivismo addossandone quindi le responsabilita' al singolo cittadino. Un discorso utilitaristico appartenente dalla politica dello scarica barile, ma naturalmente le responsabilita' vanno suddivise anche con gli amministratori locali, che hanno permesso tale abusivismo (magari ottenendo anche qualche vantaggio in termini monetari), e con l'amministrazione nazionale che con la politica dei condoni ha sempre premiato coloro che non rispettano la legge. Un'ipocrisia politica che continua anche oggi a solo 4 giorni dai funerali delle vittime di Messina. Tutti commossi e piangenti sabato scorso durante la cerimonia funebre, tutti raccolti e contriti, con volti bianchi ed occhi lucidi a mostrare tutti il loro dolore. Ma oggi ormai tutto e' passato e si torna alla soloita musica. "A gennaio si parte con il Ponte di Messina" annuncia il presidente del Milan dimenticando che la prorita' sarebbe un'altra e cioe' quella di mettere finalmente mano al dissesto geologico, ambientale ed edilizio di questo martoriato paese. Ma un impegno del genere sarebbe quello che la gente si aspetta e poi magari non acaddrebbero piu' sciagure come quelle dell'Aquila e di Messina ed allora addio occasioni per mettersi in mostra. E allora via con il ponte dello sperpero di denaro, fino alla prossima sciagura dove magari tornare con le lacrime di coccodrillo.
Sul fronte dell'opposizione le cose non vanno certo meglio e ieri si e' assistito ad un altro grosso scivolone di quel papocchio incredibile che e' il Partito Democratico. Quanto tempo ci vorra' ancora per convincere i vari D'Alema, Fassino, Franceschini, Bersani e compagnia bella che quel Partito non s'aveva da fare e che la sua fondazione e' stato il piu' grosso favore che si potesse fare a Berlusconi e company .. ? Dopo aver causato la caduta del governo Prodi, dopo aver estromesso la sinistra dal parlamento, dopo aver consegnato il paese al cavaliere con una maggioranza senza discussione, dopo essersi reso responsabile dell'approvazione dello scudo fiscale, ieri e' caduto ancora su una legge che mirava a condannare l'omofobia soprattutto dopo i recenti episodi di intolleranza verso gli omosessuali. E il tonfo e' stato pesante perche' mentre nel caso dello scudo fiscale i parlamentari del PD erano assenti, in questo caso qualcuno a votato con la maggioranza razzista e xenofoba. Un fatto inaccettabile che dimostra ancora quanto questo partito sia lontano anni luce da una formazione come sarebbe necessaria per contrastare fascisti verdi e uomini azzurri del cavaliere. Tutto questo mentre gli effetti della crisi in Italia arrivano ora con disoccupazione a livelli record, con debito pubblico che galoppa, con insomma tutta una serie di problemi reali legati alla crisi economica che sara' ancora lunga e dolorosa.
Ma da parecchi mesi fra Lodo Alfano, terremoti, festini piu' o meno a sfondo sessuale, disastri ambientali, primarie e via dicendo ... chi si occupa ormai dei problemi reali di questo paese ?

martedì 13 ottobre 2009

L'attacco dell'imbonitore televisivo ad un paese fragile

Da quando Berlsuconi è entrato in politica questo è il periodo più pericoloso per la democrazia in questo paese. Il cavaliere ferito dalla sentenza della Corte Costituzionale vede nemici ovunque e circondato dai sui fedeli si appresta a sferrare un attacco senza precedenti allo Stato, alle sue istituzioni, alle fondamenta stesse della democrazia: la Costituzione. E' sua intenzione riformare tutto o sarebbe meglio dire trasformare tutto a proprio uso e consumo. Presidenzialismo per liberarsi del Presidente della Repubblica attuale e di possibili concorrenti futuri, riforma profonda della carta costituzionale per eliminare quegli ostacoli "democratici" che gli impediscono di governare, riforma della giustizia per liberare il terreno da tutte le beghe nelle quali è invischiato. Forte della compattezza della maggioranza di centro destro e della disgregazione a cui si assiste dalla parte opposta ha già messo al lavoro il suo fedele avvocato, il singor Ma Va' La', per stilare le leggi ed i decreti necessari alla realizzazione del suo piano scellerato. Sono questi ultimi gli aspetti che rendono il momento storico che stiamo attraversando il più preoccupante e pericoloso degli ultimi 20 anni: compattenza della maggioranza, disgregazione dell'opposizione a qualsiasi livello. Mentre nel centrodestra è difficile fare distinzione fra i vari rappresentanti che si alternano davanti a telecamere e giornali per rilasciare interviste, nel centro sinistra c'e' una grande confusione fra il maldestro Di Pietro, il poco abituato Casini a fare opposizione ed il fumoso Partito Demcoratico troppo preso dalle proprie beghe interne per fare una reale opposizione. Per non parlare poi delle recenti diatribe che sono sorte nella stampa fra Repubblica, Corriere della Sera, Il Giornale e via dicendo. Quindi mentre da una parte c'è una compattezza (almeno esteriore) ed un disegno ben preciso, quello di sovvertire la democrazia e di dividere il paese, dall'altra parte le lotte intestine più o meno rilevanti fanno perdere energie e distogliere da quello che dovrebbe essere l'obiettivo principale: cacciare Silvio Berlusconi. Eh si che non dovrebbe essere difficile contrastare quest'uomo che mette in atto i suoi oscuri disegni seguendo una logica ben precisa: lanciare allarmi e proclami per convincere il paese che c'è un problema e poi mettere in atto i suoi provvedimenti scellerati per risolverli. E' stato così per le ronde. Avete più sentito parlare di sicurezza da quando sono state instituite ? No. Ora il tam tam messo in atto dal presindente del milan per scongiurare la caduta del governo riguarda il fatto che lui è stato eletto dal popolo, un'altra enorme falsità, sulla base della quale continuerà a governare senza che nessuno ribadisca che il popolo ha solo votato un partito e che è il parlamento che ha dato la fiducia al cavaliere non certo il popolo. Insomma la situazione è grave ma se non la si smette di ritenere che il problema di questo paese sia solo Berlusconi e non anche un'opposizione assente, non ne usciremo e fra poco ci ritroveremo in guai peggiori di quelli che sta attraversando la nostra ormai fragile democrazia. .

domenica 11 ottobre 2009

Un paese in cui si è perso il senso di tutto

L'mpressione per l'uomo della strada è che in questo paese si sia perso il senso di tutto. Non si hanno più ideali, principi e si mischiano continuamente le carte, ruoli e le parole non hanno più il loro reale significato. Un atteggiamento purtroppo comune a tutto il mondo politico, a tutti gli schieramenti di qualsiasi colore e collocazione nel parlamento e fuori dal parlamento.
Partiamo dalla maggioranza e dal suo capo assoluto: Berlusconi, presidente del consiglio. Oggi ha dato un'ulteriore dimostrazione della sua incapacità di ricoprire questo ruolo istituzionale che lo dovrebbe vedere governare il paese e non solo i suoi interessi e quelli dei suoi amici. Un ruolo che comporterebbe anche un atteggiamento irreprensibile che colloca questo personaggio non allo stesso livello del cittadino comune bensì una spanna al di sopra di tutti. Questo non per avere una sorta di immunità precostituita ma al contrario per avere un comportamento più irreprensibile e corretto rispetto al popolo stesso. Purtroppo non è così. Oggi dichiara che la stampa estera "sta sputtanando l'Italia" dimenticando, linguaggio a parte, che la stampa internazionale non fa altro che raccontare dei fatti e che i fatti sono quelli che vedono lui come protagonista. Conclusione: è lui stesso che sputtana il paese con il suo comportamento altrimenti i giornali esteri non avrebbero materia di cui riempire i giornali. A conclusione oggi ha ripetuto di essere stato eletto dal popolo, l'ennesima falsità considerato che il popolo ha dato il voto ad un partito e che il presidente del consiglio riceve l'incarico dal presidente della repubblica e fiduciato dal parlamento. Insomma un chiaro esempio di come le parole siano usate al di fuori del loro significato.
L'opposizione a sua volta non è scevra da questo decadimento di valori e di confusione idelogica. Oggi abbiamo visto le immagini sulla convention del Partito Democratico ed ha fatto specie vedere campeggiare ovunque il colore verde. Una scelta discutibile e senza dubbio mistificante considerato che il verde è il colore della Lega, i nuovi fascisti di questa legislatura. Una scelta voluta ? Se si peggio ancora. Ma non è questa l'unica perplessità che suscita questa formazione anomale. Mentre tutti gli esponenti del Pd si sbracciano per osannare le primarie come estrema forma di democrazia, basta una dichiarazione di un militante per capire come queste primarie siano una vera e propria farsa. Si sono già svolte delle votazioni fra gli iscritti al partito e queste hanno dato un risultato, oggi qualcuno ha detto in televisione che se il risultato delle primarie fosse diverso da questa prima consultazione, questo costituirebbe un problema per la gestione del partito. Insomma anche all'opposizione c'è una grande confusione e mentre Brelusconi attacca da giorni continuamente tutti e tutto, il Pd sta perdendo tempo con le sue beghe interne lasciando campo libero ad un uomo che portera' alla rovina questo paese.

sabato 10 ottobre 2009

Ops ... si erano dimenticati il TAR nell'elenco delle istituzioni comuniste

I Tribunali Amministrativi Regionali mancavano all'appello di quel personale e lungo elenco del presidente del milan che annovera le istituzioni di stampo comunista. C'era stato un po' di fermento fra i TAR delle varie regioni nei giorni scorsi ed il primo a reagire in tal senso e' stato il TAR del Lazio. Questo tribunale amministrativo minaccia addirittura il commissariamento del ministero dell'istruzione se lo stesso ministero non dara' attuazione alle sentenze sulle graduatorie dei precari. Un altro record del governo Berlusconi, che dopo essere autocelebrato come il miglior governo dei 150 di storia repubblicana di questo paese, come il personaggio piu' perseguitato di tutta la storia d'Italia dagli etruschi in poi, ora puo' inserire nel suo palmares di essere il primo ed unico governo della storia d'Italia a rischiare di essere commissariato. Un vero e proprio record.
La vicenda forse e' sfuggita dalle cronache nazionali ma e' ben chiara ai precari della scuola. Causa il continuo ricatto dei fascisti verdi della Lega, la guardiaparchi Gelimini aveva bloccato le graduatorie dei percari imponendo che chi intendesse essere inserito in graduatorie fuori provincia, dovesse essere accodato alla graduatoria stessa e non inserito a seconda del proprio punteggio maturato. Un'escamotage per preservare le "razze" leghiste del nord dall'invasione dei "barbari" del sud. Uno dei tanti provvedimenti a sfondo razzista di questo governo che sta trasformando l'Italia in una nuova germania preservatrice della razza. Naturalmente ricorsi a frotte e sentenze avverse al ministero che ora viene accusato di aver aggirato la Costituzione e se non ricorrera' ai ripari rischia il commissariamento per la questione delle graduatorie.
Certo che questa Costituzione e' un bell'impiccio per questo governo. Ma insomma la legge di tutte le leggi stilata in tempi sospetti e da personaggi occulti di colore senza ombra di dubbio rosso, ora e' diventato un vero e proprio ostacolo per l'azione di governo. Ecco perche' l'unto dal popolo nella sua precedente legislatura aveva prediposto tutto per cambiarla, poi i soliti poteri occulti comunisti che ancora sopravvivono in questo paese, hanno sovvertito ogni cosa con un referendum. A questo punto non resta che abolirla del tutto ... almeno il capo supremo potra' governare in santa pace. E dire che la guardiaparchi Gelmini, minstra inappropriata dell'istruzione, la inserita come materia di studio nei programmi scolastici ... ma non farebbe bene ad organizzare dei corsi di recupero per governo e maggioranza, capo incluso ?

venerdì 9 ottobre 2009

Festeggia il Nobel per la pace bombardando la Luna

Non solo l'Italia vive una crisi culturale, politica e di costumi ma a quanto pare il mondo intero dove si stenta a trovare personaggi una tale levatura come quelli a cui eravamo stati abituati nel 800 e nel 900. Penso a Ghandi, a Martin Luther King, tanto per fare un paio di esempi. Allo stesso tempo però l'umanità sembra soffrire di questa mancanza e si appiglia dove può per cercare di trovare dei modelli che possano essere presi ad esempio nell'educazione delle giovani generazioni. Non trovo altra spiegazione alla notizia di questa mattina relativa all'assegnazione del Nobel per la Pace al neo Presidente degli Stati Uniti, Obama. Sinceramente mi sembra un premio assegnato un po' prematuramente e soprattutto sulla fiducia. Si è vero Obama ha fatto alcuni discorsi molto promettenti in materia di pace, soprattutto rivolgendosi al mondo mussulmano, concetti che non si erano mai sentiti pronunciare da un presidente americano, ma per il momento si tratta esclusivamente di dichiarazioni di principio. Ha sorpreso il mondo intero questa decisione del comitato norvegese anche perchè stiamo parlando di un presidente che si trova alla guida della più grande potenzia mondiale solo da pochi mesi e soprattutto che sta continuando una guerra, quella in Afghanistan, di cui non si vede la fine. E' vero che ormai il concetto di pace ha assunto in questi anni un significato molto diverso da quello che questa parola dovrebbe indicare e nessuno meglio di noi italiani ne sa qualcosa. Noi che stiamo conducendo una missione militare di pace nella quale i nostri militari muoiono ed uccidono, strano concetto di pace. Insomma stiamo vivendo dei tempi in cui è estremamente complicato trovare personaggi che siano completamente meritori di certi riconoscimenti ed allora si ricorrre al meno peggio, ma forse sarebbe stato meno ipocrita e più realistico non assegnare il premio almeno per quest'anno. Ironia della sorte poi contemporaneamente alla notizia dell'assegnazione del Nobel per la pace al presidente americano, arrivava una notizia che faceva assumere un significato grottesco a questo Nobel. L'essere umano per la prima volta ha condotto un bombardamento fuori dal proprio pianeta. Proprio gli Stati Uniti attraverso la Nasa, hanno bombardato stamani un cratere lunare a scopi scientifici, una vera e propria azione di guerra condotta non contro un popolo nemico ma contro uno dei corpi celesti più affascinanti per la il nostro pianeta: la Luna. Una notizia che mi ha messo malinconia, tristezza e rabbia pensando a che fonte di ispirazione è stata la Luna nella storia del genere umano per poeti, musicisti, pittori e artisti in genere. Che volete oltre che un comunista qualunque forse sono anche un romantico qualunque, ma trovo che dare il Nobel per la pace a chi porta la distruzione su un altro mondo anche se disabitato, è un segno del decadimento dei tempi che stiamo vivendo.

Attacco senza precedenti allo Stato .... a suon di falsità

Dopo la bolgia che si è scatenata mercoledì sera in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano, un'analisi più fredda del comportamento del presidente del consglio, con al seguito tutta la sua maggioranza compatta e unidirezionale, non può che portare ad una conclusione: lo Repubblica Italiana ha vissuto e sta subendo un attacco profondo e senza precedenti a tutte le sue istituzioni democratiche. Il fatto grave è che tale attacco non proviene da qualche forza eversiva esterna allo stato, ma bensì dallo stesso suo interno ed in particolare dalla terza carica dello stato, il presidente del consiglio appunto, con l'appoggio incondizionato dei due partiti che lo sostengono, Pdl e Lega. Berlusconi ha una visione "virtuale" del paese scaturita dalla sua ossessione verso il fantasma del comunismo e scopre forze di sinistra ovunque all'interno delle istituzioni. Forze che poi non trovano rispondenza nel paese considerato che il centro destra governa con una schiacciante maggioranza in parlamento. In realtà il vero spauracchio del cavaliere, non sono tanto i processi per corruzione ai quali probabilmente dovrà rispondere, ma la possibilità che, senza l'immunità che si era costruita con una legge ad personam, saltino fuori le sue connivenze con la Mafia. Connivenze delle quali si sono già avute avvisaglie in passato, ma che sono briciole rispetto a quello che potrebbero essere in realtà. Trovatosi improvvisamente con la coperta corta in seguito all'annullamento del Lodo Alfano, si sono scatenati gli attacchi verbali del presidente del consiglio, contro tutti e tutto all'insegna del dove coglio coglio. In questo delirio c'è un principio martellante che va ripetendo prima saltuariamente, ma da mercoledi' incessantemente, circa la sua presunta "investitura" direttamente dal popolo. E' una delle tante falsità a cui ci ha abituato il cavaliere che può essere digerita solo dal popolo dei suoi elettori, un popolo a cui Berlusconi fa continuamente il lavaggio del cervello tramite le sue televisioni. Il Italia il presidente del consiglio non è eletto dal popolo, ma nominato dal Presidente della Repubblica con la sucessiva fiducia del parlamento che sancisce la nomina. Soprattutto con il sistema elettorale vigente, il popolo non nomina assolutamente nessuno, ma vota un partito senza nemmeno, come sappiamo benissimo, dare delle preferenze ai candidati del partito stesso. Quindi questa visione di "unto" dal popolo è falsa e strumentale. Nella sbornia televisiva di questi giorni non ho sentito nessuno contestare questa affermazione a chi della maggioranza si è sbracciato nel giustificare il Lodo Alfano come strumento per consentire a Berlsuconi di governare e quindi rispettare la volontà del popolo. Solo ieri sera Tabacci dell'Udc ha sollevato la questione e qui torniamo ad un altro annoso problema .... Berlusconi fa il buono e cattivo tempo anche in considerazione della mancanza di politici di opposizione che sappiano contrastarlo sul piano della dialettica senza scendere al suo infimo livello.
Lo Stato democratico è ancora una volta in pericolo, sotto la minaccia della furia berlusconiana, appoggiata dallo stuolo dei parlamentari di Pdl e Lega, parlamentari che sembrano fatti con uno stampo unico. Ascoltare Alfano piuttosto che Bocchino, Bondi piuttosto che Maroni, o in generale prendendo a caso un deputato o senatore del centro destra, la musica che si ascolta è sempre la stessa senza se e senza ma ... ma senza soprattutto mostrare un minimo di ragionamento personale. Tutti compatti a reggere Silvio. Questo l'aspetto più inquietante e pericoloso.

giovedì 8 ottobre 2009

Solidarieta' a Rosy Bindi



Vorrei esprimere da questo blog la solidarieta' di un uomo qualunque, anche se comunista, a Rosy Bindi, offesa vergognosamente da un essere che definire uomo mi ripugna. La Bindi, mentre si stava giustamente scandalizzando per le dichiarazioni del nano di Arcore, dichiarazioni estremamente gravi ed offensive nei riguardi del Capo dello Stato, e' stata apostrofata con la seguente frase "Lei e' piu' bella che intelligente". La Bindi si e' difesa adeguatamente rispondendo con un freddo "evidentemente non rientro nel numero di donne che la seguono". Uno scambio di battute da cui ne usciamo tutti, uomini e donne, molto male, indice del degrado ad ogni livello che sta attanagliando il paese. Da uomo mi vergogno di essere governato da un essere spregevole come Silvio Berlusconi. Ma attenzione: lui e' solo la punta di un iceberg di una cultura strisciante che fa della donna un oggetto di proprio uso e consumo. Dopo le lotte del 1968 siamo tornati indietro nel tempo e chissa' se avremo un'altra occasione per riprenderci.

I colpi di coda di un animale ferito mortalmente

Ed ora l'erosnano torna ad essere un cittadino qualsiasi davanti alla legge, ma sostanzialmente non cambia niente nel quadro politico del paese. In molti si sono affannati ieri, dall'opposizione e dalla maggioranza, a sostenere che il governo deve continuare la sua opera (pourtroppo), e, nonostante i toni veramente vergognosi tenuti dagli esponenti della maggioranza, l'illegalità di questo governo non è certo stata sancita dalla sentenza della Corte Costituzionale. Berlusconi dovrebbe dimettersi non certo per questa giusta sentenza, ma prima di tutto per i suoi continui guai giudiziari e poi per le vicende a sfondo sessuale di cui è stato protagonista. Naturalmente se si accetta questo principio, che in tutti i paesi democratici del mondo è condiviso e rispettato senza se e senza ma, cosa resterebbe del parlamento di questa legislatura ? Molto poco. Fra inquisiti, avvisati e condannati, sono in molti che avrebbero l'obbligo morale di lasciare la poltrona che occupano, anche in considerazione del fatto che non sono i cittadini ad aver eletto i loro rappresentanti ma solo ed esclusivamente i partiti. Insomma Berlusconi prima di ieri sera era un inquisito che non poteva essere processato, ora invece dovrà sicuramente presentarsi in aula in almeno due processi, ma la sostanza non cambia: inquisito era inquisito rimane, assolto per prescrizione e non per estraneità ai fatti era e tale rimane. Una figura che dovrebbe avere l'obbligo morale, come molti altri, di non candidarsi a ricoprire compiti istituzionali.
Purtroppo però il clima e lo stato del mondo politico italiano è quello che è e ieri sera abbiamo assisstito ad uno spettacolo veramente desolante. Tutti gli esponenti della maggioranza comparsi in telegiornali e trasmissioni televisive, hanno dato l'impressione di un animale ferito mortalmente che si dibatteva ferocemente come per difendersi da chissà quali attacchi. Il tutto per proteggere a spada tratta il proprio capo. Questa rabbia si è manifestata con dichiarazioni veramente terribili culminate con la parola del supremo. Attacchi alla Magistratura, alla Corte Costituzionale, al Presidente della Repubblica, tutti colpevoli di non aver saputo vedere nella figura del nano di Arcore, una specie di entità suprema al di sopra di tutti e di tutto. Questo spettacolo vergognoso di è concluso con il solito teatrino di Porta a Porta dove Lui, con la solita telefonata, si è permesso di accusare il Capo dello Stato di non aver fatto le adeguate pressioni sulla Corte Costituzionale. Un ragionamente perverso che dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la completa mancanza di senso civico e di rispetto dello Stato, non solo da parte di Berlusconi ma da parte di tutti i suoi leccapiedi. La logica è la seguente: il Capo dello Stato aveva firmato il Lodo Alfano, ergo avrebbe dovuto pilotare la sentenza della Corte Costituzionale verso l'accettazione della stessa legge. Affermazioni che hanno fatto impallidire perfino il flemmatico Casini. Ecco questo è lo stato del paese ed è questo l'aspetto più preoccupante oltre alla solidarietà dimostrata da cittadini comuni ad un uomo che ha il grande potere, che gli va senz'altro riconosciuto, di manipolare in maniera irreversibile le menti di buona parte del paese.

Vinta una battaglia .... ma il decadimento del paese è totale

Insieme alla soddisfazione per la sentenza della Corte Costituzionale, che rimanda al mittente la vergogna del Lodo Alfano, rimane comunque l'amarezza per essere governati da una maggioranza che di fatto non ha la minima concezione dello Stato e e del rispetto delle istituzioni. Questo è l'aspetto fondamentale e sconcertante che scaturisce dalle dichiarazioni sia del principale protagonista di questa vicenda, il plurimputato presidente del consiglio Silvio Berlusconi, sia dalle dichiarazioni di tutti i suoi leccapiedi sguinzagliati nelle varie trasmissioni televisive. In uno stato democratico e di diritto, in materia di giustizia e di rispetto della costituzione, la Corte Costituzionale dovrebbe rappresentare l'organo supremo al di sopra di ogni sospetto e di ogni ideologia. Al pari di questo organo il Presidente della Repubblica dovrebbe quindi rappresentare la massima figura istituzionale garante del rispetto della costituzione stessa e della legalità. Ma per la maggioranza di centro destra, la cui forte compattezza va riconosciuta come collante fondamentale, non esiste niente oltre l'incolumità e la salvaguardia del proprio capo supremo. Tutto passa in secondo piano, prima di ogni cosa viene lui. Ho ascoltato le motivazioni di uno dei suoi leccapiedi preferiti, il ministro Alfano, nel giustificare una legge scandalo come quella che porta il suo nome e mi sono venuti i brividi. La tesi è la seguente: poichè Silvio Berlusconi, eletto dal popolo alla guida del paese, è coinvolto in numerosi processi, era necessario garantire al nano di Arcore la necessaria tranquillità per governare e quindi preservarlo dai numerosi processi a cui dovrà rispondere. Una tesi che è l'esatto contrario di quanto un popolo dovrebbe pretendere da chi il popolo stesso chiama alla guida del paese. Il discorso corretto dovrebbe essere invece il seguente: chi è coinvolto in processi non può candidarsi come seconda carica dello stato. Insomma un ragionamento che parte dalle disavventure giudiziare del presidente del consiglio e non da una effettiva ragione istituzionale e di interesse generale del paese. Questo è l'aspetto più preoccupante della questione. Oggi è stata vinta una battaglia di giustizia che potrebbe lasciare un minimo di spiraglio a questo paese, ma le reazioni della parte sconfitta, che purtroppo è anche la parte politica che dovrà continuare a governare, non lasciano molte speranze all'Italia. In questo paese si è perso il senso delle istituzioni soprattutto da parte delle istituzioni stesse. Il nemico è l'istituzione stessa ed accecati da questo odio sconsiderato non si è presta la dovuta attenzione verso un uomo che prima ha fondato il suo potere economico sulla corruzione, poi si è avventurato in politica con l'unica ossessione di tenersi lontano da processi e galera, ed ora, dopo aver fallito ancora una volta di dotarsi di una specie di immunità legalizzata, come un animale ferito spara su tutti coloro gli abbianoi attraversato la strada.

martedì 6 ottobre 2009

E' tutta colpa dell'educazione ricevuta oppure .......

Non ho trovato altra spiegazione al senso di disagio che ho provato stamani nel leggere le requisitorie degli avvocati di Berlusconi davanti alla Corte Costituzionale in difesa del Lodo Alfano. Non riuscivo a capire perchè qui la politica c'entra molto poco, qui si parla di giustizia, di uguaglianza, di rispetto del prossimo e soprattutto rispetto della carta costituzionale. Tutti principi che l'educazione ricevuta dai miei genitori mi ha inculcato nella testa fin dalla nascita, e quindi e' questa educazione ricevuta da due genitori onesti, lavoratori, dediti ai figli ed alla famiglia che ora mi fa provare un disagio non da poco.
Senza fare disquisizioni politiche e lasciando da parte i miei ideali, stamani ho preso la costituzione ed ho letto l'art. 3 per verificare se lo ricordavo bene e lo riporto qui integralmente.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.


E' un articolo chiaro limpido che non da adito a interpretazioni che sancisce l'uguglianza di tutti i cittadini italiani, un articolo di cui tutti i cittadini italiani dovrebbero andare orgogliosi e difende a spada tratta da qualunqe tentativo di sovvertire i principi sanciti da questo articolo. Il Lodo Alfano e' uno di questi tentativi, indipendentemente da chi lo ha proposto e fatto approvare. Alla luce di questo articolo e della educazione ricevuta, le parole pronunciate dagli avvocati di Berlusconi hanno suscitato un disagio veramente incontenibile. Le riporto esattamente come sono state pronunciare

"La legge è uguale per tutti, ma non necessariamente lo è la sua applicazione", "Il premier non è 'primus inter pares' come vuole la tradizione liberale, ma 'primus super pares"

In sostanza il presidente del consiglio, in virtù della sua funzione istituzionale, sarebbe un gradino al di sopra degli altri per ciò che concerne la legge. Il discorso non farebbe una piega se questo significasse che il presidente del consiglio, proprio in virtù della sua funzione, dovesse essere una persona al di fuori di ogni sospetto. Un reato considerato minore per una figura del genere dovrebbe essere considerato un fatto grave, chi ha la responsabilità di governo di un paese, chi ha il compito di fare le leggi e farle rispettare, dovrebbe essere il primo a rispettarle sebza eccezioni e senza ma. Qui invece si afferma il principio che il presidente del consiglio, proprio per i suoi compiti, può agire fuori dalla legge e fare ciò che vuole senza correre il rischio di cadere nelle maglie della legge. In sostanza il contrario di ciò che sancisce la nostra costituzione. Allora i casi sono due o i miei genitori mi hanno inculcato nella testa principi sbagliati, oppure sono io e quelli della mia generazione che non hanno saputo difendere e rafforzare certi principi. Io propendo per la seconda ...... purtroppo.

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domenica 4 ottobre 2009

Il dopo manifestazione rafforza la necessita' delle lotta per la liberta' di stampa


Che la manifestazione sulla liberta' di stampa fosse appropriata e non una farsa come dichiarato dal presidente del milan, lo si capisce subito oggi ed anzi lo si e' capito in serata con l'editoriale del direttore del Tg1, Minzolini. Non si puo' richiamare all'ordine televisione pubblica solo quando fa comodo ed oggi una tirata d'orecchie ci vorrebbe eccome. Si perche' il direttore del TG1 ha espresso una giudizio negativo sulla manifestazione di ieri non limitandosi alla cronaca ma esprimendo giudizi negativi su una manifestazione sindacale e di opposizione al governo seconda una modalita' che mai era stata seguita da un telegiornale pubblico, ma nemmeno da quelli delle reti mediaset se si esclude il "telegiornale" di Emilio Fede. Ecco proprio per questi episodi intimidatori e' necessario lottare per la liberta' dei mezzi di informazione oggi in mano al presidente del consiglio per oltre il 90%. Minzolini e' sceso in campo etichettando la protesta come una manifestazione contro la decisione di Berlusconi di querelare Repubblica e l'Unita', dimostrando anche lui la propria aspirazione a rubare la palma di ruffiano di corte al buon Emilio Fede. Minzolini poi fa riferimento a quanto accade all'estero ed in particolare in Inghilterra, ma oltre ad essere un riferimento errato, e' del tutto fuori luogo. Perche' il direttore del Tg1 non ha preso come esempio le televisioni estere che per tutta l'estate hanno informato il mondo sulle notti brave del cavaliere, ed ha preferito tenere all'oscuro il paese su queste gravi vicende ? Insomma la manifestazione dopo essersi resa necessaria in seguito ai continui attacchi della maggioranza e Berlusconi in particolare, ora viene anche legittimata da comportamenti come quello del direttore del Tg1.

sabato 3 ottobre 2009

La carriera esaltante di un cittadino comune sotto il governo Berlusconi



Devo dire che con il presidente del milan in questi ultimi anni il cittadino comune è salito agli onori della ribalta ed in particolare hanno avuto menzioni di volta in volta a loro dedicate i cittadini che votano a sinistra, che sono dipendenti pubblici e che leggono i giornali. o scrivono sui blog. Ognuna di queste tre categorie ha avuto il suo momento di gloria e naturalmente per il cittadino che accomuna nella sua persona tutte e tre le specificità, come nel mio caso, la gloria è stata massima. Ripercorriamo le tappe della mia brillante carriera.
Coglione. Fino al 6 aprile del 2006 ero un cittadino qualsiasi da sempre elettore della sinistra, quella più a sinistra di tutti. All'improvviso il 4 aprile 2006, durante la campagna elettorale per le elezioni politiche, grazie alle affermazioni del cavaliere, sono improvvisamente salito agli onori della cronaca politica. Sono passato di grado e da cittadino comune di sinistra sono diventato cittadino coglione, un po' come quando da militare da soldato semplice si veniva nominati caporali.



Fu un salto di qualità e subito tutti i giornali, i blog, i social network ne parlarono, mentre i vari coglioni sparsi per il paese dettero vita ad un movimento e pensarono addirittua di formare un proprio partito.
Fannullone. Il centro destra vinse le elezioni e fu subito formato il nuovo governo. Il ministero della funzione pubblica fu assegnato ad un tale Brunetta, un ometto insignificante, noto solo per essere andato a Porta a Porta e dopo essersi seduto sulla poltrona degli ospiti fu visto sgambettare in quanto non riusciva a toccare per terra.



Fu però lui che per emulare le gesta del suo nanocapo emanò un decreto che per me significò un nuovo avanzamento di carriera. In quanto dipendente pubblico il nanoministro mi nominò seduta stante alla fine del giugno 2008, fannullone patentato. Se ne parlò per mesi e se ne parla tutt'ora, mi ritrovai comunque in buona compagnia in quanto è noto, a detta del nano di Arcore, che i dipendenti pubblici sono tutti di sinistra e quindi dopo il decreto Brunetta tutti coglioni e farabutti. Insomma nel giro di pochi mesi due riconoscimenti che nessun governo aveva mai osati elargire.

Farabutto. Ma non era ancora finita. E' di poche settimane fa un nuovo riconoscimento che porta a tre i titoli onorifici guadagnati in pochi mesi grazie all'erosnano. Si perchè il cavaliere di Arcore, nonchè presidente del milan, nonchè ahimè presidente del consiglio, grazie alla campagna di informazione di alcuni giornali di sinistra sulle sue attività extragovernative ma che si sono mischiate con i suoi incarichi politici, ha detto fatto nominato tutti i giornalisti dei farabutti. Ora grazie ad una proposta di legge di questo governo che vuole equiparare anche i blog alla stampa ufficiale, il titolo di farabutto è stato esteso per la proprietà transitiva anche a tutti i blogger.

Se poi penso che io di blog ne ho tre ... beh non posso che essere un farabutto doc. Un titolo da aggiungere agli altri due di coglione e fannullone.

Ecco quindi che il governo di centro destra sotto la guida del grande capo, ha messo al centro della sua politica i cittadini comuni, elettori di sinistra, dipendenti pubblici e tutti quelli che si danno da fare a scrivere per diffondere un'informazione indipendente, ed allora basta con la denigrazione e gli attacchi a questo buon uomo. E la manifestazione di domani caro cavaliere è solo per ringraziarla di questa attenzione nei nostri riguardi, noi cittadini che fino a qualche mese fa non eravamo minimamente conosciuti ma che ora siamo sulla bocca di tutti anche della stampa internazionale grazie a lei ed ha i titoli di cui ci ha voluto onorare.

venerdì 2 ottobre 2009

A.A.A.A. cercasi qualcuno in Italia che oggi non sia indignato

C'e' chi e' indignato per lu scudo fiscale, c'e' chi e' indignato per le trasmissioni di Santori sull'erosnano, c'e' chi e' indignato per l'opposizione forte e dura di Di Pietro, c'e' chi e' indignato per questa politica sporca, senza rispetto e lontana dai bisogni reali della gente, c'e' poi chi e' indignato per tutte le questioni sopra menzionate messe insieme ..... e purtroppo faccio parte di questa ultima categoria. Ma andiamo con ordine a partire da ieri sera.
Anno Zero va in onda e Santoro intervista la prostituta che ha prestato i suoi servizi all'erosnano nonche' presidente del consiglio. Niente di particolare se si pensa che si tratta semplicemente della esposizione di fatti, dei quali la ragazza e' stata protagonista, che sono gia' stati trasmessi in tutte le televisioni del mondo ad esclusione dell'Italia. Una trasmissione che non aggiunge niente a quanto gia' si sapeva ma che sbugiarda le dichiarazioni difensive di Berlusconi. Il dramma e' che a trasmettere questa intervista e' una televisione pubblica che ha detta del governo dovrebbe agire come in un tipico regime dittatoriale e cioe' essere sempre dalla parte della maggioranza del paese. Apriti cielo all'indignazione dei vari ministri leccapiedi del capo con in testa Scajola e pronta rappresaglia del generale Bruno Vespa che mette in scena un contrattacco verso Anno Zero e Santoro. Ecco quindi i primi indignati della serata di ieri.
Stamani scende in campo il presidente della repubblica Napolitano che e' indignato del modo di fare politica da qualche anno a questa parte, esattamente da quando il presidente del milan e' sceso in campo e la maggioranza degli italiani, teledipendenti, si sono fatti abbindolare dal teleimbonitore mediatico. Napolitano ha nostalgia dei tempi andati quando la politica era anche scontro duro, ma sempre nel rispetto della parte avversa. Napolitano non puo' dirlo ma e' stato Berlusconi ha inaugurare questa nuova stagione politica basata sull'insulto della avversario, sulla mancanza di un minimo rispetto per chi ha idee diverse, sullo scontro verbale continuo. Un tranello dal quale l'opposizione non ha mai saputo sottrarsi e che ha portato la politica italiana non al confronto di idee ed opinioni, ma allo scontro quasi fisico anche se solo verbale.
Stamani indignazione prima dell'opposizione, Italia dei Valor in testa, per l'approvazione della legge che legalizza il riciclaggio di denaro sporco equiparando lo Stato alla Mafia, come ha detto senza mezzi termini Di Pietro in parlamento. Queste accuse hanno scatenato l'indignazione della maggioranza e di parte dell'opposizione (Udc), forse perche' sentire la verita' fa sempre un certo effetto. Poi sempre nel contesto di questa votazione, e' montata l'indignazione di parte del PD perche' ancora una volta diversi suoi deputati, 23 per l'esattezza, non hanno partecipato alla votazione. E' gia' la seconda volta che accade e a questo punto le giustificazioni lasciano il tempo che trovano, magari il provvedimento alla fine sarebbe passato ugualmente, ma di certo sarebbe stato piu' difficoltoso il cammino.
Nel marasma di tutte questa gente indignata chi per un motivo chi per un altro, c'e' il cittadino comune che e' indignato per tutto. Per il comportamento del presidente del consiglio che viene a parlare di moralita' e famiglia quando poi e' il primo a comportarsi contrariamente ai principi che vuole imporre al paese. Per l'informazione televisiva che solo grazie a Santoro porta nelle case degli italiani quello che e' circolato in tutto il mondo da aprile in poi. Per l'atteggiamento del governo che vorrebbe imbavagliare questo tipo di informazione. Per la legge mafiosa dello scudo fiscale e per il comportamento dell'opposizione. Mi domando: c'e' qualcuno in questo paese che oggi non e' indignato ?

giovedì 1 ottobre 2009

Lo stato mafioso per legge

Di Pietro e' un politico sui generis, la cui dialettica a volte e' comica, e' poco diplomatica, ma di certo e' uno che non le manda a dire senza tanti rigiri e va dritto al problema della questione anche in maniera dura e cruda. Oggi ho ascoltato l'ennesima intervista telefonica del presidente del Milan che affermava come il provvedimento dello scudo fiscale serva per reperire soldi da impiegare poi per la ricerca, per la scuola per affrontare la crisi economica. Ed allora mi chiedo esiste una differenza sostanziale fra la mafia e lo Stato? Dopo questo provvedimento sicuramente no, anzi lo Stato entra a far parte della catena della malavita e si propone come soggetto per il riciclaggio di denaro sporco. Possiamo trovare tutte le giustificazioni possibili a questo provvedimento ma poi la sostanza e' questa. Si tenta di succhiare un po' di linfa da capitali esportati all'estero illegalmente, sia che si tratti di capitali proveniente da attivita' legali e quindi trasferiti all'estero per sottrarsi al giusto prelievo fiscale, sia che si tratti di capitali provenienti da attivita' illegali come quelle proprie delle cosche mafiose, della camorra e della 'ndrangheta. E' proprio questo secondo aspetto che trasforma lo stato in un supporto alle attivita' illegali nel nostro paese. E le dichiarazioni del ministro Tremonti, secondo il quale la criminalita' non fara' ricorso a questo provvedimento, non spostano certo il problema. Se davvero il governo e' convinto che mafia e camorra non usufruiranno dello scudo fiscale, allora sarebbe stato necessario non inserire questa possibilita' nel decreto, se e' stata inserita significa che si pensa che qualcuno vi faccia ricorso ed allora meglio cercare di prendere soldi da qualunque parte essi provengano. Sinceramente da cittadino onesto, da lavoratore dipendente che ha sempre pagato le tasse ma anche da uomo che ha il senso dello stato, se la stato ha bisogno di soldi avrei perferito che ci fosse stato un aumento del prelievo fiscale piuttosto che adottare un provvedimento che di fatto sancisce l'impotenza della stato stesso nella lotta contro l'evasione fiscale e la criminalita' organizzata. Non mi interessa nemmeno come saranno utilizzati questi soldi che rientreranno, sono soldi sporchi che arrivano dalla droga, dalle estorsioni e quindi soldi sui quali uno stato di diritto non dovrebbe fare affidamento. Insomma tutti ragionamenti che non fanno che supportare la tesi di Di Pietro: Stato = Mafia. E a questa uguaglianza hanno contribuito tutti indistintamente, la maggioranza che ha posto la fiducia sul provvedimento, Fini (anche lui parla bene ma razola male) che impedira' la discussione interrompendo i lavori e costringendo al voto entro le 15, l'opposizione (PD e UDC) in testa che ieri con il loro assenteismo hanno favorito l'approvazione del provvedimento, banche che vedono come manna dal cielo i capitali che rientreranno e naturalmente andranno a rimpinguire le loro casse. Dulcis in fundus ... come se non bastasse ... i "pentiti" che si avvarrnno dello scudo fiscale rimarranno anonimi ... non si dovesse magari scoprire qualche nome eccellente, magari da mettere anche in galera dopo.