domenica 28 dicembre 2008

Israele: la storia non insegna


Quando il mondo intero smetterà di guardare agli israeliani come ad un popolo a cui tutto è permesso per quello che ha subito nella seconda guerra mondiale, forse allora il problema del medio oriente e dell'eterno conflitto con i palestinesi potrà trovare uno sbocco. Oggi invece non si può minimamente criticare il popolo ebreo e lo stato d'Israele perchè altrimenti si viene immediatamente tacciati si antisemitismo. Purtroppo questo atteggiamento superprotezionista verso la politica israeliana ha avuto come risultato quello che è sotto gli occhi di tutti: Israele mostra di non aver imparato niente dalla storia ed anzi sottopone il popolo palestinese a trattamenti simili a quelli subiti dagli ebrei durante il nazismo. Non ci possono essere altre spiegazioni all'attacco militare portato nella striscia di Gaza per rispondere al lancio di missili dei palestinesi. Una risposta sproporzionata considerato che da una parte ci sono missili che cadono alla cieca e che in rare occasioni hanno provocato vittime, dall'altra invece Israele bombarda a tappeto obiettivi che si trovano in mezzo alle abitazioni civili e provoca centinaia di morti senza distinzione di sesso e di età. Una risposta sproporzionata che il mondo occidentale, il principale responsabile di questa situazione, ha timidamente condannato mostrando di utilizzare due pesi e due misure nei confronti di Israele e dei paesi arabi. Dopo oltre 60 anni dalla decisione di insediare lo Stato di Israle in mezzo ai territori palestinesi, l'Occidente, che dopo l'olocausto aveva impellente bisogno di trovare una sistemazione al popolo ebreo un popolo molto scomodo per tutti, non ha saputo risolvere la questione palestinese che l'Occidente stesso ha creato. Ora con il paravento dell'olocausto, dei campi di sterminio, dei milioni di ebrei sterminati, come se si volesse riparare a queste tremende atrocita', Istraele gode di una sorta di impunita' internazionale che gli ha consentito negli anni di ignorare le innumerevoli risoluzione dell'Onu e di seguire una politica persecutoria e razzista contro il popolo palestinese.

lunedì 22 dicembre 2008

Non basta una forte maggioranza per governare ...


Il governo Berlusconi ha una delle maggioranze numericamente piu' solide che qualsiasi altro governo abbia avuto nel nostro paese, ma per governare non servono solo numeri ma anche idee, progetti e programmi. La crisi economica mondiale, che ha investito anche il nostro paese, ha invece messo in evidenza quanto questo governo ed il suo presidente siano privi di progetti seri per traghettare il paese fuori dalla recessione. D'altra parte, considerate le precedenti esprienze governative del cavaliere, non poteva essere diversamente. Berlusconi e' un uomo che ha prima di tutto a cuore il proprio status quo e soprattutto la propria immunita' dalla giustizia che lo rincorre da anni senza successo, per il resto non gli importa niente ne' dell'Italia ne' tanto meno delle condizioni in cui sopravvivono i suoi cittadini. La confusione e' totale e nella conferenza stampa dello scorso weekend tale confusione si e' rivelata in tutte le sue sfaccettature. Sulla crisi economica, che avrebbe dovuto essere l'argomento principale, il cavaliere ha solo fatto due accenni che possono solo far aumentare la rabbia degli italiani. Con il primo Berlusconi ha definito la crisi esclusivamente una crisi psicologica addossando agli italiani la responsbailita' della crisi stessa. Gli italiani infatti secondo la teoria del cavaliere sarebbero colpevoli di non consumare e quindi di portare allo sfascio l'economia. Poi per invogliare i cittadini a consumare che cosa ha proposto il cavaliere ? Riduzione dell'orario di lavoro con conseguente riduzione pero' anche dei salari .. beh se gli italiani riducono i consumi, paghiamoli di meno tanto non spendono .. un ragionamento che non fa un grinza. Per distrarre la nazione dai problemi della crisi economica poi il cavaliere ha lanciato un altro sasso nello stagno anunciando entro il prossimo anno una riforma della costituzione per passare al presidenzialismo ... Una cosetta da niente insomma ... che naturalmente ha scatenato le ire del suo alleato piu' fedele ... il verde Bossi che invece vuole il federalismo. Quel federalismo che Berlusconi gli ha negato nel prcedente governo portandolo in parlamento negli ultimi giorni della legislatura per poi essere abrogato dal referendum. Ora Silvio adotta la stessa tattica .. portare alla lunga la riforma federalista, della quale non gliene frega un'emerita cippa, per poi approvarla all'ultimo momento ma nello stesso tempo tenere sulla corda Bossi. Insomma il governo che doveva cambiare l'Italia in realta' la sta affossando lasciando a galla solo il cavaliere che sopo aver ottenuto l'immunita' dalle grinfie della giustizia, ora prova a diventare presindete della repubblica a vita.

venerdì 19 dicembre 2008

Il vero rinnovamento del PD: sciogliere il partito


Quanti danni che hai combinato caro Uolter in così pochi mesi. Un partito nato da poco più di un anno e già invochi il rinnovamento che, a tuo parere, dovrebbe evitare il fallimento. Il fallimento ? Ma più fallito di così che cosa devi combinare ancora ? Hai messo in pedi un'accozzaglia di formazione senza ideali, senza principi raccogliendo vecchi democristiani e comunisti all'acqua di rose, ma sicuramente personaggi la cui convivenza sarebbe stata difficile considerata la loro provenienza ideologica. Hai fatto cadere un governo di centro sinistra già instabile a causa della sua risicata maggioranza che tu hai finito per far crollare grattando grattando alle debili fondamenta. Ti sei lanciato a spada tratta come salvatore unico della patria dalle grinfie del cavaliere, con la presunzione di poter far a meno della sinistra più radicale facendo due buchi nell'acqua senza precedenti: hai servito l'Italia su un piatto d'argento a Berlusconi, ha sotterrato in una discarica senza fine i veri partiti della sinistra italiana lasciando senza rappresentanza milioni di lavoratori. Non sei nemmeno stato capace di stringere una fievole alleanza con chi l'opposizione, almeno in questi primi mesi della nuova legislatura, la fa davvero, Di Pietro facendolo passare per un giustizialista dell'ultima ora mentre è forse l'unico che cerca di sbarrare la strada al cavaliere. Hai fatto una figura barbina nella vicenda della commissione di vigilanza della Rai, consegnata ad un tuo esponente di partito dall'opposizione, che ora però hai abbandonato al proprio destino. Ed ora sei invischiato in una questione morale senza precedenti che vedrà forse diversi amministratori locali in galera, dopo aver lasciato un'altra regione al centro destra e con il prossimo commissariamento del comune di Pescara. Per non parlare della regione campania e del comune di Napoli. Perfino Berlusconi ti sbeffeggia in questa debacle morale del PD, Berlusconi al quale ora nemmeno tu potrai dare lezioni di moralità. Ed ora vuoi rinnovare un partito che è appena nato e che ha già combinato tanti danni ? Il vero rinnovamento sarebbe..... chiudere questa nefasta esperienza e dare vita ad un vero partito di sinistra .... ma tu non ne saresti capace ... ed allora il rosso che rimarrà in questo paese sarà quello che circola in questi giorni .... Babbo Natale

domenica 14 dicembre 2008

Il governo dei proclami



"I discorsi li porta via il vento .." si dice nella mia città e di discorsi, chiacchere, polemiche, proclami questo governo ne fa largo uso, una specie di strategia politica quello di annunciare o proclamare una riforma o un provvedimento che poi regolarmente non si farà. Un modo come un altro per buttare fumo negli occhi. E' successo con la riforma della scuola, rientrata senza copo ferire, sta succedendo con la crisi economica dove ogni giorno si proclama un intervento ma che rimane sempre nelle intenzioni. Insomma se si governasse un paese solo con le chiacchere il nostro governo sarebbe il migliore che si possa immaginare. I provvedimenti reali alla fine quali sono stati ? Quattro non di più.
L'abolizione dell'Ici per altro già avviata da Prodi ma Berlusconi ha voluto estenderla a tutti lui compreso siamo o non siamo un paese democratico.
Gli aiuti all'Alitalia, ma anche qui Prodi ci aveva pensato lasciando in eredità al cavaliere un regalo da 300 milioni di euro per la compagnia di bandiera.
Il lodo Alfano per tenere fuori dalle grinfie della giustizia sempre il cavaliere, il politico maggiormente inquisito al mondo.
La punizione dei dipendenti pubblici con la sottrazione di denaro dal loro stipendio per ogni giorno di malattia.
Ecco questi sono i maggiori interventi del governo in questi 8 mesi di legislatura. Non ho citato la social card o meglio la carity card perchè pensare di aiutare gli oltre 65enni con 40 euro al mese credo che sia una semplice presa in giro.
Per la crisi economica non si è fatto assolutamente niente ma il Presidente del Consiglio ha detto piu' volte negli ultimi giorni che la crisi è solo psicologica e quindi sono gli italiani i responsabili di questa crisi perchè hanno ridotto drasticamente gli acquisti. "Riprendete a consumare" ha invitato il cavaliere ... e gli italiani rispondono "Con quali soldi consumiamo ?" "Con quelli risparmiati dall'Ici" risponde il governo ... senza considerare che quei soldi già se ne sono andati per poter fare qualche gita domenicale in auto considerati i costi della benzina in estate.
Per il resto solo proclami a cui si aggiunge quello del supernano Brunetta che ora, nel tentativo di recuperare ancora qulche soldo, propone di far lavorare le donne fino a 65 anni .. nel nome della parità fra uomo e donna nel nostro paese. Ma che bravo. E se nel nome della parità mandasse in pensione noi maschietti a 60 anni invece che a 65 ? L'obiettivo sarebbe raggiunto ugualmente.

venerdì 12 dicembre 2008

Mestro unico ... dietro front !


I giornali lo sussurrano, le televisioni sorvolano ma è indubbio la ministra della pubblica distruzione cede alla pressione della piazza, dopo aver fatto passi indietro sull'università ora ne fa alcuni anche sulla scuole elementari e superiori. Niente maestro unico o meglio solo a discrezioni delle famiglie il che equivale a dire che il maestro unico non ci sarà ma lei scarica questa decisione sulle famiglie. Una mossa da piccola furbetta, ma un'ulteriore sconfitta nel suo tentativo di distruggere la scuola pubblica. Certo rimangono ancora i tagli ma alla fine dei conti saranno meno drastici di quelli che sono stati sbandierati ai quattro venti. Anche per la scuola media superiore tutto slitta di due anni, insomma questo governo in quanto a fatti fino ad ora ne ha portati a termine uno solo: il famoso Lodo Alfano per mettere al riparo il suo Presidente del Consiglio da eventuali ulteriori problemi con la giustizia. Nella scuola lentamente e nel silenzio tutto rientra, mestro unico, tempo pieno, riforme di varia natura e via dicendo e questo è un primo importante risultato delle lotte di questi giorni. Forse la Gelmini si rende conto che tanti maestri sono meglio di uno solo ... nel mucchio uno adatto a lei lo trovera' ... forse.

venerdì 5 dicembre 2008

Cari studenti ... avete sbagliato tutto


Eh si cari studenti del movimento dell'Onda avete proprio sbagliato tutto. Siete scesi in piazza, avete organizzato lezioni nelle piazze, avete occupato scuole ed università, avete manifestato organizzando cortei pacifici e allegri, avete cercato di difendere il vostro futuro e la vostra scuola, vi siete arrabbiati, ma le vostre proteste sono rimaste inascoltate. La ministra, ex guardiana dei parchi lombardi, vi ha guardato con compassione attraverso le sue lenti, vi ha sbeffeggiato, vi ha lasciato sfogare ben bene, ma non ha cambiato di un millimetro le sue posizioni. Vi ha preso per sfinimento lei contro centinaia di migliaia di studenti ha continuato imperterrita sulla sua strada. Cari ragazzi, avete pagato la vostra inesperienza, la vostra irruenza giovanile, credevate di riuscire a cambiare la strada imboccata da questo governo con le vostre proposte e le vostre iniziative. Niente ... tutto inutile, dopo diverse ore di lezione perse, dopo notti insonni trascorse a preparare manifesti e slogan contro il decreto Gelmini, dopo aver consumato le suola delle vostre scarpe negli innumerevoli cortei, dopo aver partecipato addirittura a trasmissioni televisive (noi ragazzi del '68 ce la sognavamo tutta questa pubblicità .. al più ci toccava qualche foto sui giornali mentre ce la davamo a gambe con dietro qualche lacrimogeno che ci rincorreva) insomma dopo la frenetica attività di protesta di questi primi mesi di scuola che cosa avete ottenuto ... ? Niente. Al contrario un manipolo di prelati, li chiamano vescovi, con un comunicato di poche righe hanno ottenuto tutto quello per cui voi avete lottato in questi tre mesi. Ma non lo hanno ottenuto per la vostra scuola, non lo hanno ottenuto per la scuola pubblica, ma bensì per loro scuole private e cattoliche. La Gelmini, imprudente, nella sua logica di taglia senza cucire, aveva inavvertitamente tagliato i fondi anche alla scuola privata ed in particolare alla scuola cattolica. Bene con tre parole dei vescovi ecco subito pronto un emendamento che ripristina quei fondi in un batter d'occhio. Avete sbagliato tutto cari studenti ... in questo stato dove si calpesta continuamente la costituzione c'è un solo modo per essere ascoltati .... diventare cattolici, bigotti e possibilmente integralisti. Uno stato laico questo paese o una succursale del Vaticano ?

domenica 30 novembre 2008

Il lupo perde il pelo .. (... e se lo trapianta) ma non il vizio


Il lupo naturalmente è il caro Berlusconi che non perde occasione di mettere in ogni pacchetto di norme emanate per affrontare un particolare problema, un articoletto che in qualche modo torni a suo favore. Che volete fare è come un vizio, come una malattia, c'è il cleptomane che ruba ma solo a causa di un instinti irrefrenabile e incontrollabile, e c'è chi esprime la stessa patologia in maniera più raffinata e soffisticata. Ecco allora che nel pacchetto di norme varato dal governo per affrontare la crisi economico-finanziaria del paese ed aiutare i cittadino, spunta un articoletto semplice semplice che raddoppia l'Iva sugli abbonamenti alla Pay-Tv. Beh niente di strano o scandaloso, in fin dei conti la Pay-.Tv non è un bene essenziale e quindi può essere utilizzata per recuperare qualche soldo senza pesare troppo sul paese. Già sarebbe tutto condivisibile se il settore colpito non fosse esclusivamente quella della televisione satellitare e quindi il provvedimento colpisce solo gli abbonamenti Sky. E perchè da questo provvedimento rimane fuori il digitale terrestre ? in fin dei conti anche quel settore fa parte del mondo delle Pay Tv. Esatto ma c'è un piccolo particolare: il maggiore operatore nel settore del digitale terrestre è Mediaset, il gruppo di Berlusconi. Ed ecco allora l'articoletto indirizato a colpire un diretto e potente concorrente come Sky. Beh in effetti il pacchetto in cui è inserito questo articoletto ha lo scopo di aiutare l'economia del nostro paese, e di questa economia fa parte anche Mediaset mentre Sky è proprietà straniera, quindi tutto regolare. Berlusconi aiuta le famiglie italiane facendosi anche un piccolo regalino per conto proprio andando a penalizzare un diretto concorrente. Conflitto d'interessi ??? Ma no smplicemente concorrenza ... si un po' sleale ma sempre di concorrenza si tratta.

sabato 29 novembre 2008

La nuova strategia del terrorismo e la cecità del mondo occidentale


Il terrorismo esce, dopo qualche tempo, dai confini di Iraq ed Afghanistan dove era stato confinato dalla guerra scatenata da Bush ma oltre a questo cambia anche strategia. O almeno sembra cambiarle perchè che gli attacchi scatenati in India sembrano di natura diversa da quelli a cui Al Qaeda ci aveva abituati. Da qui la domanda: ma siamo sicuri che questa azione da guerriglia urbana sia veramente opera dell'integralismo islamico ? La strategia è completamente diversa. Non più bombe o kamikaze che vengono gettati in mezzo alla folla indiscriminatamente, ma bensì una vera e propria azione di guerra contro obiettivi ben precisi, contro cittadini ben identificati (inglesi e americani) e soprattutto con un commando ben addestrato per un'azione a sorpresa. Un attacco che rivela la presenza di un esercito ben preparato ed addestrato ad interventi di questo tipo. Una strategia completamente diversa da quella messa in atto fino ad ora, escludendo le azioni che sono state messe in atto nei due paesi occupati dagli americani. Insomma una nuova modalità che può portare a dubitare della presenza di Al Qaeda oppure ad un cambio di strategia. Il fatto che Al Qaeda venga sempre ritenuta responsabile di ogni attacco terroristico dall'11 settembre in poi, non può che incoraggiare le diverse frange terroristiche ad innalzare il livello distrittutivo delle loro azioni, tanto alla fine si cercherà sempre e comunque nella direzione di Bin Laden e dei suoi discepoli. Questa analisi superficiale del terrorismo, iniziata dal 11 settembre in poi, è una delle più pericolose consequenze di quell'attacco scellerato. Il mondo intero , sotto la spinta di Bush e degli Stati Uniti, vede ormai un pericolo unico nell'organizzazione araba e forse perde di vista il fenomeno del terrorismo nel suo complesso. I metodi per combatterlo sono stati fino ad ora esclusivamente del tipo occhio per occhio, dente per dente con tanto di interessi (considerato il numero di morti provocato dalle invasioni di Afghanistan ed Iraq) ed alla lunga si sono dimostrati insufficienti. I terroristi e Bin Laden in particolare continuano le loro azioni, i paesi occidentali hanno visto una diminuzione delle libertà dei cittadini piuttosto consistente, miliardi e miliardi di risorse bruciate in guerre senza fine, ma i risultati sono scarsi e sicuramente nessun passo è stato fatto per sconfiggere il terrorismo. Questo perchè ? Perchè sostanzialmente il capitalismo continua a vivere sullo sfruttamento dei più deboli e di quei paesi che hanno risorse naturali ma non hanno la capacità di utilizzare per innalzare le loro condizioni. Forse la crisi finanziaria ed economica mondiale di questi mesi potrebbe essere una svolta ... ma solo se si metteranno in discussione le teorie capitalistiche ed espansionistiche dei paesi più sviluppati altrimenti anche questa opportunità andrà persa.

venerdì 21 novembre 2008

Villari: si pensa ad una risoluzione dell'Onu per farlo dimettere


Finalmente un politico che dice pane al pane e vino al vino. "Un vero democristinao non si dimette mai" annuncia Villari orgoglioso naturalmente delle proprie radici politiche. E bravo Villari ora che tutti vogliono farlo dimettere, anche la maggioranza di centro destra che l'ha votato, lui si accomoda sulla sua bella poltrona da cui nessuno può cacciarlo se non la farà lui stesso. Devo dire che il giorno che è stato eletto mi aspettavo le sue dimissioni immediate e non mi era piaciuto il suo atteggiamento, ma ora tifo per lui che con la sua più che legittima resistenza agli inviti da destra a sinistra sta mettendo nel ridicolo tutto il sistema politico italiano e prima di tutti Veltroni ed il suo Pd che rimedia figuracce una dietro l'altra. Se non fosse per la situazione economica del paese ci sarebbe veramente da ridere ed invece la crisi mondiale dell'economia rende incerto il futuro di molti italiani e toglie la voglia di ridere. Una voglia stroncata anche dall'atteggiamento dei nostri politici che "perdono" tempo con la commissione di vigilanza Rai o menate del genere. Oggi si sarebbe dovuto tenere un consiglio dei ministri ed alla radio ho ascoltato il ministro Rotondi che puntualmente si era presentato ed al quale è stato comunicato all'istante che il consiglio era stato rinviato a venerdì prossimo. Quale grave emergenza aveva provocato un rinvio all'ultimo momento ? Beh il caro Berlusconi doveva presenziare alla cerimonia di ingresso di Forza Italia nel Pdl. Di certo un impegno molto più importante rispetto al prendere decisioni per aiutare le famiglie italiane in questo periodo di recessione. D'altra parte Veltroni e company erano impegnati in un dibattito per parlare della riforma delle giustizia. Certo un problema importantissimo ma oggi come oggi è il problema principale da risolvere ? Insomma mentre il governo ed il suo presidente si trastulla con le macchinine, Forza Italia e Odl, da parte sua il governo ombra fa altrettanto. E intanto gli italiani che fanno ? Cercano di sorridere con Villari, una marionetta impazzita sfuggita al controllo dei due burattinai, il nano e topo gigio, che si è seduto su una poltrona e dalla quale nemmeno una risoluzione Onu lo scollerà. Chissa se Obama portando via le truppe dall'Iraq farà una capatina a Roma per destituire l'ex democristiano.

giovedì 20 novembre 2008

Il quinto paese al mondo per consumo di materiale pornografico ... ghettizza i bambini extracomunitari


Per fortuna che c'è un Presidente come Giorgio Napolitano in questo paese che almeno ogni tanto bilancia almeno un pò le brutte figure che il nostro paese rimedia a livello internazionale giorno dopo giorno grazie al Presidente del Consiglio, burlone, pagliaccio, satiro ma soprattutto arrogante e irrispettoso di tutto e di tutti anche dei bambini. Oggi giornata mondiale dell'infanzia che lascia il tempo che trova ma almeno fa sì che si parli per un giorno dei problemi dell'infanzia nel mondo. Problemi che toccano anche il nostro paese che, oltre a far parte del G8, gli otto paesi più industrializzazti del mondo, fa parte anche del P5 ... i cinque paesi che consumano maggiormente pedopornografia. E così mentre il Presidente Napolitano lancia un messaggio, che non può che rimanere generico per i poteri che la nostra costituzione gli assegna, a riguardo dei problemi dell'infanzia nel nostro paese, dall'altra parte Berlusconi elogia le classi lager ideate dalla Gelmini e lo fa proprio oggi. Una mancanza di sensibilità e di tatto oltre che la solita arroganza verso i deboli ed indifesi, che in questo caso sono i bambini. Un metodo unico al mondo quello di insegnare la lingua a dei bambini stranieri nojn inserendoli in classi con i coetanei di quel paese, ma addirittura ghettizandoli in classi mutietniche. Classi ponte le chiama la sua ministra Gelmini, già un ponte attraverso il quale si cercherà di tenere distanti questi bambini dai compagni italiani, più o meno come qualcuno aveva fatto quando per l'europa giravano non somali, indiani, cinesi ma bensì ebrei. Bel modo di celebrare la giornata mondiale dell'infanzia.

mercoledì 19 novembre 2008

Applichiamo l'art. 3 della costituzione: privilegi per tutti


Rilancio una proposta fatta nel blog di resistenza settimanale a proposito dell'ultimo appello di Berlusconi di non pagare il canone Rai in quanto il Tg3 lo insulta. A parte il fatto che questo sarebbe un buon motivo per fare una donazione alla Rai oltre il canone affinchè il Tg3 continui in questa sua opera meritoria .... ma il ragionamento da fare è diverso. L'art. 3 della Costituzione recita:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Bene sulla base di questo articolo sarebbe ora che il paese tutto cambiasse atteggiamento. Fino ad ora i cittadini comuni si sono sempre lamentati che i nostri parlamentari hanno troppi privilegi rispetto appunto al cittadino comune e si è sempre fatto riferimento all'articolo 3 della costituzione affinchè tali privilegi fossero abbattutti. E se ragionassimo al contrario ? Poichè l'art. 3 sancisce l'uguaglianza di tutti i cittadini italiani sarebbe ora iniziare a chiedere l'applicazione di questo articolo affinchè i privilegi di pochi siano estesi a tutti. Ed allora tanto per fare un esempio: stipendi equparati a quelli dei parlamentari, pensione dopo 5 anni di lavoro (una legislatura praticamente), trasporti gratuiti, lodo alfano per tutti i cittadini. Ecco se nasce un partito con questo progromma politico giuro che mi iscrivo per la prima volta in vita mia a questo partito e faro' attività politica a tempo pieno.

martedì 18 novembre 2008

Veltroni ... tromba anche Di Pietro


Ora la vicenda della commissione di vigilanza Rai è chiara e Veltroni dopo essersi fatto Prodi, tutta la vera sinistra italiana, ha fregato .. o come si dice in termini politici ... anche Di Pietro e poi, come un coccodrillo, ha avuto il coraggio di andare a versare le sue lacrime di coccodrillo dal Presidente della Repubblica. Premesso che Di Pietro non mi ispira molta simpatia ma che da aprile è l'unico che fa una vera opposizione in questa legislatura, premesso che Leoluca Orlando mi ispira ancora meno fiducia e quindi non lo avrei certo visto come presidente di una commissiona come quella della vigilanza Rai, in tutta questa vicenda chi ancora una volta ha agito alle spalle di tutte e tramato con la complicita della maggioranza è proprio il caro Walter. Veltroni non ha avuto il coraggio di dire di no a Di Pietro per la candidatura di Orlando ed allora insieme a Berlsuconi ha fatto si che si arrivasse all'assurda situazione in cui una presidenza che di diritto spetta all'opposizione, sia stata assegnata con i voti della maggioranza e ad un candidato non proposto dall'opposizione. In questa situazione correttezza politica avrebbe voluto che il candidato eletto, Villari, o si dimettesse immediatamente oppure fosse espulso dal partito. Niente di tutto questo. Villari rimane non viene espulso e tutta la questione viene utilizzata per fare fuori il candidato Orlando sostituito da un altro, l'ex giornalista Zavoli. Berlusconi da il suo benestare e lo stesso fa Veltroni. Povero Di Pietro ... è stato raggirato e cucinato allo spiedo sul fuoco del .. diaologo e della collaborazione fra PDL e PD. Insomma se il Partito Democratico di Veltroni è quello che dovrebbe fare opposizione è spiegato come l'Italia possa essere governata da un uomo che va in giro per il mondo facendo il buffone di corte giocando a nascondino e sparando battute di cattivo gusto che in gergo popolare si chiamano ... cazzate.

domenica 16 novembre 2008

Servirebbero nuovi leader .. ma dove trovarli ?


Le ultime esternazioni di Brunetta ormai non fanno nemmeno più rabbia ma caso mai provocano un senso di frustrazione per un paese che nella sua storia credo mai sia stato governato da personaggi di così basso livello. E qui non si tratta nemmeno di idee o di principi, ogni schieramento politico ha le proprie ed è giusto che le porti avanti, ma si tratta principalmente di educazione, di rispetto, di buon gusto e di livello morale e politico. C'è una governo che ha una maggioranza così schiacciante in parlamento che può tranquillamente far passare qualsiasi provvedimento e qualsiasi disegno di legge, ma nonostante questo ogni giorno dobbiamo assistere ad esternazioni a dichiarazioni che hanno l'unico fondamento di screditare l'avversario politico. E' una pratica messa in atto dal cavaliere Berlusconi da quando è sceso in politica e subito fatta propria dai suoi ministri nei governi precedenti ma che sta trovando il massimo della sua espressione proprio nel governo attuale. Le esternazioni sono di ogni tipo e di ogni livello fino all'offesa vera e propria come le parole di Gasparri nei confronti di Veltroni, o le presunte battute del cavaliere su Obama, per arrivare oggi all'uscita del nano Brunetta che dopo aver tacciato tutti i pubblici dipendenti di essere dei fannulloni, oggi dichiara che i fannulloni sono di sinistra. Affermazioni incoerenti e che hanno il sapore del pettegolezzo o dell'offesa gratuita come quelle che si fanno al bar magari per screditare chi ci sta poco simpatico, ma in questo caso non siamo al bar e le affermazioni sono quelle di un ministro della repubblica e non di un'avventore magari un po' alticcio. In questi giorni si parla spesso di scuola, di programmi e della reintroduzione dell'educazione civica, bene reintroduciamola pure e facciamola seriamente ... ma che cosa si insegnerà nelle ore di educazione civica nelle nostre scuole ? Che un ministro può offendere liberamente chi vuole e sprattutto i propri avversari politici e tutti quei cittadini che non la pensano nello stesso modo ? Se così fosse sarebbe meglio che l'educazione civica rimanesse ancora fuori dalle nostre scuole. Sull'espresso di questa settimana in una articolo si sostiene che nel nostro paese servono nuovi leader, ma dove andiamo a trovare questi leader ? Ne esistono davvero di una levatura morale e politica che sia almeno un poco superiore a quella degli attuali ? Potrà mai accadere un giorno anche nel nostro paese ciò che è accaduto negli Stati Uniti, che un candidato alla presidenza sconfitto dichiari di lavorare per il suo presidente appena eletto anche se di una parte politica avversa ? Immaginate Belusconi che sconfitto alle elezioni si dichiara pronto a collaborare con il centro sinistra ? D'altra parte la situazione nel centro sinistra non è che sia diversa ... c'è lo stesso squallore di cervelli e personaggi. No non sarà facile uscire da questa situazione per il nostro paese, manca la materia prima .... i leader .. ma mancano anche gli strumenti per formarla questa materia prima ... una scuola seria inserita in una società seria.

venerdì 14 novembre 2008

Ogni giorno uno squallido insegnamento dai politici italiani


I nostri politici se la prendono quando vengono definiti una casta o quando si vedono accusati di essere distanti dai problemi reali del paese ma non perdono occasione per mettere in mostra queste loro peculiarità. Mercoledì sera la 7 mette in onda un servizio in cui fra le altre cose si parla del problema dei pianisti in parlamento mostrando anche un filmato molto eloquente. Uno spettacolo indecente prima il filmato che mostra come diversi parlamentari senza distinzione di schieramento politico che votano per colleghi assenti, poi le giustificazione di esponendi del Pd e Pdl secondo le quali un parlamentare puo' votare per un collega assente perchè impegnato in una riunione o perchè è andato a prendere un caffè. Tutto questo mentre si sta portando avanti una campagna denigratoria contro i pubblici dipendenti, contro cioè quella categoria di lavoratori alla quale appartengono anche i parlamentari. Tante parole sprecate in quella trasmissione per giustificare quanto i nostri parlamentari siano oberati di lavoro a tal punto da non poter andare a votare durante le sedute della camera o del senato e per questo motivo i pochi colleghi presenti votano per due o per tre. Forse sfugge a questi signori che il parlamento, il più importante organo di rappresentanza del paese, dovrebbe rappresentare un modello per la nazione intera ed invece nel parlamento italiano accadono fatti che non sono ammessi in nessun altro organo perchè ritenuti illegali. In quale consiglio di amministrazione di azienda è consentito ad un consigliere di votare per un altro consigliere assente .. ? In nessuno anzi se accade si rischia la galera, in parlamento no ed anzi il fatto viene addirittua giustificato allegramente.
Ma gli episodi di malcostumenti dei parlamentari italiani non si fermano qui.
Commissione di vigilanza Rai. Il presidente di questa commissione deve essere un rappresentante dell'opposizione e l'opposizione propone il proprio candidato. In commissione la maggioranza che fa ? Non accetta il candidato dell'opposizione e vota un altro esponente dell'opposizione stessa che viene eletto. Quindi il risultato è che un presidente di una commissione di una parte politica viene eletto con i voti non della sua parte ma con quelli della parte avversa. In questo caso Riccardo Villari, esponente del Partito Democratico, viene eletto a presidente della commissione con i voti non come candidato del suo schieramento politico, ma con i voti dello schieramento opposto il PdL appunto. Detto questo quale dovrebbe essere la naturale consequenza ... ? Beh che il sig, Villari si dimettesse immediatamente dall'incarico come minimo per onestà intellettuale e coerenza. Purtroppo queste due semplici parole non fanno parte del vocabolario dei politici italiani e così il bravo Villari dopo essere stato eletto con i voti del suo avversario politico, il cavalier Berlsuconi, ha detto che prima di dimettersi deve verificare la situazione. Beh si .. la poltrona una volta conquistata, non importa come, non si toglie tanto facilmente da sotto il sedere. Un esempio di incoerenza ma che non è l'unico. Si perchè a questo punto il Partito Democratico dovrebbe quanto meno avviare un provvedimento di espulsione dal proprio partito del sig, Villari considerato che si appresta a ricoprire una carica con i voti non del suo partito ma bensì con i voti del partito avversario. Insomma una vicenda semplicemente ridicola ma estremamente significativa sulle condizioni di questo paese dal punto di vista morale, della correttezza politica e comportamentale. Che cosa si può pretendere poi se questo è l'esempio che ci viene da chi dovrebbe guidare il paese.

giovedì 13 novembre 2008

Italia: un paese da rottamare


Gli avvenimenti di questi ultimi giorni e di oggi in particolare non possono che dare di un paese che scivola sempre più in basso e questo decadimento non è solo dovuto alla politica disastrosa del governo, ma anche al comportamento dell'opposizione, all'atteggiamento dei sindacati per arrivare alle sentenze della giustizia e per finire al nuovo dilagare della reazione fascista favorita e incentivata da Berlusconi e company.
Si comincia con la presidenza della commissione di vigilanza Rai dove Berlusconi mostra i muscoli e tutta la sua arroganza facendo votare un candidato si dell'opposizione ma non presentato dall'opposizione stessa. Un atto inaudito e di stampo fascista mai accaduto nella storia della Rai ma del quale è sicuramente complice l'opposizione ed in particolare Di Pietro che presenta un candidato come Leoluca Orlando, non certo uno stinco di santo come politico più volte sospettato di collusione con la mafia, insomma non certo un uomo trasperente per essere nominato come presidente di una commissione di vigilanza.
Poi si passa agli scioperi di questi giorni contro la politica del governo nel pubblico impiego e nell'università. Una protesta che avrebbe dovuto vedere i lavoratori ed i sindacati compatti per dare un segnale forte a questo governo ed invece non si capisce più niente su chi fa sciopero e chi no, su quale categoria lo faccia e sulle motivazioni. Insomma un caos completo che ha visto divisioni profonde nel movimento sindacale proprio in un momento in cui la compattezza sarebbe stata fondamentale. Ma ormai anche il sindacato è estremamente politicizzato non a caso la Cisl si è dissociata dallo sciopero proprio in quanto formazione molto vicina al centro ed al governo.
Il fascismo strisciante che torna alla luce favorito da un governo dove siedono ministri che affondando le loro radici nella cultura fascista. Ed ecco quindi le pericolose provocazioni di questi giorni sia verso gli studenti che verso i sindacati, messe in campo e favorite dal governo come strumento di provocazione per poi eventualmente giustificare una eventuale repressione più dura come teorizzato da Cossiga nei giorni scorsi.
Arriviamo quindi alla sporca sentenza di stasera sui fatti alla scuola Diaz durante il G8 di Genova. Assolti i vertici della polizia, i poliziotti che sono entrati alla Diaz lo hanno fatto di testa loro senza nessun ordine da parte dei loro capi. Se andiamo a spiegare questa sentenza ad un ragazzino di 8 anni non la beve nemmeno lui. Immaginate che un manipolo di poliziotti parte da una caserma ed entra in una scuola senza che i loro comandanti ne sappianiente. Naturalmente anche questa sentenza fa parte di una strategia ben precisa che mira a difendee ad ogni costo lo stato e a reprimere chi protesta contro lo stato. Sarà un caso che all'epoca il Presidente del Consiglio era lo stesso di adesso ?
Infine la sentenza di oggi sul caso della povera Eluana che finalmente potrà ottenere quello che aveva chiesto prima di entrare nel suo stato vegetativo. Quello che disgusta è il fiume di parole che si sono scatenate da parte di politici, giornalisti, religiosi, sociologi e chi più ne ha più ne metta. Tutti si sono sentiti in diritto di dire la loro e non importa se a favore o contro, quello che conta è la totale mancanza di rispetto per la sofferenza di una famiglia che per 16 anni ha lottato per far rispettare il volere di una ragazza che non poteva più comunicare con il mondo. Se si facesse ora tutti un bel rispettoso silenzio sulla vicenda non sarebbe meglio .. ? Ma anche questo e' un segno del decadimento del nostro paese.
Forse sarebbe ora di rottamere l'Italia

Berlusconi ... un ingrato

Quando si dice l'ingratitudine


mercoledì 12 novembre 2008

Berlusconi: deve essere interdetto non capisce piu' il suo ruolo


No non è una foto di gruppo dopo una partita del Milan o la premiazione di qualche manifestazione sportiva, ma semplicemente un momento della visita ufficiale del Presidente brasiliano Lula nel nostro paese. Berlusconi mette in atto un'altra delle sue bravate da bar dello sport e si presenta non con i suoi ministri ma bensì con i giocatori brasiliani del Milan, la sua squadra di calcio. Ennesimo figuraccia per il nostro paese, guidato da un giullare di corte che non sa distinguere fra politica, propri interessi e i suoi hobby. L'Italia e' governata da un incompetente che pensa di guidare una societa' di calcio, ma d'altra parte in una paese in cui la gente e' disposta a scendere in strada per una partita di calcio e in cui tutti si sentono allenatori ... che si poteva pretendere come capo del governo se non un presidente di una squadra di calcio ... ?

martedì 11 novembre 2008

Chi vuole uccidere il blog e la rete ?


La politica ci riprova e torna all'attacco della rete, di internet e dei blog. Ci aveva provato il governo Prodi ed oggi si riprova con questo governo. La rete da fastidio perchè ormai in rete si trova quell'informazione che giornali e televisioni, al servizio della politica di una o dell'altra parte, tentanto di nascondere. I blog in particolare dove ognuno può scrivere le proprie idee, la propria visione delle vita, le proprie critiche liberate finalmente dal controllo della politica. Il 6 novembre 2008 è stato riproposto alla Commissione Cultura della Camera, il famigerato disegno di legge per il riordino dell'editoria che non fa differenza fra un giornale e un blog.
Ecco infatti l'articolo 2 del disegno di legge che definisce che cosa si intende per prodotto editoriale.

Art. 2.
(Definizione di prodotto editoriale)

1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.
2. Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione
Un articolo ambiguo all'interno del quale può essere compresa qualsiasi attività di divulgazione di informazione. Il testo poi prosegue con altri articoli di dubbia interpretazione che non chiariscono certo la collocazione di un blgo o di un sito personale. Risulta comunque chiaro l'intento di regolamentare per arrivare fino alla censura la rete e tutte quelle sue manifestazioni che sfuggono al controllo della politica, credo che sia necessaria una mobilitazione prima che sia troppo tardi considerato che questo disegno può essere considerato bipartisan, appoggiato da maggioranza e opposizione.

sabato 8 novembre 2008

Intercettata la telefonata fra Obama e Berlusconi


Da una delle tante intercettazioni telefoniche che avvengono giornalmente nel nostro paese è possibile ricostruire la verità sulla storia delle telefonate fra Barack Obama e Berlusconi. Ecco la trascrizione delle telefonate.

Giovedi' 6 novembre ore 15 (ora italiana). Squilla il telefono a Palazzo Chiggi.

"Pronto .. " risponde un centralinista
"Buongiorno sono Obama vorrei parlare con il Presidente del Consiglio"
"Oggi e' fuori in Russia e poi alla riunione dei governi europei, lo puo' trovare domani"
"Beh guardi gli dica di chiamarmi quando torna, io sono molto impegnato in questi giorni"
"Sicuramente signor Obama" risponde il centralinista.

La notizia di questa telefonata non e' trapelata perche' notoriamente i dipendenti pubblici e quindi anche il centralinista di Palazzo Chiggi sono comunisti e quindi nessuno si e' preoccupato di far sapere la notizia della telefonata ai giornali.

Ieri Berlusconi tornano in Italia e portato a conoscenza della telefonata di Obama si e' subito preoccupato di chiamare il neo eletto presidente. Ecco la trascrizione della comunicazione.

Squilla il telefono in casa Obama riunita per il pranzo e il presidente di affretta a rispondere.

"Pronto..."
"Pronto sono Silvio Berlusconi"
"No .. guardi non abbiamo bisogno di niente, abbiamo tutto, telefono, televisione, elettrodomestici e poi fra poco dobbiamo trasferirci alla Casa Bianca .. sa sono stato eletto Presidente degli stati Uniti"
"Ma no.. forse non ha capito ... " balbetta Silvio
" No non insista e poi non si preoccupi fra poco pensero' io anche a lei .."
"Ma guardi che io non vendo niente.. sono .. " tenta di spiegare Berlusconi
"Ah no e chi e' lei forse un testimone di Geova ? .. noi abbiamo gia' la nostra religione .. mi scusi ora chiudo che ho da fare"
"Nooo sono il Presidente del Consiglio italiano" strilla Silvio alzandosi sulle punte dei piedi
Barack stava chiudendo ma alla parola italiano strillata nella cornetta... si ferma ..
"Come ha detto .. italiano ? "
"Si sono Silvio Berlusconi ... Presidente del Consiglio italiano" reisce a dire finalmente il cavaliere
"Ahh quello tutto rifatto impomatato con i capelli posticci e bianco cadaverico ... credo che dovresti abbronzarti un po' "
"Ci avevo gia' pensato ... da domani faro' delle lampade tutti i giorni per assomiglarle un po' di piu' nel colore della pelle"
"Ecco bravo .. ricodarti che da gennaio prendero' il posto di Bush ... cambia la musica"
"Non si preoccupi Obama .. noi siam stati sempre dei bravi servitori del suo paese .. non come quei comunisti del Partito Democratico in Italia .. sa .." ma qui viene interrotto bruscamente da Barack che gli urla dall'altra parte del telefono ..
"Guarda che il Partito Dmocratico e' anche il mio partito .. quindi attento a come parli .. devi smetterla di fare le tue solite battute da bar del porto .. d'ora in avanti prima di aprire bocca devi chiedermi l'autorizzazione .. chiaro ?"
"Sara' fatto signor presidente .. non tema .. io saro' il suo umile servitore come sempre"
"Bravo bene ora stai buoni e aspetta mie indicazioni .. buona giornata"
Che bello pensare a Berlusconi che lecca il posteriore ad un uomo .. abbronzato .. sara' un caso ma intanto torna indietro sulla riforma dell'universita' .. sara' il primo effetto Obama ?


giovedì 6 novembre 2008

L'oscar dell'imbecillità

Mentre tutto il mondo da dell'imbecille e dello scemo a Berlusconi, che come al solito spara battute pensando di trovarsi ad Arcore o a Mediaset piuttosto che a rappresentare l'Italia intera, è doveroso sottolineare che non è tanto il cavaliere l'imbecille per eccellenza, quanto coloro che lo hanno votato .... Tanto più che ormai lo spirito goliardico e l'ironia del cavaliere era nota ormai da tempo. Non si contano più le innumerevoli figuracce che il nostro paese ha rimediato a livello internazionale in seguito alle uscite fuori luogo del vostro Presidente del Consiglio. Ora decidere chi sia più insulso e imbecille è veramente un'impresa ardua. Ecco i candidati all'oscar dell'imbecillità, precisando che Berlusconi è fuori gara per manifesta superiorità che renderebbe il concorso senza storia:
  • Prima nomination a tutti coloro che hanno dato il loro voto a Berlusconi pensando che fosse l'uomo nuovo e che ora si trovano rappresentati da un uomo deriso per l'ennesima volta dal mondo intero
  • Seconda nomination a Bonaiuti il suo portavoce costretto ogni volta a tentare di commentare le goffe uscite del cavaliere riversando sull'opposizione fiumi di parole per coprire le malefatte del suo padrone (ma quando va a casa la sera non vomita ?)
  • Terza nomination per tutta l'opposizione che spende fiumi di parole inutili indirizzate al Presidente del Consiglio piuttosto che fare l'unica cosa sensata per il bene del paese: chiedere l'interdizione del mentecato di Arbore
  • Quarta nomination per tutti quei giornalisti, alcuni anche bravi, che in virtù del fatto di essere sul libro paga del cavaliere minimizzano le gaffes di Silvio sottolineando la sua espressione ironica nel momento di tali dichiarazioni (come dire .. in fin dei conti è un bravo ragazzo scherzoso)

Spero di non aver dimenticano nessuno ... ma sono pronto ad allungare la lista delle nomination.

martedì 4 novembre 2008

Ma oggi non si doveva votare ?


Stamattina di buon'ora mi sono alzato e prima di andare al lavoro mi sono recato alla scuola dove si trova la mia sezione elettorale. Erano le 7 e pensavo di essere il primo. Ho trovato tutto chiuso. "Ma come" mi sono detto "ma oggi non e' il 4 novembre il giorno in cui si vota per il presidente ?". Mi sono messo a sedere sugli scalini immaginando che forse ci fosse stato qualche disguido, magari il presidente del seggio non si era svegliato in tempo, o forse stava facendo il giro per recuperare tutta la commissione elettorale. Mentre aspettavo ho cercato di ricordare se per caso la mia memoria non mi avesse tradito. Da circa un anno la televisione ci inonda di servizi, prima le primarie fra Obama e Hilary documentate stato per stato voto per voto, ogni giorno un servizio, ogni giorno un conteggio, ogni giorno una previsione, ogni giorno un sondaggio, prima in testa lei poi lui insomma un duello appassionante. Poi la vittoria dell'uomo di colore. Dall'altra parte un altro partito che sinceramente non ricordo nemmeno come si chiama e quali fossero i contendenti. Poi la proclamazione dei due vincitori. Obama per i democratici e McCay per i repubblicani ( ma in tv di questo non ne hanno mai parlato, che fosse solo a gareggiare ?). Da quando si conoscono i nomi dei due duellanti ecco che i vari telegiornali sfornano ad ogni edizione un servizio con almeno due inviati quando non addirittura tre. E si riprende con sondaggi, previsioni, avanza l'uno, avanza l'altro, indietreggia l'altro, avanza l'uno. Gente festante che ad ogni discorso applaude, agita bandiere multicolori, stringe mani e da pacche sulle spalle, insomma sembra che i due, onguno per proprio conto, abbia gia' vinto. Si ma quando si vota ? Perche' alla fine dovremo votare o no ? Finalmente la notizia, si vota il 4 novembre. E cosi' stamani eccomi qua emozionato, con la mia tessera elettorale, davanti alla scuola per essere il primo ad esprimere il mio voto. Ho gia' deciso per chi ma poiche' il voto e' segreto non ve lo dico e poi c'e' il silenzio, per legge 48 ore prima del voto e durante il voto non si puo' parlare di politica. Oh finalmente arriva qualcuno, sara' il presidente che apre il seggio ... ma e' solo. L'uomo si avvicina e vedendomi seduto sugli scalini mi si rivolge un po' agitato.
"Mi scusi ma lei che fa qui ? la scuola apre alle 8 e sono appena le 7.15"
Ed io un po' alterato "Ma guardi che devo votare ed i seggi aprono alle 7" ...
L'ometto mi guarda con sospetto "Votare ??? ma guardi che qui c'e' scuola oggi e poi in Italia si vota di domenica e lunedi' ed oggi e' martedi' !!! E poi abbiamo votato ad aprile e stia tranquillo che Berlusconi non ce lo toglieremo di torno tanto presto".
"Berlusconi .. ??? ma io devo votare per Obama o per McCay che c'entra Berlusconi"
L'ometto e' preoccupato ora e dandomi una pacca sulle spalle mi dice affettuosamente. "Guardi che quelle elezioni sono per il presidente degli Stati Uniti .. qui siamo in Italia"
Un momento di sconforto, di perplessita', poi finalmente ricordo ...
"Cazzo ... ecco che cosa stamani non mi tornava .. mi sono alzato convinto che dovevo andare a votare ma qualcosa non mi tornava ... questa televisione ci ha scassato per un anno che ormai ero convinto che oggi dovevo venire e dare il mio voto"
Finalmente questa storia domani finisce perche' veramente non ne possiamo piu'. Sono due anni che i telegiornali e soprattutto quelli della Rai ci parlano tutti i giorni e piu' volte al giorno delle elezioni americane ed oggi gran finale come nelle migliori tradizioni di Rai e Mediaset: Porta a Porta e Matrix faranno nottate per farci vivere minuto per minuto i risultati delle elezioni per il presidente degli Stati Uniti. Ma che ce ne frega a noi ... come se nel nostro paese non mancassero i problemi.

sabato 1 novembre 2008

Ma Berlusconi non aveva salvato Alitalia ?


Ma Berlusconi non aveva salvato l'Alitalia ?
Si questo è quello che si diceva un mese fa, ma ora qualcosa è andato storto.
Ah si e che cosa non è andato per il verso giusto ?
Sempre quel manipolo di piloti e di assistenti di volo che non ci stanno.
Ma i piloti non avevano firmato un contratto ?
Noo quello era un semplcie accordo di massima non un contratto vero e proprio, quello lo stanno discutendo ora.
Allora Berlusconi non aveva detto esattamente come stavano le cose.
Certo che aveva detto esattamente come era la situazione, ma i giornali hanno travisato come al solito.
Ed ora che succede ?
La Cai ha chiesto anche di non accollarsi il prestito di 300 milioni di euro elargito dal governo Prodi.
Anche questa storia ora ... e chi dovrebbe accollarsi l'onere di quel prestito ?
Ah beh lo stato ed i cittadini italiani altrimenti la Cai non ce la fa.
Ma Berlusconi mica ce lo aveva detto, lui ha dichiarato solo di aver salvato l'Alitalia ?
Beh no lo aveva detto ma al solito i giornali hanno travisato.
Ahh ora capisco i tagli alla scuola e all'università, deve trovare i soldi per la Cai.
Ma no questo è quello che dicono i comunisti, lui la scuola e l'università vuole farla funzionare meglio.
Ma insomma l'Alitalia è salva o no ?
Beh se lo stato si accolla i 300 milioni di euro, se l'europa da il suo consenso all'operazione, se i piloti firmeranno il contratto, se gli assistenti di volo firmeranno il contratto, si l'Alitalia sarà salva.
Mizzica quanti se ... ma Berlusconi aveva solo detto che l'Alitalia era salva grazie a lui.
Ma no colpa dei giornalisti e dei comunisti che hanno tralasciato i se.
E i sindacati ?
CGIL, UIL e CISL hanno già firmato l'accordo ed i contratti.
Siii ma con chi stanno loro con Berlusconi o con i lavoratori.
Ah beh con i lavoratori ci mancherebbe.
Sarà ma questi firmano tutto quello che viene proposto loro.
Beh sono responsabili.
Ed il Partito Democratico, Veltroni ?
Sta ancora in trance e si rivede i filmati della manifestazione di sabato scorso.
E Berlusconi ?
Sta trattando con Air France e Luftansa.
Come ... ??? vende l'Alitalia ... ? ma non l'aveva già fatto Prodi ?
Si ma vuoi mettere come lo fa lui ? Con uno sconto di 300 milioni di euro che tirera' fuori dalle tasche dei cittadini.
Ahhh ma mica lo aveva detto questo ?
Insomma basta stai più attento quando parla Berlusconi e non leggere i giornali che sono tutti di sinistra e travisano le sue parole ..

venerdì 31 ottobre 2008

Il governo minaccia .. ma la protesta corre anche sul web


La gravità delle dichiarazioni del ministro Maroni "Denunce per chi occupa" non sta tanto nella minaccia, già pervenuta da Berlusconi qualche giorno fa se pur smentita, ma quanto nel fatto che tale dichiarazione arrivi dopo una giornata di protesta pacifica in cui studenti e insegnanti hanno mostrato tutta la loro serietà nel manifestare in maniera gioiosa. Il governo non riesce a mettere a tacere la protesta in maniera pacifica, perchè vorrebbe dire ritirare anzi in questo caso abrogare la legge appena approvata, ed allora ricorre alle maniere forti. Prima utilizzando le frange dell'estrema destra manovrate dai fascisti di La Russa che hanno provocato tafferugli a Piazza Navona per aprire la strada all'intervento della polizia, poi con le minacce del ministro dell'interno Maroni che intende denuciare chi occuperà scuole ed università. Il governo insomma mette in atto strumenti repressivi antichi ma per fortuna i tempi non sono più quelli del '68 e gli studenti stanno mettendo in atto forme di protesta alternative che non forzatamente devono passare attraverso l'occupazione. Prima fra tutte la lezione in piazza ed in mezzo alla strada, uno strumento nuovo che porta l'università a diretto contatto con la cittadinanza che in questo modo può rendersi conto dei problemi e dei danni che sta facendo questo governo.

Poi c'è il web altri strumento potente che consente agli studenti di far sentire la propria voce, le proprie iniziative, le manifestazioni di protesta senza dover per forza fare azioni dimostrative eclatanti che alla fine però sono sempre importanti ed efficienti. Sono sorti molti blog che parlano delle azioni di protesta e contrasto alla legge 133, una rete fitta attraverso la quale in ogni momento è possibile erstare informati sulle varie iniziative. Un fatto che forse Berlusconi e company sottovalutano pensando ancora che gli studenti siano manovrati da qualche partito di sinistra e indottrinati, ma non e' cosi'. I tempi sono cambiati gli strumenti per informarsi sono a disposizione di tutti e non c'e' bisogno di ascoltare l'analisi di un politico di una parte o dell'altra per venire a conoscenza del contenuto di legge e decreti, ma soprattutto ognuno puo' informarsio e farsi una propria idea. E' per questo che il movimento degli studenti fa paura e il governo ricorre alla forza ed alle minacce.
E poi andando a visitare questi blog si troveranno molti altri link.

giovedì 30 ottobre 2008

Forse sarà inutile ... ma comunque emozionante


















Forse sarà tutto inutile, forse è tardi, forse ci hanno già incastrati ma è bello rivedere manifetsazioni come queste con gli studenti in piazza che urlano ciò che persone politicamente corrette non hanno il coraggio di urlare ma sicurmante pensano: "Gelmini, Gelmini va aff'nculo". Si non servirà a niente ma non importa spero che questi giovani trovino la forza per continuare la protesta e far vedere a chi dovrebbe fare opposizione parlamentare che dierttro ci sarebbe una grande forza. Peccato che quando sono stati fatti uscire i decreti nessuno abbia reagito come avrebbe dovuto, si è vero eravamo in estate e Berlusconi aveva scelto il momento giusto, ma ora se ci si fosse svegliati subito, forse non saremmo qui a dire .. non servirà a niente. Gli studenti hanno capito che questo governo può fare danni incalcolabili e distruggere definitivamente la scuola pubblica nel nostro paese ed allora eccolì in piazza e sulle strade ad urlare la loro rabbia anche gioiosa. Forza ragazzi anche chi ha ormai i capelli bianchi è con voi.


mercoledì 29 ottobre 2008

Oggi come 40 anni fa: arrivano gli studenti di destra e la polizia

Questo governo sta portano indietro il paese di 30 anni non solo per la scuola (maestro unico, voto in condotta, grembiule, e via dicendo) ma anche nei metodi. Ora come allora si utilizzano i giovani fascisti da mandare in piazza fingendo un'identità di vedute in merito alla protesta ma in realtà con l'obiettivo di creare disordini e giustificare poi l'intervento della polizia. Questo è quello che sta accadendo in queste ore, altro che strumentalizzazione degli studenti da parte della sinistra e dei giornali, oggi come 40 anni fa è in atto una vera e propria provocazione da parte degli studenti di destra messi in campo dal governo fascista di Berlusconi. Fino ad oggi le manifestazioni e le proteste erano state assolutamente pacifiche, da ieri sono scesi in campo gli studenti di destra ed oggi ci sono stati i primi scontri ed i primi interventi della polizia. Questa evoluzione della protesta era già stata preannunciata da Cossiga che alcuni giorni fa aveva rilasciato un'intervista in cui dava consigli a Maroni su come gestire la protesta. Le sue parole sono state agghiaccianti e come al solito trascurate da tutti gli organi di informazione. Diceva Cossiga.
'Lasciar fare gli universitari. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle universita', infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta'''. ''Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra' sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri'.'Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pieta' e mandarli tutti in ospedale - ha continuato - Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta', ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano''. ''Soprattutto i docenti, non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si'.
La notizia era stata data dai soliti blog attenti a tutto quanto accade nel nostro paese ma completamente ignorata da tutti. Ora siamo arrivati al dunque. Non sono stati usati agenti ma direttamente gli studenti delle organizzazione di estrema destra, quelli che alcuni giorni fa in giacca e cravatta avevano avuto un incontro con la Gelmini dichiarando poi che era stato costruttivo. Siamo quindi arrivati allo scontro fisico. Speriamo che il movimento degli studenti capisca i rischi di accettare questa provocazione, devono allontanare ed isolare gli studenti di destra a cui non interessa niente della scuola, dell'universita', dello stato ma il cui unico interesse e quello di creare confusione, di provocare per quindi giustificare l'intervento della forze dell'ordine come auspicato da Bertlusconi per mettere a tacere la protesta con la violenza.

martedì 28 ottobre 2008

I problemi dell'università visti da dentro


Quante parole in questi giorni sull'università da destra e sinistra, ma il cittadino che non vive all'interno dell'università da tutte queste parole riesce davvero a capire quali siano i reali problemi e a valutare l'efficacia delle soluzioni proposte da una parte e dell'altra ? Da persona che vive all'interno dell'università ritengo di no e che fino ad ora nessuno ha fatto un'analisi completa da portare come base per i provvedimenti che si intendono prendere o contestare.
La maggioranza dice: l'università non funziona, troppi sprechi, troppi professori e quindi tagli sia ai finanziamenti (il 40% per FFO che è il Fondo di Funzionamento Ordinario) sia al turnover dei docenti (ogni 5 pensionamenti 1 rimpiazzo) oltre alla possibilità di trasformare gli Atenei in Fondazioni quindi in sostanza via alla privatizzazione.
L'opposizione dice: in questo modo l'università viene uccisa insieme alla ricerca ed alla didattica.
Bene nessuno dei due spiega esattamente che cosa non funzioni e in che modo i provvedimenti possano far funzionare l'università. Da una parte la maggioranza ha l'esigenza di tagliare le spese in modo da coprire le uscite per il salvataggio dell'Alitalia e delle banche, dall'altra l'opposizione non controbatte in maniera argomentata. Ma per fare questo è necessario avere competenze adeguate ed è questo che manca alla nostra classe politica in generale: competenza sulle questioni strategiche per un paese.
Qualunque siano i problemi che l'università possa avere non è certo con un taglio indiscriminato di fondi che si fa funzionare questa istituzione. Una delle critiche poste dalla maggioranza è che fra le prime 150 università nel mondo non ne esiste una sola italiana, ma se questo dato fosse in qualche modo analizzato si scoprirebbe che una delle motivazioni è appunto la scarsità di fondi dedicati alla ricerca nel nostro paese, circa l'1,5% del Pil contro il 3-4% dei paesi europei. Nessuna analisi ho sentito sulle cause del "non funzionamento" dei nostri Atenei. Certo è che fare un'analisi dei problemi dell'università ed arrivare alla conclusione che per risolversi sarebbe necessario ridurre i fondi, credo che sia impossibile ed è per questo che un'analisi dal governo non viene assolutamente proposta.
Allora ci si aspetterebbe che almeno dall'opposizione scaturisse questa analisi per dimostrare che i problemi della ricerca in Italia potrebbero essere risolti in vari modi ma sicuramente non tagliando i fondi. Ma nemmeno dall'opposizione salta fuori un'argomentazione che potrebbere mettere a tacere tutti.
Alcuni di questi problemi visti da chi vive all'interno dell'università potrebbero sintetizzarsi in questo modo:
Reclutamento. Il reclutamento di ricercatori e docenti è purtroppo un problema annoso della nostra università. Un problema sul quale spesso si è intervenuti ma senza soluzioni risolutive, apportando dei correttivi ai quali la "casta" dei docenti universitari (perchè è indubbio che anche questa sia una casta) si è sempre adattata. Il motivo principale ? Beh il 30% circa dei nostri parlamentari sono docenti universitari .. e per lo più appartenenti alla categoria degli assenteisti.
Valutazione. Il docente universitario è una delle poche figure del nostro mondo del lavoro che non ha obblighi particolari di lavoro. Nessun obbligo di presenza, nessun obbligo di risultati, nessun controllo o scarsissimi controlli sulle modalità di utilizzo dei fondi a lui assegnati e guardate che gestiscono molti soldi. Nessun contratto di lavoro in quanto la categorai è agganciata economicamente agli stipendi dei parlamentari (se questa non è una casta)
Didattica. Nessun controllo sulla qualità della didattica che svolgono se non per valutazioni marginali fatte attraverso questionari agli studenti.
Offerta formativa. Con la riforma che ha introdotto la laurea triennale e la laurea specialistica, sono fioriti corsi di laurea incredibili e di dubbia utilità se si esclude la categoria dei docenti appunto. La proliferazione dei corsi e degli insegnamenti è servita infatti come giustificazione alle assunzioni indiscriminate di docenti. In merito a tale proliferazione sono complici sia il centro-destra che il centro sinistra in quanto ogni l'offerta formativa proposta da ogni Ateneo deve essere autorizzata dal ministero.
Ultima considerazione da fare è quella relativa al monitoraggio dell'attività di ogni Ateneo. Da qualche anno il governo ha questa possibilità in quanto gli atenei sono costretti ad alimentare una banca dati nazionale relativa alla carriera didattica di ogni studente iscritto all'università, quindi non sarebbero mancati gli strumenti adeguati per capire quali che fossero i mali dell'università. Sarebbe stato sufficiente avere la volontà di farlo.
Una cosa è certa ... il taglio di fondi e la privatizzazione da qualunque punto di vista si guardi il problema sarebbe l'unico modo per ... affossare immancabilmente il sistema universitario italiano.

lunedì 27 ottobre 2008

La matematica di Berlusconi certifica le cifre di Veltroni

A due giorni dalla manifestazione di sabato mentre la crisi dei mercati non accenna a fermarsi ed anche stamani le borse asiatiche hanno subito un nuovo crollo, i nostri politici, il governo con la sua maggioranza e l'opposizione, litigano sul numero dei partecipanti alla manifestazione del Partito Democratico. Certe volte la politica e' molto strana e lontana dai veri bisogni della gente che oggi non ha certo il problema di sapere se sabato a Roma c'erano 300.000 o 3.000.000 di persone, i bisogni e le esigenze sono veramente altri. Ed allora diamo un contributo ai nostri politici invitandoli a rivolgersi alla scienza ed alla matematica che posssono sempre venire in aiuto per dirimere le loro controversie. Ma soprattutto un invito a pensare bene prima di parlare, oggi c'e' internet, la rete e tante persone che ascoltano, registrano, scrivono, insomma non e' piu' come qualche decina di anni fa quando solo televisioni e giornali erano gli unici depositari dell'informazione e quindi era sempre possibile sparare cavolate a raffica tanto nessuno aveva gli strumenti per verificare. Oggi e' diverso e chiunque puo' avere la prova se quello che dice un politico e' rispondente alla realta' o meno.

Bene veniamo alla manifestazione di sabato e risolviamo per sempre la questione del numero delle persone. Berlusconi all'indomani della manifestazione del 2 dicembre 2006 a Piazza San Giovanni contro il governo Prodi dichiaro': "C'erano due milioni di persone in piazza" Ok nessuno contesto' quella cifra. Ecco la mappa della Piazza ripresa da Google Maps che quel giorno era effettivamente stracolma di gente..





La manifestazione di sabato si e' svolta al Circo Massimo, che, come Piazza San Giovanni, sabato appariva stracolma di gente senza un minimo spazio libero. Berlusconi dichiara per mezzo dei suoi leccapiedi, Cicchitto e Gasparri, che i partecipanti erano non piu' di 300.000. Bene allora vediamo la mappa del Circo Massimo.






Le mappe sono nella stessa scala anzi quella del circo massimo e' leggermente a sfavore rispetto a quella di Piazza SanGiovanni. Considerato che, musire alla mano, il Circo Massimo e' almeno il 1,5 volte piu' grande di Piazza San Giovanni, se il 2 dicembre 2006 in piazza si trovavno 2 milioni di persone, sabato 24 ottobre 2006 ce n'erano almeno 3 milioni ... come le cifre ufficiali del Partito Democratico. Caro Berlusconi la matematica o e' un opinione per tutti o per nessuno.


il cannocchiale

sabato 25 ottobre 2008

Bravo Walter .... ma c'e' sempre un ma ..

Non c'è che dire la manifestazione di Roma è stata grande una bella manifestazione con una grande partecipazione. Non ci lasciamo fuorviare dalle dichiarazioni dei leader del centro destra guidati da Pechino dal loro capo Silvio Berlusconi (ma che ne potrà mai sapere lui di quello che è accaduto a Roma) che cercano di sminuire cin dichiarazioni assurde e ridicole. Più cercano di sminuire e più si capisce quanto siano rimasti impressionati dalla folla che ha invaso Roma. Ridicole anche le cifre. Ci sono sempre di scordanze ma dalla valutazione del Partito Democratico di circa 2.500.000-3.000.000 di persone a quella del centro destra e del ridicolo Cicchitto di 250.000-300.000 la differenza è troppa. Cicchitto, uno dei leccapiedi di Berlusconi, persegue la tesi che poichè al Circo Massimo non possono entrare più di 300.000 persone, quello era il numero dei partecipanti alla manifestazione. Beh Cicchitto ... è chiaro che se al Circo Massimo c'è posto per 300.000 gli altri diciamo 1.700.000 non sono entrati.

Ma veniamo a riflessioni più serie. Bello il discorso di Veltroni, bello si ma c'è sempre un ma ... anzi in questo caso ce ne sono più di uno. Ecconi alcuni caro Walter.

Walter sei tu che hai fatto cadere il governo Prodi insistendo sulla nascita di questo Pd e sullo sfascio dell'Ulivo prima della fine naturale della legislatura.

Walter sei tu che hai cancellato dal Parlamento la vera sinistra italiana con la tua presunzione di correre da solo e che ha consegnato di fatto il paese al cavaliere.

Walter sei tu che hai cercato a tutti i costi il dialogo con Berlusconi senza renderti conto che il Silvio intende solo farsi i propri affari fregandosene del paese.
Walter sei tu che neghi ancora il ritorno del fascismo mentre le città sono presidiate dall'esercito, mentre nelle scuole si creano classi ghetto, mentre Berlusconi cerca di far intervenire la polizia per mettere a tacere il dissenso.
Insomma Walter perchè solo adesso ti sei svegliato ? Perchè solo adesso che molti danni sono stati fatti a questo paese e molti altri ne dovrà subire per altri 4 anni e mezzo ? Perchè Walter ? Dopo aver digerito la sbornia di oggi ... ce lo spieghi per favore ? Perchè siamo in molti a non aver capito il motivo reale di questo ritardo.

Veltroni impara dagli studenti e dicci cosa faresti per la scuola e l'università


Veltroni dovrebbe imparare dagli studenti che ieri sono andati all'incontro con la Gelmini e capire che non c'è prossibilità di dialogo con chi lo cerca dopo aver fatto i danni. Gli studenti giustamente hanno chiesto prima di sedersia qualsiasi tavolo che fossero ritirati gli articoli che tagliano fondi per un 40% nei prossimi due anni e che bloccano il turn-over dei ricercatori (ogni 5 che vanno in pensione solo 1 viene rimpiazzato). La ministra guardia parchi (fino ad ora ha fatto solo questo) ha risposto che gli studenti vogliono solo mantenere un'università che non funziona e loro molto civilmente se ne sono andati. Inutile cercare il dialogo se non si è disposti a cedere nemmeno di un millimetro dalle proprie posizioni. Veltroni impara e speriamo che la manifestazione di oggi, con tutto il veleno che Berlusconi ha già buttato addosso agli studenti e che butterà addosso ai manifestanti, sia il primo passo per una vera e propria mobilitazione di piazza contro un governo che per togliere l'Ici a tutti (anche a chi la potrebbe pagare senza battere ciglio), per salvare l'Alitalia piuttosto che venderla a chi se ne sarebbe occupato senza oneri a carico dello stato, per salvare le banche strozzini legalizzati dei piccoli risparmiatori, ha deciso di raschiare soldi ovunque compreso l'unico settore dove sarebbe necessario investire per il futuro del paese: l'istruzione e la ricerca. L'università non funziona ? La scuola non funziona ? Benissimo ma allora per farla funzionare si tagliano fondi senza mettere a punto un piano di interventi per modificare anche strutturalmente questi settori e fare in modo che funzionino in maniera adeguata ? Basta diminuire i finaziamenti per fare funziobnare universita' e ricerca ? O magari intervenire per eliminare e modificare le cause del malfunzionamento ? Ma per fare questo è necessario avere competenza, capacità di analisi, conoscere il settore, l'istruzione in queto caso, dove si va a intervenire. Ecco allora il vero problema ... siamo governati da incompetenti che l'unica cosa che sanno fare sono somme e sottrazioni, da una parte le entrate da una parte le uscite e bisogna fare in modo di diminuire le uscite. Ecco che si tagliano le voci di spesa a vanvea e senza un piano preciso. Ma quello che mi preoccupa è ... : Veltroni tu sapresti cosa fare ?

venerdì 24 ottobre 2008

Quando questo paese smetterà di farsi prendere per il culo da Berlusconi ?

Mi scuso con il titolo de post che non è nel mio stile ma veramente non se ne può più di quest'uomo che continuamente prende per il culo il paese, gli italiani, chi non l'ha votato ma soprattutto chi l'ha votato e crede in lui. Se qualcuno di noi miseri mortali si comportasse come il cavaliere sul proprio posto di lavoro sarebbe ben presto o licenziato o nella migliore delle ipotesi rinchiuso in un manicomio prontamente riaperto per l'occasione. Nemmeno al bar del porto, con tutto il rispetto per queto tipo di locali e per i loro frequentatori, un avventore qualsiasi si potrebbe permettere di fare un'affermazione subito dopo di dire esattamente il contrario. Possibile che il Presidente del Consiglio, colui che guida il nostro paese, si possa permettere di fare un'affermazione grave come quella dell'altro ieri documentata da televisioni, filmati e giornali, per poi il giorno dopo affermare che sono i giornali che hanno travisato le sue affermazioni. Qui c'e' il video che molti altri blog sicuramente pubblicheranno oggi o avranno già pubblicato, anche questo blo lo pubblica perchè credo ci sia necessità di mobilitarsi veramente insieme a tutti gli studenti e domani con il Partito Democratico (anche se il mio stomaco si sta ribellando) per protestare non solo contro la distruzione della scuola pubblica messa in atto dalla Gelimini ma anche per salvaguardare la nostra dignità, la dignità di un popolo che non può essere calpestata da un buffone.
Berlusconi pensa di essere alla guida di una sua azienda, ma non è così e non ha la minima idea di cosa possa significare governare un paese. Spara cazzate e le spara grosse e pericolose, poi qualcuno gli fa capire che la gravità delle sue affermazioni ed allora le smentisce affibbiano la olpa alla incomprensione dei giornali, e l'Italia deve essere guidata da un personaggio del genere ?
Il paese deve rispondere nelle piazze.