sabato 30 ottobre 2010

La certificazione del nuovo regime

Mentre sui giornali italiani e purtroppo straniere impazza l'enensima vicenda a sfondo sessuale dell'Indagato Stupratoredemocrazia, mentre in rete c'è un fermento, un'inidignazione senza precedenti ed anche un'immensa vergogna per appartenere ad un paese diventato lo zimbello del mondo intero, c'è un silenzio assordante che forse fa più rumore del clamore di chi attacca a ragione Berlusconi. Il silenzio è quello dell'opposizione naturalmen te, Partito Democratico in testa, che non ha alzato nemmeno la voce per chiedere ciò che in qualsiasi paese normale sarebbe la reazione minima: le dimissione di un Presidente del Consiglio incapace di mettere un freno ai suoi istinti sessuale, che soffre di onnipotenza e che mette a rischio il paese intero con i suoi comportamenti animaleschi. E si che questa volta ci sarebbero anzi ci sono motivi molto seri e gravi che vanno oltre l'aspetto sessuale della vicenda e che ha persino ricordato Umberto Bossi. Un Presidente del Consiglio che si scomoda per fare pressione sulla questura in merito all'arresto di una minorenne accusata di un piccolo furto e che lo fa direttamente da una sede istituzionale come la Presidenza del Consiglio, è un fatto grave e senza precedenti. E non contento di questo gesto da sconsiderato, lo stesso Presidente si permette anche di prendere in giro le istituzioni, i cittadini insomma lo Stato intero dichiarando candidamente che lui è un buono d'animo e che il suo gesto era solo un gesto di aiuto verso una persona in difficoltà. Ma che cosa deve fare ancora quest'uomo per costringere l'opposizione a chiedere, non che venga processato, ma che quanto meno venga costretto a dimettersi da una carica che non è in grado di ricoprire. Non chiedere e soprattutto non ottenere queste dimissioni è come un autorizzazione tacita per Berlusconi a comportarsi come meglio crede fregandosene del parlamento, delle istituzione, della costituzione, della democrazia .. tutte parole che creano insofferenza al cavaliere perche' secondo lui limitano la sua azione di governo. Se non si ottengono le dimissioni del Presidente del Consiglio sarebbe come certificare la instaurazione di un regime totalitario nel quale il Capo del governo è autorizzato a qualsiasi azione, mischiando la sua vita privata con quella pubblica in un perfetto stile dittatoriale. Se ancora esiste una parvenza di democrazia, cosa di cui dubito fortemente, le opposizioni dovrebbero pretendere ed ottenere tali dimissioni almeno per salvare la faccia nei confronti della comunità internazionale e nel rispetto di quei cittadini, anche se una minoranza, che rispettano la legalità e leggi di questo malandato paese.

1 commento:

Informare per resistere ha detto...

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