
Se fossi un elettore della Lega Nord. Se fossi una della Lega, soprattutto stasera dopo la due giorni di Senato e Camera e dopo Pontida, straccerei la mia tessera di partito e manderei al diavolo Bossi e la sua congrega di scalda poltrone. La Lega dopo che è entrata al governo insieme a Berlusconi non ha ottenuto niente di quelli che erano i propri caposaldi ma soprattutto ha sovvertito completamente il suo spirito. La Lega è partita dallo slogan Roma ladrona ed arrivata ad occupare quelle poltrone simbolo del potere alle quali si è attaccata con quel collante tipico dei governi della prima repubblica. E come mi dovrei sentire stasera, elettore della Lega che ha partecipato a Pontida, ha gridato secessione, ha ascoltato Bossi fare tanti proclami ? Come mi dovrei sentire dopo che tutti quei proclami sono finiti nel nulla ? I ministeri resteranno a Roma, la guerra in Libia continua, le tasse non si abbassano. Ecco io elettore della Lega se di andasse a votare oggi e non avendo il coraggio di votare i partiti dell'opposizione, mi asterrei ma allo stesso tempo sarei notevolmente incazzato con i miei leader che mi hanno preso in giro.
Se fossi un elettore del Pdl. Se fossi un elettore del Pdl e avessi ancora mantenuto le mie facoltà di intendere e di volere, avrei strappato la mia tessera elettorale già da un pezzo. E non solo perchè il mio leader, Berlusconi, dopo tre anni di governo e dopo i precedenti cinque intervellati da due anni di centro sinistra, non ha praticamente fatto niente di ciò che il suo programma prevedeva tanto è vero che ieri ed oggi ha proposto per l'ennesima volta il suo programma pieno di faremo, ma soprattutto perchè i suoi comportamenti mi hanno fatto vergognare prima come italiano e poi come uomo. Di fatto poi il partito non esiste più dopo la cacciata di Gianfranco Fini e dei suoi per cui io, elettore del Pdl, non potrei che sentirmi tradito in quanto ho espresso un voto che non ha più alcun significato.
Se fossi un elettore del Pd. Se fossi un elettore del non potrei sentirmi molto diverso da un elettore del Pdl, se si esclude il fatto di avere un leader puttaniere (perchè questo è il termine giusto), anche il Pd non esiste più nella veste in cui si è presentato alle elezioni del 2008. Smembrato, incapace di fare una seria opposizione ma soprattutto incapace di dare vita ad un'alternativa nella sua continua ossessione di catturare elettori moderati o semplicemente delusi dal centro destra e soprattutto da Berlusconi. Se fossi un ex comunista sarei completamente deluso dalle posizioni moderate di un partito che invece dovrebbe rappresentare l'avanguardia riformista, se fossi un ex margherita sarei ugualmente deluso per delle posizioni che spesso contrastano con i principi di quel gruppo che è stato inglobato solo per fare cassa. Ma soprattutto quello che delude è l'incapacità di farsi trovare pronti per eventuali elezioni e di rappresentare una vera e propria alternativa per il paese.
Se fossi un elettore dell'Idv. Devo dire che fino ai referendum ed anche dopo l'esito dei referendum non potrei che essere stato orgoglioso di essere un elettore del partito di Di Pietro. E' vero fra le file dell'Idv ci sono stati dei traditori che se ne sono andati passando fra le file di Berlusconi, ma fino ai referendum l'anima del partito non è cambiata. Oggi però dopo il successo del referendum e dopo il dibattito alla camera, non sarei più tanto sicuro che il partito ma soprattutto il suo leader sia lo stesso al quale avevo dato il voto nel 2008. Di Pietro oggi si è fatto beccare in amorevole conversazione con quello che era l'odiato nemico e soprattutto ha attaccato il suo alleato nell'opposizione, il Partito Democratico. Certo un attacco giusto e sicuramente una spinta a non rimanere immobili e a prendere l'iniziativa, ma un attacco condotto nella sede sbagliata mentre si stava discutendo dell'ennesimo programma del governo Berlusconi. Da elettore dell'Idv non sarei nelle stesse condizioni dell'elettore di Lega, Pdl e Pd ma avrei molti dubbi sul futuro del partito.
Se fossi un elettore dell'Udc. Probabilmente in qualità di elettore dell'Udc sare l'elettore che sta meglio fra tutti gli altri, ma solo perchè l'Udc è un partito privo di coerenza, che sta con i frati e zappa l'orto, capace di stringere alleanze sia con il centro destra che con il centro sinistra nelle elezioni amministrative. In questa veste non avrei di che lamentarmi se non per un piccolo particolare: Casini aveva assoldato fra le file del partito quel Cuffaro per il quale si era anche sbilanciato nell'offrire garanzie, salvo poi essere smentito dalla condanna di Cuffaro finito in galera. Se l'Udc non fosse il partito che è come elettore questa vicenda sarebbe stata sufficiente a farmi come minimo astenere alle prossime elezioni, ma la versatilità di questo partito e quindi anche dei suoi elettori è tale che questo rischio non è nemmeno pensabile.
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