
E anche per l'argomento sesso le contraddizioni e le ipocrisie insite nella politica italiana saltano tutte fuori senza problemi. Un piccolo esempio. Berlsuconi, presidente del consiglio, se la spassa organizzando festicciole con prostitute a cui promette incarichi politici e ingresso nel mondo dello spettacolo e per la maggioranza del paese sono fatti privati. Marrazzo, presidente della regione Lazio, viene ripreso in un video mentre incontra un Trans, lui deve dimettersi. Insomma due pesi e due misure proprio quando la Corte Costituzionale, bocciando il Lodo Alfano, ha sancito che la legge e' uguale per tutti. Ma insomma seguendo i dettami della Corte e della Costituzione non si possono negare ai politici i loro sfoghi sessuali, che diamine sono cittadini anche loro come tutti gli altri. E allora perche' scandalizzarsi se uno va a prostitute, che per decenza chiama escort, se un altro cerca la trasgressione piu' spinta con un trans o un altro ancora tradisce la moglie magari con una bella bionda o mora del proprio partito ? Su via niente di strano, non e' vero per esempio che la maggior parte dei tradimenti avvengono sul luogo di lavoro ?? Ed allora perche' tartassare questi poveri politici che alla fine si comportano come il cittadino medio italiano. Certo loro hanno delle responsabilita' morali diverse soprattutto quando hanno la presunzione di imporre comportamenti moralistici ai quali poi loro stessi sfuggono. Allora si potrebbe trovare una soluzione a questo problema. Ora condannare senza appello un politico perche' una volta si da al sesso trasgressivo mi sembra un po' troppo, perche' allora non introdurre, come per gli automobilisti, la patente a punti sessuali per il politico ? Ecco come potrebbe funzionare.
Appena un politico viene eletto nel parlamento italiano gli viene assegnata una bella patente sessuali con un credito di 100 punti. Poi, considerato che la benemerita (i carabinieri) si sta specializzando nel controllo delle attivita' a sfondo sessuale del politico, ognuo di essi e' sottoposto a stretto controllo. Ogni volta che il politico compie qualche atto sessuale ... ci saranno delle sanzioni del tipo:
Incontro con prostituta: meno 1 punto oggi 100 euro spesi
Incontro con Trans: meno 2 punti ogni 100 euro spesi
Incontro omosessuale: meno 1,5 punti ogni euro spesi
Masturbazione: meno 5 punti
I punti tolti sono dimezzati qualora il politico fosse single (beh poverini anche loro devono in qualche modo trovare sfogo ai loro istinti)
Incontro con amante etero: meno 5 punti
Incontro con amante omosessuale: meno 10 punti
A fronte di queste penalizzazioni pero' si potrebbe anche introdurre un premio, restituzione punti, ogni volta che un politico ha un rapporto sessuale con la propria compagna, diciamo un bonus di 5 punti da aggiungere alla propria patente da raddoppiare qualora la compagna sia anche moglie sposata con rito religioso.
Qualora il politico azzerasse la propria patente a punti durante una legislatura, decadrebbe dall'incarico politico. In questo modo si eviterebbero polemiche, campagne giornalistiche, scandali e tutti subirebbero lo stesso trattamento senza discriminazioni. Non vi sembra una buonma idea ...? Di stronzate ormai in questo paese se ne fanno tante una piu' una meno che volete che sia.
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