lunedì 28 settembre 2009

Nuova moralità e ipocrisia, la melma che sta invadendo il paese

Quando si assiste a certi spettacoli di gente che applaude ad un uomo che ripete battute vergognose su un capo di stato straniero e la sua compagna (che hanno avuto la colpa di tenerlo a debita distanza), quando la stessa gente applaude un capo di governo che non sa che cosa sia la morale ed allo stesso tempo afferma che con lui nel paese è stata introdotta una nuova moralità, quando si applaude un uomo che nel più alto consesso internazionale, l'assemblea dell'Onu, si alza ed inizia il suo discorso affermando "Obama ha detto le stesse cose che avrei voluto dire io", quando accade tutto questo anche l'ultima speranza di poter riportare il paese su un binario civile cade defintivamente. E' scandaloso che ad un uomo che proviene dalla P2, che ha contatti con personaggi che fanno della corruzione il loro stile di vita, che si defila da impegni istituzionali per trascorrere la notte in mezzo a delle prostitute, si conceda ancora di governare e soprattutto sia applaudito durante i suoi discorsi privi di contenuto. E' questo l'aspetto più preoccupante della siutuazione italiana, non tanto il comportamento del capo del governo, ma il consenso che riceve dalla maggioranza dei cittadini. Qui non è più una questione di mancanza di alternativa, qualunque alternativa potrebbe andare bene al cospetto di un uomo che consente l'emanazione di una legge come quella relativa al recupero dei capitali all'estero, una legge che consente a dei criminali di sfuggire legalmente alla legge e continuare a farsi i propri sporchi affari ai danni dei cittadini onesti e dello stato. Questa è la nuova moralità introdotta. Di Pietro ha usato toni forti, ma un parlamento che consente l'approvazione di una legge simile non può che essere considerato mafioso perchè ai mafiosi, ai camorristi ha fatto un regalo senza precedenti.
E questo scadimento si diffonde ovunque anche nel mondo dell'informazione, quello vicino alla famiglia del nano di arcore. E' di ieri la campagna del Giornale per non pagare il canone Rai, per una televisione pubblica cioè dove un giornalista, Michele Santoro, ha avuto il coraggio, unico in Italia, di trasmettere interviste e servizi che erano stati visti in tutto il mondo. Perchè alla fine la trasmissione di Anno Zero di giovedì scorso, è stata una delle più obiettive che Santoro abbia mai trasmesso. Mi chiedo allora con quale ipocrisia Feltri chiede ai cittadini di non pagare il canone ed allo stesso tempo però attinge al finaziamento pubblico dei quotidiani, grazie al quale può garantirsi uno stipendio da nababbo. Se penso che parte dei miei soldi vanno a finanziare un giornale ed un delinquente del genere mi prente un prurito alle mani. Aboliamo il canone si ... ma caro Feltri aboliamo anche i finanziamenti pubblici a quel tuo giornale che non fa informazione ma che fa il servo al suo padrone. Questo sarebbe stato un comportamento coerente e privo di ipocrisia. Le folle che applaudono questa melma che ci sta affoggando sono un fatto storico che in Italia ha avuto consequenza drammatiche, la storia dovrebbe insegnare a non ripetere gli errori del passato, ma la strada imboccata è parallela a quella del ventennio se non addirittura la stessa.

2 commenti:

Marta ha detto...

Altro che prurito alle mani...
tream steamer

carladidi ha detto...

....amareggiata, delusa, con una gran voglia di mollare ogni attività, pubblica o privata che sia...e si che del mio ottimismo e capacità di provare emozioni e passioni ne ho fatto scopo di vita.
.... nel mio piccolo post di oggi scrivevo:

Sveglia.....

forse agli altri....