
Ecco allora che arrivano le ronde nere diretta consequenza di quello scellerato decreto sulla sicurezza che, con la scusa della incapacita' delle forze di polizia di arginare la criminalita' (anche grazie ai profondi tagli apportati di bilanci da parte del governo stesso), affida ai cittadini a vigilanza nelle citta', riportando il paese indietro di oltre 50 anni ed in pieno regime fascista. Ecco allora un altro gesto di omofobia contro un locale gay di Roma, diretta consequenza del razzismo strisciante della Lega e di certe frange del Pdl che hanno dato vita ad un delle peggiori leggi di questo paese da quando e' tornata la democrazia, quella legge che ha instaurato il reato di clandestinita'. Tutti episodi che sono certificati dall'azione di questo governo sia in materia legislativa sia in materia di comportamento dei suoi rappresentanti.
Le dichiarazioni di oggi del ministro Brunetta sono qualcosa di veramente osceno,ipugnante, e inaccetabili, non solo per la loro pesantezza e recrudescenza, ma anche per il momento in cui sono state pronunciate. Ieri si chiedeva a tutti gli schieramenti politici il silenzio e lo spegnimento delle polemiche per rispetto dei soldati italiani morti in Afghanistan, ed oggi ecco un ministro ripungnante che augura a tutti i suoi avversari politici di morire ammazzati. Una gravissima istigazione alla violenza da parte di un personaggio che ha fatto della violenza la bandiera della sua azione politica. Il primo provvedimento di questo super nano (chiamarlo uomo mi sembra un'offesa per tutta la specie) e' stato un atto di violenza contro chi soffre andando a togliere soldi ai lavoratori pubblici che si assentano per malattia. Da un essere del genere non ci si possono certo aspettare discorsi di alto contenuto politico e verrebbe la voglia di rinviare al mittente la minaccia rivolta ai suoi avversari politici. Ma la morte ammazzata per lui sarebbe quasi un premio ....
Nessun commento:
Posta un commento