
La scuola italiana non ha mai navigato in acque tranquille, sempre alle prese con una distanza abissale fra reali esigenze della popolazione in fatto di istruzione, e programmi scolastici, ma che ora questi programmi debbano essere dettati per decreto legge da personaggi come Bossi e Calderoli, non può che portare alla morte definitiva del sistema scolastico italiano. Se ne sono resi conto anche quelli del PDL che già si sono pronunciati in maniera negativa, ma manca ancora la parola del capo supremo, che, ci potete contare, saraà una parola come sempre opportunistica e sicuramente non in funzione del bene del paese. Bossi ci ha preso gusto con il ricatto e questo è l'ennesimo tentativo di introdurre una legge che non può che contribuire a spaccare l'Italia, ma questa volta stiamo parlando di istruzione. Tanto per dirne una mentre in tutti i paesi europei si studiano le lingue, in Italia secondo l'asse Bossi-Calderoli si dovrebbero studiare i dialetti. Non mi sembra proprio una proposta di livello adeguato.
Le altre proposte oltre che a fare rabbrividere, abolizione dell'inno di mameli e del tricolore, mettono tutta la Lega in una posizione eversiva e fuori dalla legalità. Come possono personaggi come Bossi, Calderoli, Maroni continuare a fare i ministri se poi la loro azione è principalmente volta alla distruzione dello Stato ? Un comportamento opportunista, ipocrita e senza nessuna coerenza: lo Stato deve essere abbattuto secondo Bossi e company, però le poltrone che lo Stato stesso ha messo loro a disposizione sono molto comode e soprattutto ben retribuite. Non c'è che dire ... un bell'esempio anche per il popolo di fede leghista ... ma si questo popolo ha dato spesso segno di scompensi mentali, altrimenti non si potrebbe spiegare i voti ad un partito che annovera fra i suoi maggiori rappresentanti un personaggio come Calderoli.
1 commento:
al limite del ridicolo, il 24 agosto a Valva un sindaco pdl darà un premio all' attrice noemi letizia. il caldo fa male anche a chi dovrebbe esserci abituato ... lexdc@splinder.com
Posta un commento