sabato 27 agosto 2011

L'Italia nel pallone ... ovvero non solo Tremonti tartassa il cittadino


Dopo tante proteste da parte di ogni settore della vita sociale del paese (politica, sindacati, enti locali, lavoratori, pensionati, industriali, evasori, delinquenti, cittadini comuni, insomma tutti hanno detto la loro) finalmente si passa alle vie di fatto: questa manovra non piace a nessuna ed allora iniziano le proteste dell'autunno caldo. E chi scende in piazza per primo ? I pensionati ? No acqua .... I dipendenti pubblici ? No acqua ancora .... I metalmeccanici ? No no acqua acqua .... E allora chi considerato che queste sono le categorie colpite duramente dalle due manovre economiche del governo ? Ma come chi ... i calciatori di serie A, i piu' tartassati poverini, coloro che dovrebbero pagare il contributo di solidarietà e non lo vogliono pagare pretendendo di far sborsare il balzello alle società di calcio. Però mica male come idea. Sarebbe come se un dirigente di un ministero che ha un reddito superiore ai 90.000 euro pretendesse che il suo contributo di solidarietà fosse pagato dal ministero stesso cioè dal proprio datore di lavoro. Ma non è un'idea geniale ? E' proprio vero quando una persona guadagna tanti soldi da non sapere nemmeno come spenderli, ha la mente più libera e può dare spazio alla propria fantasia. Si potrebbe estendere questa idea genial dei calciatori: i pensionati ed i lavoratori dipendenti potrebbero scioperare per pretendere che le proprie tasse fossero pagate dagli enti previdenziali e dai propri datori di lavoro. Credo che una iniziativa del genere otterrebbe il consenso di tutti i cittadini. Viviamo in uno strano paese dove chi è tartassato senza scampo dallo Stato, dalla Regione, dalla Provincia, dal Comune (questi sono tutti gli enti ai quali un cittadino comune deve pagare balzelli) e forse lo sarà anche dall'Europa cerca comunque di barcamenarsi e protesta si ma lo fa nei bar, sulle spiagge, al ristorante, per la strada con gli amici ma poi non scende in piazza e se lo fa è additato da tutti come un irresponsabile. Intanto invece un manipolo di giocatori professionisti che guadagnano in un mese cifre che un operaio comune non riesce a vedere in tutta la propria vita, si permettono di incrociare le braccia ... ops pardon ... i piedi e organizzare uno sciopero che sicuramente vedrà una partecipazione totale. Fra l'altro si tratta di uno sciopero anomalo in quanto a questi signori non verrà detratto nessun stipendio, la giornata persa sarà recuperata e quindi i prodi pedatori potranno anche guadagnarsi i famosi premi partita, insomma si tratta solo di una giornata di riposo in più, ma a noi piace chiamarla sciopero perchè bene o male siamo in presenza di un'astensione dal lavoro. E il cittadino tartassato ? Beh avrà un motivo di disperazione in più in quanto sono tre mesi che aspetta questo weekend per rimettersi in poltrona con bottiglione di birra e rutto libero, ed invece sarà costretto, considerato anche questi giorni caldissimi di fine estate, a rimettersi in macchina per andarsi a conquistare un metro quadro di spiaggia e trascorrere un'altra domenica da stress. Insomma non basta la manovra di Tremonti a tartassare il povero pensionato ed il povero lavoratore dipendente, ora ci si mettono anche i calciatori .... ma che volete il sangue ... ?

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