
Sulla giustizia ormai sappiamo tutto o quasi, non è una riforma ma è la storia della eterna lotta fra magistratura e Silvio Berlusconi. Come dire una specie di accanimento giudiziario che tutta la maggioranza vuole far apparire come una specie di persecuzione nei confronti del presidente del consiglio, ma che in realtà dimostra quanto sporco sia quest'uomo e quanta strada nell'illegalità abbia percorso il cavaliere nella creazione del suo impero televisivo. Di mezzo c'è una bella fetta del paese che, una volta subito il lavaggia del cervello attraverso i potenti strumenti mediatici messi in campo dal nano di Arcore, ha consegnato per ben tre volte lo Stato in mano a Berlusconi. Questa resa incondizionata ha fornito il pretesto per sancire il principio che chi è stato investito dalla volontà popolare, deve anche essere messo in condizioni di governare a qualunque costo, non ha importanza se quest'uomo sia un delinquente o meno. Qui sta tutta la contraddizione del nostro sistema. Un uomo si definisce investito dal popolo mantre il popolo ha investito una partito ed in virtù di questa falsità deve ricevere una specie di immunità qualunque siano i reati dei quali si è macchiato prima dell'investitura. Oggi Berlusconi è indagato in un'altra inchiesta e già il suo avvocato parla di bomba ad orologeria perchè siamo in prossimità di un'altra tornata elettorale, ma in Italia è molto difficile consegnare un avviso di garanzia in tempi non sospetti .... si vota per qualcosa almeno ogni sei mesi.
L'opposizione non naviga certo in acque migliori considerato che più grande partito di opposizione, il Partito Democratico, ormai dalla sua nascita è sempre impegnato in qualche votazione inerna, le tanto famigerate primarie. Ormai si fanno primarie anche per decidere chi dovrà portare la borsa del segretario Bersani alle riunioni del partito. Oggi si vota per decidere chi sarà il candidato per le elezioni regionali in Puglia dove comunque vada sarà un disastro a dimostrazione dei casini che questa formazione politica combina da quando è nata. Se vince Boccia il Pd si presenterà insieme all'Udc, una formazione cioè che in altre regioni si presenta con il Pdl, se vince Vendola è molto probabile il PD farà la classica figura di m... e potrebbe anche non vincere le elezioni. Insomma nell'unica regione dove tutto sarebbe dovuto filare liscio hanno fatto un casino totale.
Nel frattempo queste regionali mettono sempre più in luce quanto la politica sia un oggetto strano, distante dalla gente e dalle sue necessità reali, almeno per la stragrande maggioranza dei cittadini. Il Pdl candida dei suoi ministri e sinceramente questo è incomprensibile: se il presindente del consiglio deve essere messo al riparo dalla giustizia per consentirgli di governare, perchè anche i ministri non dovrebbero compiere il loro dovere piuttosto che essere distratti da competizioni elettorali nelle amministrazioni locali ? Oddio se Brunetta fosse eletto sindaco di Venezia e so togliesse dalle scatole, tutto il paese ne trarrebbe beneficio ad esclusione di Venezia probabilmente. Altra notizia veramente edificante è la candidatura di Tinto Brass per i radicali in alcune regioni, un vero salto di qualità da Ilona Staller a Tinto Brass, dal braccio alla mente. Insomma osservando questo panorama desolante ... verrebbe voglia di ... votare .... a chi ??? Come disse Ulisse a Polifemo .... Nessuno ...
2 commenti:
Hai ragione, l'ho pensato anche io ieri sera, riguardo al fatto che si vota pressochè sempre e quindi è difficile recapitare avvisi di garanzia.
Io voterò Argo...almeno è l'unico della storia che è rimasto fedele a qualcuno!
Io come Alina, anche perchè tra tanti che abbaiano e l'unico che continua ad avere credibilità.
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