Cambia la sigla, cambia lo studio, cambia il sito, insomma aria nuova al Tg1, peccato che non abbiano proceduto anche al cambio del direttore, sarebbe stato davvero un nuovo telegiornale. E invece ecco che da due giorni i giornalisti del Tg1 non fanno altro che pubblicizzare e lodare il nuovo telegiornale, ma di nuovo non c'è niente a parte le apparenze. Insomma in linea con i tempi che stiamo vivendo quello che conta è l'esteriorità, il contenitore piuttosto che i contenuti. Quelli non sono affatto cambiati anzi sono peggiorati da quando Berlusconi ha messo un suo "uomo" alla guida del telegiornale di Rai 1. E il buon Minzolini non si è smentito nemmeno ieri con il suo editoriale nel quale non si è limitato ad illustrare la nuova veste del telegiornale, ma si è esibito in una messa in scena nella quale il suo padrone è un maestro. Quella di negare la crisi e di lodare l'Italia come il paese che ne sta uscendo meglio. Gia' tanto a lui mica viene bloccato lo stipendio o decurtato come ai dipendenti pubblici. E' sufficiente poi fare una breve visita al sito del Tg1 (breve mi raccomando può causare effetti collaterali non indifferenti potreste Berlusconizzarvi ... ) per rendersi conto che la qualità delle notizie è sempre la stessa .... scarsissima e sempre super allineata con il padrone del sistema televisivo italiano nonche' capo del governo. Nel paese tutti i giornali protestano contro la legge bavaglio sulle intercettazioni telefoniche e sul sito del Tg1 per trovare qualche notizia in merito è necessario andare a scavare a fondo. Per non parlare poi dei servizi televisivi incentrati sulle solite interviste a Cicchitto, Gasparri e Capezzone per poi lasciare il passo a notizie fondamentali per il paese: come affrontare l'estate, come prepararsi al caldo, cosa mangiare in estate e via dicendo. Concludendo .... cambiare tutto per non cambiare niente.
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