venerdì 5 maggio 2017

Dall'art.18 alla legittima difesa: l'inesorabile viaggio del PD di Renzi verso il populismo di destra






Nonostante il mio scetticismo sul Partito Democratico fin dalla sua nascita, un partito nato esclusivamente per raccogliere voti e consensi senza un reale progetto politico che potesse chiamarsi tale, mai avrei pensato che potesse abbandonare e tradire le sue origini come è avvenuto una volta che si è consegnato a Matteo Renzi. In questa legislatura si è visto di tutto e di più a partire dell'alleanza con Berlusconi tradendo il proprio elettorato, fino al disegno di legge approvato ieri dalla camera di stampo puramente fascista passando attraverso le varie riforme renziane a trazione destrorsa. Il primo colpo ben assestato ai principi della sinistra lo ha dato appunto il governo Renzi con la riforma del lavoro, denominata Jobs Act, ed la cui anima è stata la cancellazione dello statuto dei lavoratori, dell'art. 18 e della liberalizzazione dei licenziameti (aumentati in maniera impressionanti nel 2016). Ci aveva provato il governo Berlusconi con il suo ministro del lavoro Sacconi, ma complice anche la forte opposizione del Partito Democratico che si era fortemente mobilitato, il progetto dell'ex cavaliere non andò in porto. Ci ha pensato Matteo Renzi ha realizzare il sogno berlusconiano e dopo essere arrivato al governo in quattro e quattr'otto ha cancellato quel famigerato articolo 18 che, mesi prima da segretario del Pd, era stato oggetto di una delle sue più famose esternazioni e promesse tradite: "Non penso che l'art. 18 sia un problema in questo momento". Per la serie #lavoratoristatesereni. Altri tentativi di riforma renziana e destrorsa sono stati rimandati indietro come la riforma della costituzione che intendeva togliere il voto ai cittadini per il Senato lasciando mani libere ai partiti per nominare i loro rappresentanti o come l'Italicum brutta copia del Porcellum di Calderoliana memoria rimandato indietro direttamente dalla Corte Costituzionale. Ed eccoci arrivati ad ieri con un nuovo provvedimento per rincorrere il populismo Salviniano che riguarda la legittima difesa. Un tale provvedimento fu ancora una volta emanato sempre da lui, Berlusconi, per mano diretta del leghista Calderoli nel 2006. A quel tempo l'Unione, che rappresentava il centro sinistra, era scesa in campo definendo quella legge una legge da "far west". Proteste, manifestazioni ma alla fine il governo la spuntò. Oggi si ritorna sull'argomento perché la Lega e Salvini ritengono inaccettabile che sia un magistrato a decidere se una persona ne ha uccisa un'altra per legittima difesa. Secondo la destra chi spara ad un presunto ladro e/o a chiunque entri nel nostro domicilio, agisce sempre per legittima difesa e il magistrato non dovrebbe nemmeno intervenire. La norma approvata ieri alla camera è una via di mezzo far la norma di Calderoli e quella che avrebbe voluto la destra e rappresenta un modo per il Partito Democratico di andare a raccogliere voti a destra come del resto avevo promesso Matteo Renzi. Ecco che si introduce il concetto del libero uso delle armi durante le ore notturne, un concetto soggettivo e pericoloso che non fa altro che "incentivare" l'uso delle armi e della giustizia fai da te. Se l'aggressore poi provoca una situazione psicologica grave nell'aggredito quest'ultimo è giustificato nell'uso delle armi. E chi giudicherà se si è verificata questa grave situazione psicologia grave ? Insomma una norma non solo ancora più a destra di quella di Calderoli, ma anche peggiorativa sia nei criteri che nell'applicazione. Un ulteriore spostamento a destra in previsione di nuove elezioni che Matteo Renzi potrebbe anche tentare di anticipare. Insomma il traghettamento verso destra continua ora che Renzi è tornato in sella ed ormai è inesorabile il definitivo passaggio a partito di centro destra.

1 commento:

.......... G .......... ha detto...

Non sono daccordo con questa legge .......... ora che faranno libera vendita di armi,
Non sono di Sinistra ma nemmeno di destra .......... a modo mio sono ancora di centro idiologicamente vicino alla DC.
Oggi a mio avviso non esiste ne la destra ne la sinistra .......... essite solo l'opportunismo Politico da improvvisati politici.
Renzi, persona molto simpatica (credo) ma politicamente non ha le capacità di governare una Nazione.
Buona serata