
Il Partito Democratico è stato il primo a patire una sconfitta cocente in seguito alla sua fissazione del bipolarismo. Ha sganciato tutta la sinistra italiana dopo l'esperienza dell'ulivo e con questa strategia ha fatto prima cadere un governo già poco stabile di suo e poi è passato di sconfitta in sconfitta nelle varie competizioni elettorali, sconfitte che hanno causato il passaggio attraverso tre segreterie di partito.
Il Partito della Libertà ha mascherato fino ad ora i suoi problemi grazie alla verve del suo capo-dittatore assoluto, Silvio Berlusconi, che dopo aver dato vita a questa formazione in maniera stravagante annunciandola dal predellino di un auto, ora si trova a dover arginare da una parte lo strapotere della Lega e dall'altra l'insofferenza dell'anima di Alleanza Nazionale alle bizzarrie politiche del cavaliere.
Certo le motivazioni sono diverse ma gli effetti sono esattamente gli stessi e cioè i due poli sono entrambi in crisi da una parte per aver isolato alcuni partiti minori ma di sostanza, dall'altra a causa di un uomo che ha nel suo dna prima di tutto la sua sicurezza e il suo potere indiscriminato senza controlli. Alla fine comunque si assiste alla fine del bipolarismo che ha visto l'aumento senza precedenti dell'astensione e la consequente non rappresentatività del paese reale da parte del sistema politico..
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