sabato 20 novembre 2021

L'informazione che disinforma

 


Che in Italia l'informazione non fosse proprio un'eccellenza lo si sapeva da tempo, l'emergenza provocata dalla pandemia da Covid non ha fatto altro che mettere in evidenza e accentuare i tanti problemi irrisolti del nostro paese dalla sanità, ai trasporti ed anche naturalmente all'informazione. Sembra un paradosso ma proprio nella società dell'informazione dove appunto l'informazione viaggia alla velocità della luce, è disponibile ed accessibile a tutti, è garantita non solo da giornali e televisioni, questo eccesso di informazione ha portato ad una totale disinformazione. Voluta o casuale questo è tutto da stabilire. La pandemia, che ci ha colpito da quasi due anni, avrebbe avuto necessità per essere combattuta in maniera adeguata di un'informazione puntuale e precisa per diversi motivi. Il primo motivo è che per combattere la pandemia era ed è necessaria la collaborazione di tutti, il secondo motivo è che, proprio il dover affrontare un nemico nuovo e sconosciuto, avrebbe richiesto notizie non lanciate a vanvera dall'esperto di turno, ma supportate da quelle che di volta in volta erano le acquisizioni scientifiche. E invece i mezzi di informazione sono stati invasi da esperti dell'ultima ora che hanno iniziato a lanciare messaggi contradditori: si è partiti dal virus che non sarebbe mai arrivato in Italia, che le mascherine non sarebbero servite, che solo gli asintomatici erano in grado di contagiare e via dicendo fino ad arrivare ad oggi con il caos totale sulla quarta ondata. Il numero non trascurabile dei non vaccinati ad oggi è anche il frutto di questo caos informativo, un caso alimentato in questi mesi anche da quello che avrebbe dovuto essere il governo dei migliori.

Siamo invasi da trasmissioni così dette talk show nelle quali naturalmente si parla sempre di Covid. 
La7 tutti i giorni dalle 8 fino alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17, il martedì sera Floris, il mercoledì sera c'è Giletti, il giovedì sera Formigli, il venerdì sera Zorro.
Ra1 tutte le sere con Porta a Porta.
Rai3 la domenica pomeriggio l'Annunziatala, la domenica sera Fazio, il martedì sera la Berlinguer.
Rete4 tutte le sere con talk show spazzatura.

Le altre reti non saprei ma queste bastano per avere un'informazione h24. Ma qualcuna di queste, dove partecipano virologi, politici, ministri, ha mai detto alcune cose semplici e chiare ?

Qualcuno ha mai detto con forza che anche chi si vaccina può contrarre il Covid e può trasmetterlo ?
Qualcuno ha mai chiarito che l'immunità di gregge non si otterrà proprio perché il virus nella sua variante Delta riesce a bucare la protezione del vaccino stesso ?
Possibile che l'aumento dei contagi di questi giorni sia solo a carico di chi non si è vaccinato e delle manifestazioni assurde dei no vax ?
Gli stadi di calcio dove gente ammucchiata urla e si sputacchia addosso non contribuiscono al diffondersi del contagio ?

Si continua, giustamente, ha invitare le persone a vaccinarsi ed ora, sempre giustamente, anche a fare la terza dose ma non sarebbe il caso di reintrodurre qualche limitazione del tipo:

- proibire una volta per tutte le manifestazioni considerato che nessuno controlla che siano mantenute le norme di sicurezza (mascherine)

- riportare gli stadi almeno al 50% di capienza

- limitare l'accesso a cinema, teatri, ristoranti, bar e soprattutto discoteche ma soprattutto controllare che le norme di sicurezza siano rispettate

O si fa questo oppure si scelga la strada dell'Inghilterra: liberi tutti con  50-60mila casi al giorno ed oltre mille decessi fino a quando tutti non saranno infettati e così chi sopravviverà sarà immune.
E invece che accade: la politica gioca sulla nostra pelle ed il governo dei migliori traccheggia per andare dietro a Salvini; la destra con il supporto di Renzi vota per portare la capienza degli autobus turistici al 100%; l'informazione invece gioca e "litiga" su green pass, vaccini obbligatori, lockdown per i non vaccinati come se i non vaccinati avessero una lucetta in fronte che li rende riconoscibili.

L'unica speranza è che il virus stanco di girovagare in questa umanità destinata all'estinzione, se ne vada come accadde per la spagnola lasciandoci cuocere nel nostro brodo.

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domenica 14 novembre 2021

La pazienza è finita

 


Vi abbiamo sopportato quando raccontavate che la terra è piatta, anzi, forse sbagliando, ci abbiamo riso sopra. Ma in fin dei conti il problema era solo vostro che non volevate aprire gli occhi per credere agli asini che volano. Sarebbe stato sufficiente prendere un nave o un aereo e quando vi trovavate in mezzo al mare oppure in alto sopra la terra avreste potuto vedere che la vostra credenza era semplicemente una falsità.

Vi abbiamo sopportato quando avete iniziato a dubitare, dopo oltre 40 anni, che l'uomo fosse stato sulla Luna, anzi, forse sbagliando ancora, ci abbiamo riso sopra prendendovi in giro. In fin dei conti chi non aveva vissuto quel momento storico incollato alla Tv ed aveva semplicemente visto un film americano che raccontava di una finta missione sulla Luna (si sa gli americani spesso non ci stanno con la testa) poteva dubitare e non ascoltare quello che i loro genitori gli raccontavano di quella magica notte. Ma ancora una volta il problema era solo vostro e noi potevamo riderci sopra.

Vi abbiamo sopportato quando avete iniziato a spargere l'idea che quelle scie bianche che gli aerei lasciavano a volte dietro di loro mentre erano in volo, fossero delle scie chimiche. La vostra folle teoria era che una specie di governo mondiale irrorasse l'umanità o per provare siccità o per provocare inondazioni o per alterare geneticamente l'essere umano. Sinceramente non avevate le idee molto chiare in merito. Sarebbe stato sufficiente studiare un pò di fisica per capire che quelle scie erano semplicemente una scia di condensazione lasciata a volte dagli aerei a seconda della temperatura esterna. Ma anche qui eravate innocui e ci siamo messi a ridere perché non volevate accettare le spiegazioni naturali che vi venivano date.

 Poi è arrivata la pandemia ed il Covid-19. All'inizio eravamo tutti uniti nel combattere questa sciagura e ci siamo rinchiusi tutti in casa. Poi quasi magicamente (in effetti per chi è "scettico" e disinformato sulla scienza la scoperta in termini rapidi di un vaccino avrebbe potuto sembrare una stregoneria, ma le ricerca sui vaccina Rna erano in piedi da tempo) è arrivata un'arma importante per la lotta contro il virus: il vaccino. Ed ecco che siete tornati alla carica. Prima qualcuno ha iniziato a "negare" l'esistenza del virus, mentre si iniziavano a contare i morti con numeri prima a 5, poi a 6 e infine a 7 cifre. Poi avete preso di mira i vaccini con storielle da raccontare ai bambini per impaurirli: non si sa che cosa ci sia dentro (si sa benissimo anche se non è facile da capire), ci modificano geneticamente (per chi crede che gli asini volano non è difficile credere a questa storiella), non si conoscono gli effetti a lungo termine (per chi non vede oltre la punta del proprio naso è difficile vedere oltre). Intanto il numeratore dei morti continuava a girare anche se in maniera meno veloce. Infine la vostra follia si è scagliata contro il famoso certificato verde che obbliga ad essere vaccinati o ad avere effettuato un tampone negativo per partecipare ad eventi sociali (frequentare bar, ristoranti, teatri, stadi ed infine anche a lavorare). E qui è scoppiata la vostra insulsa rabbia con manifestazioni contro questa "limitazione della libertà". Ma questa volta non abbiamo potuto ridere. Eh no perché le vostre manifestazioni mettono in crisi tutti noi, perché la vostra presunta "libertà" limita la libertà di tutti quella di tornare ad avere una vita "normale" anche se normale come lo era prepandemia non lo sarà mai. Addirittura questa volta avete trovando la sponda di personaggi illustri come il filosofo Cacciari che nell'ultima apparizione televisiva è apparso totalmente rincoglionito (sarà uno degli effetti collaterali del vaccino ?) o come il nipote di John Fitzgerald Kennedy che ieri a Milano andava blaterando che il vaccino aumenta di 500 volte il rischio di infarti (naturalmente non ha portato a supporto della propria tesi dei dati scientifici). Questa volta non abbiamo potuto sorridere alle vostre follie perché per esempio a Trieste, da dove è partita la protesta più accesa, oggi si conta un'impennata dei contagi e nel più importante ospedale della città la terapia intensiva è al completo. L'ospedale ha annullato tutti gli interventi chirurgici limitandosi alle urgenze mentre i ricoverati per Covid sono al 90% persone non vaccinate. Questa volta la vostra follia ha superato il limite perché il problema non è più solo vostro ma di tutta la comunità quindi velo dico con il cuore o con tutta la rabbia che ho nei vostri confronti: AVETE ROTTO I COGLIONI.

Il limite è stato superato e LA PAZIENZA E' FINITA. E' necessario isolare questi scellerati non dar loro spazio né in tv né sui giornali e nemmeno nelle piazze occupate per raccontare fandonie pericolose. Non si tratta più della terra piatta o delle scemenze delle scie chimiche ma della nostra salute, di quella di tutti, e la dobbiamo difendere con tutti i mezzi possibili anche in memoria degli oltre 4 milioni di morti che al momento si sono registrati (oltre 130mila in Italia). Basta con le storielle, basta con i novax nogreenpass o i novattelaapescacosa.

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sabato 13 novembre 2021

Considerata l'evasione fiscale ... non si potrebbero eliminare stipendi, salari e soprattutto pagamento di prestazioni professionali ?


Il dibattito di queste settimane sul reddito di cittadinanza è uno dei tanti segnali di una politica inadeguata al governo di un paese democratico del secolo XXI. Una politica incentrata più sulla propria autoreferenzialità e sulla criminalizzazione e demonizzazione dei provvedimenti presi dalla parte avversa piuttosto che sui reali problemi del paese. Chi si scaglia oggi contro il reddito di cittadinanza (Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Italia Viva) lo fa portando a sostegno della propria contrarietà a questo provvedimento i diversi abusi che sono stati fatti di questo sussidio piuttosto che entrare nel merito delle motivazioni del provvedimento e della sua più o meno efficacia. Se si seguisse questo ragionamento qualsiasi provvedimento preso dallo Stato italiano sarebbe da mettere sotto accusa. L'italiano è un furbo per antonomasia, non la maggioranza per fortuna ma quelli che circolano sono sufficiente a mettere in crisi un paese intero, e il disattendere le leggi è l'obiettivo perenne della sua condotta di vita. E' proprio di questi giorni la notizia che su circa una ventina di controlli a imprese dell'area milanese/bergamasca nessuna è risultata in regola e quindi che si fa ? Si aboliscono le normative sulla sicurezza ? Si aboliscono i contratti di lavoro ? Si cancellano tutte quelle norme che sono disattese ? E che dire del primato italiano in termini di evasione fiscale ? Quindi quale strategia si adotta per combattere l'evasione fiscale ? Si eliminano le tasse così il problema è risolto ? Oppure si evita di pagare salari, stipendi e pagamento di prestazioni professionali .. insomma si elimina il reddito in modo che si evita anche di dichiararlo a fini fiscali. Il problema non è certo se qualcuno tenta di eludere norme e leggi per trarne vantaggio e non dovrebbe essere questo il tema di discussione su un provvedimento o una legge, ma discutere sulla sua efficacia e utilità. Il problema del reddito di cittadinanza non è tanto il principio in se stesso ma come è stata articolata la norma mettendo insieme sia la parte assistenziale che quella relativa al lavoro, due problemi che andrebbero affrontati in maniera separata anche se strettamente collegati. Il problema gigantesco è sicuramente il lavoro, un problema che non si risolve certamente con i così detti navigator quanto piuttosto con interventi seri e articolati. Legato al problema del lavoro c'è sicuramente il progressivo impoverimento dei salari per cui oggi un giovane con un contratto a tempo determinato in molti casi porta a casa un salario inferiore all'assegno del reddito di cittadinanza. Ma ancora una volta il problema non l'importo troppo alto dell'assegno relativo al RdC quando invece i salari e gli stipendi troppo bassi al limite della schiavitù che hanno portato il nostro paese indietro di oltre 30 anni. La destra allargata (quella per intenderci che comprende Italia Viva) rivendica che piuttosto che l'assistenzialismo sarebbe necessario dare ai giovani lavoro: giustissimo ma in che modo ? Propongono forse delle ricette alternative ? Assolutamente no anzi si oppongono per fino alla tassazione di patrimoni oltre i due milioni di euro per recuperare risorse da destinare a sostegno alle fasce più deboli.

mercoledì 10 novembre 2021

Le assurde manifestazioni No Green Pass senza proposte alternative


Manifestare contro la salute e la libertà di tutti è una delle tante contraddizioni di questo secolo frutto dell'ignoranza causata da anni di politica contro l'istruzione, la scuola in generale e quindi la cultura. Chi manifesta contro il Green Pass, strumento che limiterebbe la libertà individuale, probabilmente non conosce né il significato della parola libertà né tanto meno le lotte che sono state necessarie per conquistare quel minimo di libertà della quale oggi noi tutti godiamo. Scendere in piazza poi contro un provvedimento senza proporre alternative allo stesso provvedimento è inoltre una dimostrazione di qualunquismo e di superficialità. Che cosa propongono i sostenitori del No Green Pass per continuare a contrastare la pandemia da Covid-19 ? Il Certificato Verde non rappresenta certo una soluzione definitiva per combattere la pandemia, ma chi vorrebbe cancellarlo sa che ancora non siamo in grado di ritenerci liberi dal virus Covid-19 ? Abolire questo strumento minimo di contrasto potrebbe significare il ritorno a chiusure più o meno drastiche ed i dati di questi giorni lo stanno dimostrando ampiamente. Nonostante una campagna vaccinale abbastanza avanzata i contagi stanno aumentando lasciando intravedere una quarta ondata che, grazie ai vaccini, fortunatamente non sarà drammatica come le precedenti, ma che comunque sta dimostrando che ancora non siamo in grado di dichiarare il liberi tutti. Le manifestazioni settimanali senza alcuna protezione, gli stadi ormai quasi pieni dove i tifosi non indossano nemmeno la mascherina, teatri e cinema riempiti a piena capienza stanno causando ormai da due settimane un'impennata dei contagi che probabilmente porteranno alcune regioni di nuovo in zona gialla. Il governo sta tentando di prendere provvedimenti partendo proprio dalle manifestazioni, certamente l'aspetto più odioso sia per il tipo di protesta sia per il tipo di limitazione che si sta attuando, ma se si vorranno contenere i danni dei mesi più pericolosi si dovrà rivedere anche il numero di presenti almeno negli stadi. 
Quindi a chi non intende vaccinarsi, a chi si oppone al green pass, la domanda da rivolgere è questa: come intendete combattere la diffusione del virus ?

giovedì 28 ottobre 2021

Qualcuno ha visto il cadavere di Salvini ?

 

Puntuale come un orologio, come accade ormai da 9 mesi circa, Salvini rimedia un altro schiaffo dal Presidente del Consiglio e lui automaticamente incassa e modifica il tiro della sua politica. Questa volta il tema è la famigerata "Quota 100", la pseudo-riforma che Salvini aveva fatto passare come cancellazione della Legge Fornero in merito alle pensioni. Chiariamo subito: la riforma della Fornero sul trattamento pensionistico NON E' MAI STATA CANCELLATA E/O ABOLITA, la così detta Quota 100 è stato solo un provvedimento a termine, che scadrà il 31 dicembre 2021, per consentire ai lavoratori di andare in pensione se sommando gli anni di contributi con l'età avessero raggiunto appunto quota 100. Dopo che Salvini si era estromesso con le sue mani dal governo con il M5S e dopo che il M5S aveva dato vita al governo con il Pd, il leader della Lega, alle prime avvisaglie di un possibile non rinnovo di quota 100, aveva iniziato a tuonare che se M5S-PD avessero voluto "tornare" alla legge Fornero avrebbero dovuto PASSARE SUL SUO CADAVERE. In realtà non si sarebbe trattato di "tornare" alla legge Fornero in quanto la legge della ministra del 2011 non è mai stata abolita e/o modificata e quindi è sempre stata in vigore. Comunque la Lega prometteva barricate ed il suo leader pronto ad immolarsi per difendere quel provvedimento che non ha funzionato. Poi è arrivato Draghi ed il suo governo con dentro tutti. Appena il presidente del consiglio ha dichiarato che quota 100 non sarebbe stata rinnovata alla scadenza, ma che per evitare sbalzi e scaloni sarebbero state introdotte delle norme transitorie prima di tornare pienamente alla legge Fornero, tutto il paese si è allertato in attesa che le orde leghiste scendessero per le strade per organizzare barricate guidate dal loro impavido condottiero Matteo Salvini. Sono state ore di tensione e giornate di attesa, ma il condottiero non si è visto e tanto meno si è potuto vedere il suo cadavere davanti a Palazzo Chigi in difesa della sua creatura "Quota 100". L'attesa è stata vana e come al solito il Matteo verde lentamente, ma nemmeno tento, è passato da Quota 100 a Quota 102 per il prossimo anno per arrivare a Quota 104 nel 2023 magari passando per Quota 103. Insomma niente cadaveri e semplicemente l'ennesimo voltafaccia o cambio di programma come lo volete chiamare. E per deviare l'attenzione da questa ennesima giravolta ora il buon Salvini sta lanciando il suo programma in merito alle pensioni per il dopo Draghi (che immagina con Berlusconi al Quirinale e lui, o alla peggio Giorgia Meloni, a Palazzo Chigi): consentire a chiunque di andare in pensione quando vuole percependo una pensione in base a quanto ha versato. Un'altra "puttanata", per usare un francesismo, una di quelle che già ci ha portato sull'orlo del baratro quando chiunque nel pubblico impiego poteva andare in pensione dopo 15anni 6 mesi e 1giorno. Ma ormai le uscite di Salvini fanno parte del folklore, da non sottovalutare però quando si andrà a votare.

In un parlamento osceno e vigliacco il paladino dei diritti civili, Renzi, si butta con la mafia e con il terrorismo arabo


 Ieri è andata in onda al Senato l'ennesima rappresentazione di una legislature più oscena della storia della repubblica proprio in uno dei periodi più complicati da dopoguerra in poi. L'oscenità non è tanto aver bocciato e riposto, forse definitivamente, in un cassetto il #DDLZan contro l'omofobia ed i reati di discriminazione fondati sul sesso e sul genere (fatto già grave che la dice lunga su quanto il parlamento attuale sia distante dal paese reale) ma quanto la reazione del senato all'annuncio dei risultati della votazione: un applauso scrosciante ed un urlo da stadio come se la Nazionale di calcio avesse segnato un goal nella finale dei campionati del mondo. E' tutto in quell'applauso, in quell'urlo il disprezzo di una parte del Senato, divenuta maggioranza, per gli omosessuali, per i disabili, per tutti coloro che non si identificano con il sesso che la natura ha stabilito per loro e che sono bullizzati,  discriminati e oggetto di offese da parte di persone ignoranti e criminali. Ecco il Senato si è schierato apertamente e gioendo con questa parte del paese spesso identificata con la peggior destra estrema. Quell'applauso, quell'urlo è stato un pugno nello stomaco per tutti i cittadini onesti, per quella che spesso viene indicata la società civile e costituirà un ulteriore scollamento della politica dal paese reale. In quella votazione era assente (uno dei motivi anche della bocciatura del Ddl in questione) colui che si è sempre dichiarato paladino dei diritti civili e che ha scoperto definitivamente la sua vera natura (già nota a chi non aveva gli occhi foderati di prosciutto per lo più di scarsa qualità): Matteo Renzi. Il bullo di Rignano era nientepopodimenoche a fare l'ennesima marchetta in quel paese che, secondo l'ex Fonzie della politica italiana, costituisce il nuovo rinascimento, mentre il realtà è un finanziatore del terrorismo islamico, l'Arabia Saudita. Intendiamoci per coloro che hanno della materia grigia ancora funzionante, niente di nuovo sotto il solo, il partitello di Renzi, dopo aver votato a favore del Ddl Zan alla Camera, improvvisamente al Senato si rende autore del solito voltafaccia e si schiera con Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Ancora una volta niente di nuovo. Renzi già da sindaco di Firenze mostrò la sua propensione a prendere il posto di Berlusconi, quando si recò ad Arcore invece che a Palazzo Chigi convocato dall'allora Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. L'altro ieri poi il buon Renzi ha dato il via definitivo al progetto di unificazione fra il suo partitello e le macerie di Forza Italia dando vita in Sicilia al gruppo Forza Italia Viva, in pratica quindi fondendosi con quel partito fondato da Dell'Utri condannato per concorso esterno mafioso. Dopo questa operazione, sfuggita ai più, poteva ieri Renzi far votare i suoi a favore di un decreto a protezione dei diritti civili ? Assolutamente no. Lui da buon vigliacco non si è presentato al Senato preferendo i circa 80mila dollari che gli garantisce l'Arabia Saudita, ed i suoi, naturalmente altrettanto vigliacchi nascosti dietro il voto segreto, hanno contribuito all'affossamento del Ddl Zan.

martedì 26 ottobre 2021

L'informazione è più ad orologeria della giustizia


 

Spesso si sente parlare di "giustizia ad orologeria" quando una sentenza arriva nel momento meno opportuno, solitamente coincidente con un voto popolare, per il politico oggetto di turno della sentenza. Naturalmente sono fantasie dei giornalisti o dei politici coinvolti in quanto in Italia se si dovessero emettere sentenze in periodo non elettorali, la magistratura potrebbe starsene in ferie perenni. Dove invece sembra che questo atteggiamento scandito dal tempo degli eventi abbia un seguito è nel settore dell'informazione. Il risalto che si da ad una notizia spesso è "programmato" a seconda del personaggio coinvolto nella notizia stessa. Un esempio lo abbiamo proprio in questi giorni. Con sempre maggiore insistenza si sente parlare di Silvio Berlusconi come probabile candidato al Quirinale, una notizia che fa tremare i polsi a tutti i cittadini onesti che abbiano ancora un minimo di coscienza civica e che soprattutto conservino memoria di chi sia stato Silvio Berlusconi. In molti anche non appartenenti al centro destra si sono sperticati per tessere qualche lode al Berlusconi candidato Presidente della Repubblica, a partire da Prodi per passare da Letta e sembra anche qualcuno del M5S. A fronte di questi squallidi e oltraggiosi endorsement per l'ex cavaliere, due notizie che lo riguardano sono passate sotto silenzio sebbene provengano addirittura da due sentenze della Corte di Cassazione.

La prima sentenza asserisce che è corretto scrivere che "La Fininvest di Silvio Berlusconi ha finanziato la mafia".  Lo ha stabilito appunto la Corte di Cassazione dopo un processo durato ben 7 anni terminato con l'assoluzione del magistrato Luca Tescaroli, il giornalista Ferruccio Pinotti e la casa editrice Rcs Libri per la pubblicazione del libro "Colletti Sporchi". Il libro racconta appunto l'attività della Fininvest nel riciclaggio di denaro sporco proveniente da attività criminali della mafia. Quindi Berlusconi, oltre ad aver fondato Forza Italia con il suo amico Dell'Utri poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, oltre ad avere ad Arcore uno stalliere affiliato alla mafia, ha poi contribuito tramite la sua società a riciclare il denaro sporco della mafia. Candidarlo alla Presidenza della Repubblica sarebbe come far entrare la mafia al Quirinale.

La seconda sentenza, sempre della Cassazione, stabilisce, dopo ben 13 anni, che le cene eleganti organizzate da Berlusconi ad Arcore non erano tali, ma si trattava di cene con prostitute per ottenere favori monetari o carrieristici dall'ex cavaliere. Insomma la definizione di puttaniere che qualcuno ha appioppato a Silvio Berlusconi mai fu più appropriata. Portarlo al Quirinale sarebbe come trasformare la residenza della Presidenza della Repubblica in una nuova Arcore con tanto di bunga bunga alla presenza di uno stuolo di minorenni magari nipoti di qualche dittatore Africano.

Le due notizie avrebbero dovuto spegnere sul nascere le voci di candidatura alla presidenza della repubblica di un personaggio come minimo ambiguo come Silvio Berlusconi. Sarebbe il punto più basso che la nostra Repubblica potrebbe raggiungere anche solo pensarlo, figuriamoci se candidarlo veramente e alla fine eleggerlo.

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giovedì 21 ottobre 2021

Covid: il virus ideologico

 





Molto spesso, a volte anche a sproposito, si sente l'affermazione che un determinato problema debba essere affrontato e possibilmente risolto mettendo da parte le ideologie. Solitamente però in politica la soluzione ad un problema non è mai univoca e si diversifica appunto a seconda della collocazione della parte politica destra, sinistra, centro. L'affermazione non sono né di sinistra né di destra è una bufala enorme e sinistra e destra si differenziano proprio per le soluzioni proposte. La battaglia contro il Covid potrebbe essere invece uno dei pochi casi nei quali l'ideologia dovrebbe essere messa da parte e invece proprio in questo ultimo anno con la comparsa dei vaccini si sta assistendo ad una vera guerra fra una minoranza, i no-vax/no-greenpass, ed il resto della popolazione che si è vaccinata. La destra ha cavalcato questa contrapposizione tentando di fare sua questa protesta, strizzando l'occhio a chi è contro il vaccino e a cascata chi è contro il GreenPass. Una protesta che si nasconde dietro una parola d'ordine folle e fuori da ogni logica: la dittatura sanitaria che nel nostro paese il governo sta mettendo in atto. Domani sarà un'altra giornata folle che partirà ancora una volta da Trieste, la città che già sta pagando questa follia in termini di contagi: la provincia di Trieste è quella che nell'ultima settimana conquista il primato in Italia di numero di contagi per 100mila abitanti. E' il tragico risultato delle manifestazioni della settimana scorsa oltre che una bassa percentuale di vaccinati.

Che la protesta sia ideologica, anche se non si sa bene a quale ideologia faccia riferimento, e che non abbia alcun fondamento lo dimostrano i dati. Nei tre grafici sopra si mostra l'andamento dei contagi in Italia, Regno Unito e Russia. La Russia dove i vaccinati sono solo il 31% della popolazione in questi giorni si viaggia a circa 1000 morti al giorno e si sta pensando ad un nuovo lockdown. In Gran Bretagna dove i vaccinati invece sono intorno al 70/80% ma dove non ci sono più restrizioni di alcun tipo (niente mascherine nemmeno al chiuso, luoghi pubblici a piena capienza, etc.) i morti sono contenuti, fra i 100 e i 200 al giorno, ma il contagiati viaggiano a circa 40000 al giorno. L'Italia è il paese che sta meglio fino ad oggi grazie a due fattori: l'alta percentuale dei vaccinati, l'utilizzo del green pass e alcune misure ancora in vigore come l'utilizzo delle mascherine nei luoghi al chiuso ed il distanziamento sociale. I decessi nel nostro paese sono dell'ordine di alcune decine al giorno. Rimanendo circoscritti all'Italia si potrebbe anche verificare che confrontando le due popolazioni di vaccinati e non, le percentuali di ricoverati e di decessi è notevolmente superiore nella popolazione dei non vaccinati rispetto ai vaccinati.

Ora leggendo questi dati possibile che ancora si debba mettere in discussione il vaccino e il green pass per accedere ai luoghi pubblici o nei luoghi di lavoro. Qualche giornalista e qualche politico di destra continua a dire che "Il Green Pass ce l'abbiamo solo noi" (aggiungerei in Europa perché in Israele è stato adottato anzi sarà revocato a chi non farà la terza dose), dimenticandosi di aggiungere: "Per fortuna". Una volta che l'Italia prende un provvedimento che dimostra la sua utilità con dati oggettivi, possibile che si debba lamentare che siamo solo noi ad aver adottato quel provvedimento ? Fra l'altro proprie in queste ore i paesi che sono più in difficoltà (Russia, Regno Unito, Bulgaria, ed altri) stanno pensando o andare di nuovo in lock down o di adottare il Green Pass. E domani qualche migliaio di persone si appresta a manifestare ancora a Trieste contro .... l'unico strumento che abbiamo in questo momento per difenderci dal virus. Mai appellativo fu più adeguato: imbecilli.

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venerdì 15 ottobre 2021

Oggi si manifesta contro la salute dei cittadini ed a favore del Covid


Se qualcuno nei mesi di marzo-maggio 2020, mentre eravamo rinchiusi in casa e dai balconi gridavamo che ne saremo usciti migliori, qualcuno ci avesse detto che, dopo un anno e mezzo, qualcuno sarebbe sceso in piazza perché non intende vaccinarsi contro quel virus che ha provocato milioni di morti ed ha trasformato le nostre vite, beh sicuramente lo avremmo preso per pazzo irresponsabile. Ed invece eccoci oggi a rischiare di vedere bloccato il paese perché una minoranza di persone (stando ai dati circa il 20% della popolazione sopra i 12 anni) non si è vaccinato, non intende vaccinarsi e protesta contro il famoso green pass che limita la partecipazione alla vita sociale se per chi non è vaccinato o tamponato negativamente. Sembra la fiera dell'assurdo ma soprattutto dell'ignoranza, quell'ignoranza sulla quale alcune parti politiche (il trio nero delle meraviglie: Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) stanno pericolosamente giocando da mesi fino a provocare la rivolta di sabato da parte di bande fasciste. Difficile contrastare l'ignoranza quando questa è sfruttata dalla politica in maniera criminale per la propria propaganda. E non saranno sufficienti nemmeno dei semplici dati che tutti possono comprendere e verificare per capire quanto i vaccini siano stati importanti per non farci ricadere in altre ondate pericolose per la vita di tutti.  I vaccini contro il Covid-19 certamente non assicurano una copertura al 100%, ma altrettanto certamente dopo quasi un anno dal loro utilizzo è innegabile l'efficacia nel contrastare la pandemia. Non garantiranno, da soli, l'immunità di gregge ma analizzando dei semplici dati di questo ultimo anno, si può verificare che l'autunno 2021 è e sarà sicuramente migliore di quello dell'autunno scorso.

La curva della figura mostra l'andamento del numero dei positivi a partire dal 23 agosto dello scorso anno. Confrontando i numeri relativi al 14 ottobre del 2020 con lo stesso giorno del 2021 si registra
 
                           Positivi   Ricoverati   Terapia Intensiva
14.10.2020           86463    5470          539
14.10.2021           79368    2479          359

Ma più impressionante sono gli incrementi che si registravano nel 2020 rispetto al 2021: nel 2020 i positivi aumentavano a botte di 5000 al giorno mentre oggi diminuiscono al ritmo di 1500 al giorno, i ricoveri aumentavano di 300/400 unità al giorno mentre oggi diminuiscono di 50 al giorno, in terapia intensiva si registrava un aumento di 50 ingressi al giorno mentre oggi si ha una diminuzion e di una decina di pazienti al giorno. In sostanza ad ottobre del 2020 eravamo in piena terza ondata che portò ai picchi registrati alla fine di novembre, oggi invece questo dato è in decrescita ormai da oltre un mese dopo un picco molto contenuto registrato verso la fine di agosto. Il picco del 2020 fu il risultato dell'estate e del prematuro liberi tutti che causò la seconda ondata, complice anche l'ingresso nella stagione più critica. Oggi invece dopo un'estate sicuramente più libera dello scorso anno, con la sola chiusura delle discoteche, non si registra nessuna ondata oltre quel piccolo incremento dovuto alle vacanze estive ma contenuto grazie proprio ai VACCINI. Senza contare che in questo periodo, rispetto ad un anno fa, siamo alle prese con una variante, la Delta, più contagiosa e più pericolosa della variante che circolava nel 2020. Quindi se qualche paura, timore, scetticismo era comprensibile quando sono iniziate la vaccinazioni, ora non hanno più senso né giustificazione: I VACCINI PER ORA SONO L'UNICA ARMA CHE ABBIAMO PER COMBATTERE QUESTA PANDEMIA, CHI SI RIFIUTA DI VACCINARSI, CHI PARLA DI DITTATURA SANITARIA, E CHI ADDIRITTURA SCENDE IN PIAZZA A BLOCCARE IL PAESE E' UN IRRESPOINSABILE SENZA SE E SENZA MA. E per favore non parliamo di libertà che sappiamo tutti, anche se la memoria degli italiani è molto corta, che le uniche restrizioni alla nostra libertà sono state causate dal virus e a volte dalla irresponsabilità di quei cittadini che non hanno la minima idea di che cosa significhi il bene comune. 

giovedì 14 ottobre 2021

Donna, mamma, cattolica (finta) e anche Mussolini in gonnella

 


Ieri si è svolto alla camera lo scontro fra una dei responsabili dei disordini di sabato scorso alla CGIL, Giorgia Meloni, ed il ministro dell'interno Luciana Lamorgese. In realtà sabato 9 ottobre c'è stato un salto di qualità nella "guerra" contro i vaccini ed il green pass, una guerra alimentata dai partiti di destra (Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia) ormai tutti palesemente fascisti dopo che si sono schierati contro lo scioglimento di Forza Nuova, il braccio armato dei simpatizzanti del ventennio. Forse Giorgia Meloni non si aspettava la mozione di Pd e M5S che chiedeva la messa al bando, secondo la Costituzione e la legge Scelba sempre disattesa, e quindi ieri ha dovuto vestire i panni di quella che attacca il governo per non aver saputo prevenire e impedire l'attacco alla sede della CGil, ma l'anima nera della nuova mussolini in gonnella è comunque saltata fuori sia nei modi che nei contenuti. Il salto di qualità si può riassumere in tre punti.

La protesta scellerata guidata dalla destra contro i vaccini ed il Green Pass ha superato ogni limite. Indire manifestazioni contro il vaccino e l'uso della carta verde è quanto di più incomprensibile e fuori da ogni logica si possa immaginare. I dati dimostrano che i vaccini sono un'arma irrinunciabile contro la pandemia che tormenta il mondo da quasi due anni, opporsi ai vaccini è come manifestare a favore del virus che ci ha tenuti chiusi in casa per mesi. Ma ancora più scellerato e criminale è manipolare una simile manifestazione per andare a devastare la sede di un sindacato con l'obiettivo poi di occupare i palazzi delle istituzioni. Uno dei tanti segnali di arretratezza di questo paese: si è passati dal in meno di 40 anni dal popolo che manifestava per essere vaccinato (in occasione dell'epidemia da colera di Napoli) a manifestare contro il vaccino per un virus che ha provocato milioni di morti. 

La polizia ha ancora una volta dato dimostrazione di quello che è: un organo di stampo destrorso. La storia italiana è costellata di episodi nei quali il comportamento della polizia è quanto meno controverso: tanto irreprensibile e a volte criminale (come nei fatti del G8 di Genova) quando le manifestazioni sono di stampo anarchico o provenienti dall'area di sinistra del paese, quanto accondiscendente quando le stesse manifestazioni sono indette da aree della destra italiana, parlamentare o extra parlamentare. Quindi il comportamento di sabato 9 ottobre non rappresenta nessuna novità per chi ha vissuto gli anni 60-70-80 e non solo. Sabato scorso gli organi di polizia hanno quasi scortato circa 3000 manifestanti per due chilometri e mezzo fino alla sede della CGIL senza intervenire e senza opporsi alla devastazione che ne è seguita. In questo la donna, la mamma, la cristiana (falsa) ha ragione peccato che nel suo atto di accusa vesta poi i panni della Mussolini in gonnella strillando, strabuzzando gli occhi, e non puntando il dito contro i fascisti suoi amici.

La ministra dell'interno Lamorgese ci ha messo il carico nel suo intervento a difesa dell'azione della polizia. Ma non poteva portare scusanti accettabili: la polizia ha sempre trattato con un occhio di riguardo le manifestazioni di destra, che cosa ci si aspettava facesse sabato scorso ora che nel governo sono presenti due partiti di stampo fascista, Lega e Forza Italia, che dopo la devastazione da parte di Forza Nuova della sede della CGIL, si oppongono allo scioglimento del movimento neofascista ? E la Lamorgese ha avvallato questo comportamento portando una giustificazione "pericolosa" che dimostra la collusione delle forze dell'ordine con i neo fascisti: il ministro ha detto che "non era possibile" intervenire per non causare altri disordini. E quindi la polizia per ordine del ministro ha fatto da scorta ai criminali che sono andati a devastare la sede del sindacato e che avrebbero voluto anche entrare a Montecitorio e a Palazzo Chigi. Anche questo aspetto ha sottolineato la Mussolini in gonnella con gli occhi a palla, ma sempre dimenticando che a queste manifestazioni si arriva grazie alle spinte violente sue, di Salvini e di Forza Italia, i veri mandanti di quanto accaduto.

Ciò che fa specie e che porta il paese in uno dei periodi più bui della sua storia, è la considerazione che tutto questo accade non per il lavoro che stenta a ripartire, non per i diritti dei lavoratori che non esistono più, non per aumentare la qualità della vita del paese ma solo per ragioni ideologiche verso la battaglia contro una delle peggiori pandemie che ci abbia mai colpito e verso gli strumenti che abbiamo incredibilmente a disposizione per combatterla. Un atteggiamento criminale e irrispettoso verso le decine di migliaia di morti, verso le persone che sono in difficoltà a causa del virus, verso il paese intero che si ritrova dopo 70 anni a combattere con il fascismo.

Ultima annotazione: Salvini e Meloni che sostengono chi protesta contro i vaccini .... sono a loro volta vaccinati ... e questo la dice lunga su quanto si prendano gioco del paese intero.

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