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giovedì 21 aprile 2016

I tweet della giornata.




Mitico Matteo Renzi, l'uomo del tutto e del contrario di tutto. Ha appena detto che la politica è altrove, non si fa sui social, ma appena sveglio non ha potuto farne a meno: è una droga ed eccolo su twitter. La politica è altrove, noi vi aspettiamo là .... si va bene ma tu ci sarai ?

La Gelmini e la difficoltà a distinguere la destra dalla sinistra. MariaStella Gelmini a l'Aria che tira ancora confonde Renzi con la sinistra per non parlare dell'uso politico della magistratura ... ma che significa l'uso politico della magistratura ? Ah si che i politici corrotti usano la magistratura per farsi pubblicità. Gelmini studia che è meglio.

Franceschini, ministro dei beni culturali, e la geografia questa sconosciuta. Il giornale tedesco Bild parla del pericolo terrorismo sulle spiagge italiane per questa estate e Franceschini, dimostrando una cultura geografica senza limiti del suo paese, risponde in un tweet con un'immagine delle montagne e con l'azzurro del cielo. Ora o Franceschini non conosce la differenza fra mare e montagna oppura supporta la tesi del Bild invitando gli eventuali turisti ad andare appunto in montagna.

 


martedì 27 settembre 2011

Ignoranti, mafiosi, insulsi e puttanieri


Ogni giorno che passa, e ne sono passati ormai diversi da quando è iniziata questa legislatura, il governo ed i suoi componenti non finiscono mai di stupirci. Peccato che lo stupore non è sollecitato dalla attività con la quale i ministri governano il paese ma piuttosto per la loro ignoranza, incompetenza, oltre che per comportamenti al limite della decenza e della legalità come il loro maestro e capo indiscusso ormai ci ha abituato da tempo. Nonostante l'abitudine e l'assefuazione a determinate uscite ministeriali, quelle degli ultimi giorni possono senz'altro concorrere alla palma delle più divertenti e drammatiche. La prima è stata del ministro della distruzione Gelmini, la ex guardiaparchi, che tutta infervorità dalla straordinaria scoperta dei ricercatori italiani (i neutrini che hanno percorso la tratta Cern Ginevra-Laboratorio Gran Sasso Aquila ad una velocità superiore a quella della luce) ha subito pensato che Berlusconi, incapace di realizzare il famoso ponte di Messina, si fosse dedicato al tunnel sottorreaneo fra Ginevra e L'Aquila. Come avrebbero fatto altrimenti questi neutrini a viaggiare a quella velocità se i No-Tav nno consentono di rtealizzare la famosa linea ad altà velocità della Val Susa. La Gelmini, dando prova anche di perspicacia e di saper far di conto, ha anche rapidamente calcolato il costo del tunnel e nel suo comunicato di felicitazioni per i ricercatori ha indicato la spesa sostenuta dal governo (45 miliardi di euro e rotti) per la realizzazione del fantomatico tunnel ad esclusivo utilizzo dei neutrini. Sembra che Tremonti appena letto il comunicato abbia subito chiamato Maria Stella per chiderle dove avesse trovato quei miliardi di euro che lui non li aveva nella sua lista della spesa. Ma sorge anche un altro dubbio ? L'ha scritto da sola quel comunicato o lo avrà fatto scrivere ad un suo sottosegretario ? Perchè nella seconda ipotesi gli imbecilli sono più di uno. Il ministro più basso dell'Universo vedendosi messo in secondo piano dall'uscita della Maria Stella, ha pensato bene di riprendersi la scena ... sapete come sono i piccoli ... per farsi notare devono saltare molto in alto e nel caso di Brunetta questo significa dire più stronzate possibile in pochi secondi. Ieri il ministro per incentivare lo sviluppo del paese ha dichiarato che semplificherà tutta la Pubblica Amministrazione ed in che modo ? Aboliamo tutti i certificati possibili e nel fare l'elenco dei certificati inutili ci ha messo anche l'antimafia, uno strumento ormai indispensabile per la lotta all'intrusione della mafia negli appalti pubblici. Certo che l'uscita è veramente da incompetente ma la tempistica non poteva essere migliore: domani si vota alla camera per l'autorizzazione a procedere contro il ministro Romano proprio per .... mafia. Incredibile. Ma che volte fare ... pensate un ministro che non riesce a distingure il monitor di un televisore da uno schermo touch screen, possa essere in grado di comprendere l'importanza di un certificato come quello antimafia ormai utilizzato da oltre 30 anni ? Sarebbe chiedere troppo. Ed in questo duetto a distanza fra due ignoranti pensate che il capo lasciasse la scena senza battere ciglio ? No ci mancherebbe ... Ecco che oggi scopriamo perche' Berlusconi non e' voluto andare a testimoniare dai giudici che intendevano difenderlo dai "ricatti" di Tarantini, lui sapeva che il facderie gli procurava delle escort o per usare dei francesismi ... delle puttane. Beh cari giudici ci avete provato a portarlo nella vostra tana ma non ci siete riusciti, ma il popolo italiano o almeno una buona parte ... non e' un semplice allocco e come poteva credere che il cavaliere non fosse a conoscenza di chi entrava a casa sua per mano di Tarantini ? Su siamo seri ... ed ora ci sara' l'ennesima inchiesta e poi l'ennesimo processo. Ma al paese che importa c'e' la BCE e la Merkel che ci aiutano non abbiamo bisogno di qualcuno che ci governi.

mercoledì 22 dicembre 2010

Quando le manifestazioni pacifiche non pagano ...

Nel dopo 14 dicembre si parlava solo della manifestazione degli studenti e degli scontri che si erano verificati a Roma con auto incendiate e vetrine rotte, nel dopo 22 dicembre dopo che gli studenti hanno manifestato pacificamente il loro dissenso verso la controriforma Gelmini di cosa si parla ? Delle dimissioni della Prestigiacomo dal Pdl, della Lega che chiede un dibattito sul Presidente della Camera Fini e del prossimo importante appuntamento per questo governo e per il paese: l'11 gennaio quando la consulta si occuperà del legittimo impedimento. Questi sono i temi di stasera e non quelli sollevati dagli studenti con la loro protesta in tutta Italia verso un decreto legge che sancisce la fine dell'Universitaà pubblica, la fine della ricerca all'interno dell'università e mette una serie ipoteca sul futuro dei giovani già così nero e buio. Ecco il risultato di manifestazioni pacifiche e gioiose come quella di oggi, a parte qualche episodio come a Milano e soprattutto a Palermo, l'indifferenza totale della politica ed anche dei mezzi di informazione che si occupano subito di altri temi. Unica eccezione è stato il povero Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha fatto quello che avrebbe dovuto fare il governo: ricevere una delegazione degli studenti per ascoltare i motivi della loro protesta e del loro malessere. Un gesto inutile perchè sappiamo benissimo che il Presidente della Repubblica non potrà fare assolutamente niente per modificare una legge disastrosa se non rimandarla eventualmente alle camere per poi firmala comunque. Questo governo e questa maggioranza sono ormai impegnate in lotte interne e se non ascoltavano i cittadini qualche mese fa quando le acque erano tranquille, figuriamoci se ascoltano ora il malcontento del paese che tutti sono impegnati a tenere insieme i cocci e ad organizzare le prossime elezioni di primavera. L'Indagato del Consiglio sta attraversando la crisi più grave da quando è entrato in politica considerato che dopo la moglie anche le sue ancelle ministre lo stanno abbandonando una dopo l'altra. E' vero che la Carfagna dopo i proclami di dimissioni è rimasta lusingata dalla telefonata del cavaliere, ma il malcontento rimane ed oggi alla ex velina si aggiunge la Prestigiacomo. E' vero che anche la ministra dell'ambiente non brilla certo per coerenza: dopo aver annunciato la sua dipartita dal Pdl confluirà nel gruppo misto ma naturalmente non lacerà la sedia del ministero. Un comportamento stravagente per un partito il cui capo aveva chiesto le dimissioni di Fini da Presidente della Camera solo per aver mostrato il suo disaccordo dal capo indiscusso Silvio Berlusconi. Ora dopo la fiducia ottenuta la scorsa settimana, il prossimop appuntamento sarà l'11 gennaio. In quella occasione la Consulta si pronuncerà sul legittimo impedimento e l'Indagato del Consiglio ha già dichiarato guerra qualora l'esito della sentenza sia a suo sfavore. Quindi ancora una volta tutto il paese viene lasciato in balia agli eventi, al mercato dei parlamentari, alle esternazioni vaneggianti degli esponmenti del Pdl e della Lega, alla inconcludenza dell'opposizione ed alla crisi economica in attesa di un'altra data che interessa solo il presidente del consiglio.

lunedì 15 febbraio 2010

La scuola fallita ... o meglio come distruggere la scuola in 100 giorni di governo

Ci sono servizi della vita di un paese che dovrebbero essere amministrati indipendentemente dalla ideologia e del colore politico della maggioranza che e' al governo in quanto vitali per il futuro stesso della nazione. Uno dei piu' importanti e' sicuramente il sistema della pubblica istruzione, fondamentale e strategico per garantire al paese un futuro ed uno sviluppo di crescita. Purtroppo non e' cosi' ne' nei regimi totalitari ne' in quelli democratici in quanto, chi ha la responsabilita' di governo, cerca di plasmare la scuola in modo da formare i giovani a propria immagine e somiglianza. Quando poi accade che chi ha la responsabilita' della guida del paese, non ha idelogie da seguire, non ha programmi, non ha principi a cui fare riferimento, allora l'unica politica messa in atto nei confronti della scuola e' quella della distruzione della scuola stessa in quanto la si vede esclusivamente come fonte di spesa e non come una voce di investimento. E' quanto sta avvenendo in Italia con il governo Berlusconi, anche se c'e' da dire che, obiettivamente, e' difficile trovare un governo da quando l'Italia e' una Repubblica democratica, che abbia agito in maniera positiva ed efficiente nel settore istruzione. In ogni caso mai e' accaduto quello che sta accadendo in questi mesi nei quali gli interventi del governo e della ministra della distruzione Maria Stella Gelmini sono stati esclusivamente di tagli indiscriminati a destra e a sinistra senza un'analisi reale di quanto si spende nella scuola, di come si spende e di perche' si spende. Tagliare le spese in questo modo non significa certo razionalizzare le stesse spese soprattutto se si va a impattare su dei servizi che alla fine dovranno essere ridotti o addirittura eliminati, senza pero' capire se tali servizi sono o non sono indispensabili. E cosi' la scuola viene ridotta ad un ... letamaio. Migliaia di insegnanti mandati a casa, ma se questo significasse razionalizzare ... magari potrebbe anche andare bene ... e invece quali sono le consequenze ? Che a fronte di questi tagli i ragazzi hanno mediamente dalle 6 alle 7 ore di insegnamento in meno per materie che dovrebbero essere un compendio ed un arricchimento del proprio bagaglio culturale. Mentre cioe' da una parte si sostiene che la scuola dovrebbe fare di piu' per tenere impegnati i ragazzi e non lasciarli abbandonati a se stessi, dall'altra parte si fa esattamente il contrario. I tagli sui precari poi si riflettono su un servizio che ha subito anche esso drastiche riduzioni con implicazioni veramente disumane: la riduzione degli insegnanti di sostegno. L'insegnante di sostegno per i ragazzi portatori di handicap fu una grande conquista di civilta' perche' finalmente si consentiva a questi sfortunati ragazzi di poter frequentare la scuola come qualsiasi altro ragazzo normale. Ora si torna indietro costringendo le famiglie che hanno al loro interno disgrazie di questo tipo a riportare all'isolamento i loro figli peggiorandone le condizioni di vita e riportandoli all'isolamento. I tagli poi hanno tolto la possibilita' alle scuole di garantire tutto cio' che e' necessario per il funzionamento della scuola stessa anche nella scuola dell'obbligo. Allora si assiste ai bambini che portano a scuola carta igenica, tovaglioli, matite, panini per pranzi frugali, tutto quanto cioe' consente in qualche modo alla scuola di funzionare. Allo stesso tempo pero' il governo dei tagli continua a foraggiare la scuola privata e in molti casi in maniera piu' sostanziosa di quella pubblica facendo passare questa politica come una politica di alta democrazia in quanto consente a tutti di scegliere la scuola che meglio crede. Insomma la politica del governo nell'ambito dell'istruzione e' quella della completa distruzione della scuola pubblica che in queste condizioni non potra' che sfornare giovani decelebrati e senza nessuna facolta' di analisi e di critica autonoma, un modo come un altro per garantirsi il potere anche in futuro e quindi di alleggerire il lavoro scientifico e chirurgico dei mezzi di informazione che fanno capo al cavaliere di arcore. Come dire distruggere lo stato dalle fondamenta.

Per chi non avesse avuto modo di vedere la trasmissione sulla scuola di ieri sera su rai 3, consiglio di andare a vedere anche per pochi minuti, ma attenzione .... l'incazzatura e' garantita.