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lunedì 17 luglio 2017

Fatti non pugnette: bonus a pioggia e precarietà per tutti




Oggi è un altro giorno da incorniciare per il Pd renziano: prende il via l'ennesimo bonus volto ad ottenere consenso, quello per l'asilo nido. Mille euro a chiunque ne faccia richiesta indipendentemente dalle condizioni economiche ecco come sperperare il denaro pubblico in nome della compra vendita di un misero voto. Forse nelle intenzioni del segretario del Partito Democratico c'era il voto in autunno, ma gli è andata male e quindi il bonus scatta troppo presto, quando si voterà a marzo 2018 tutti se ne saranno già dimenticati. Comunque Renzi lo aveva dichiarato già dal primo momento del suo ingresso nel panorama politico nazionale: per vincere il Pd deve andare a prendere i voti a destra e per mettere in atto questa strategia qualche miglior modo che regalare bonus a tutti (salvo poi riprenderseli come nel caso degli 80 euro) oppure approvare riforma di stampo berlusconiano (come l'abolizione delle tutele per i lavoratori e la liberazlizzazione del licenziamento). Quindi anche questo bonus rientra nella strategia politica del Partito democratico, una strategia che da tempo ha abbandonato le classi più deboli e si è dedicato anima e corpo a quella classe sociale che certamente non aveva bisogno del Pd ma che comunque porta voti. Ora comunque in molti a sinistra si stanno rendendo conto delle reali politiche di questo partito ormai votato ad occupare il centro con tendenze verso destra e i voti racimolati da una parte li perde ed in maisura maggiore dall'altra. Ma a parte la politica dei bonus il fallimento reale del Partito Democratico e delle politiche di questi quattro anni, quelle per la quali Padoan ora dice che siamo fuori dal tunnel e quelle strombazzate nel libro di Renzi e nella narrazione dei suoi accoliti. Poi qualcuno ogni tanto ci suona il campanello e ci da una sveglia: che sia l'Inps, o l'Istat o l'europa poco importa. Oggi appunto è l'europa che ci ricorda abbiamo il record in europa di giovani che non cercano o non hanno lavoro (20% contro 11% media europea), il numero di persone che vivono in povertà estrema è aumentato unico caso in Europa con Estonia e Romania, chi riesce a trovare lavoro nel 15% dei casi ha contratti atipici (meno del 5% nel Rego Unito). Insomma il quadro reale è molto diverso da quello che puntualmente gli esponenti del Pd ci raccontano, ma chi vive nella realtà lo sa benissimo.

domenica 14 marzo 2010

La cronaca lo specchio del marciume politico del paese

La politica è ormai un gioco molto sporco come non lo è mai stato in questo paese e questo grazie da una parte al dittatore di Arcore insofferente alle regole democratiche, ai legacci della costituzione, al parlamento e a tutti coloro che si oppongono al suo regime, ma dall'altra parte grazie anche all'opposizione che non ha saputo controbattere questa offensiva continua allo Stato ed alle istituzioni con idee, con programmi e progetti degni di nota. Così mentre il potere mediatico di Berlusconi ha sferzato colpi distruttivi alla cultura ed alla società, dall'altra la sinistra ha finito per scendere sullo stesso piano del cavaliere dando vita alla propria sutodistruzione. Un decadimento generale che trapela anche dai fatti di cronaca quotidiani e che hanno visto una settimana nella quale i protagonisti, in senso negativo, sono stati i bambini. Si inizia con il continuo scandalo dei preti pedofili al quale il Vaticano non intende porre fine senza se e senza ma. Sconcertante l'autodifesa di un alto esponente della Santa Sede che in settimana ha dichiarato "La pedofilia è un fenomento non solo dei preti e dei sacerdoti" come a dire ... considerato che anche persone comuni si dedicano alla pedofilia ... non attacchiamo solo i sacerdoti. Bella autodifesa. Il prete come per altri versi il politico dovrebbe essere una persona al di sopra di ogni sospetto e di ogni dubbio, irreprensebile sia dal punto di vista morale che sociale, ma nel nostro paese invece sembra il contrario. A queste persone è concesso di tutto al contrario del cittadino normale che per ogni minima mancanza viene punito senza sconti. Poi si è passati alla sentenza della cassazione che sancisce l'espulsione di un clandestino anche se ha dei figli che frequentano le nostre scuole. Nessun rispetto quindi per i bambini. sei figlio di un clandestino, devi essere espulso o addirittura messo in galera insieme al genitore. Un legislazione insomma che fa la voce grossa con i deboli mentre per i potenti c'è sempre un'ancora di salvataggio o una legge ad personam come per il dittatore del governo. Ci è scappato anche il morto: un ragazzo di 13 anni morto durante un incendio scoppiato in un campo Rom nel quale non c'era nemmeno l'acqua disponibile per domare le fiamme. Gia' un problema in meno cosniderato che uno degli sport preferiti di questa maggioranza è la caccia ai poveri diavoli che occupano questi campi. Una lotta senza quartiere con sgomberi di campi, con rastrellamenti che ricordano tanto periodi storici del recente passato. Un bambino oggi ricoverato in ospedale per un'esplosione causata da lui stesso dopo aver riempito una bottiglia di polvere pirica. Insomma una sequenza di fatti che dimostrano come questi ragazzi siano abbandonati a se stessi e come questo governo si stia impegnando allo spasimo per difendere il suo capo supremo dalla galera che si merita, ma allo stesso modo lascia allo sbando i nostri ragazzi che dovrebbero rappresentare il futuro di un paese, un futuro che appare sempre piu' torbido e privo di luce.