venerdì 23 settembre 2022

Ci prendono tutti per i fondelli ma astenersi sarebbe come dare ragione a loro

 


Ho qualche anno, i capelli bianchi e mi sono sempre in qualche modo interessato di politica ma in tutta sincerità una campagna elettorale come questa di basso livello, priva di contenuti, senza alcun progetto serio per il paese non si era mai vista. Che questo poi tutto questo accada proprio in un momento così drammatico non solo per l'Italia ma per l'Europa e per il mondo intero è sconcertante oltre che molto preoccupante. In Italia c'è una disaffezione cronica dalla politica causata dal comportamento dei vari partiti che in campagna elettorale lanciano proclami, promesse di qualsiasi tipo salvo poi disattendere le stesse promesse una volta arrivati al governo del paese. Un cittadino che nel 2018 ha votato qualsiasi partito fra quelli presenti in parlamento non può che trovarsi disorientato oggi avendo visto in questi cinque anni accadere di tutto e di più. Fino alla farsa finale di un governo con tutti dentro ad esclusione di Fratelli d'Italia. E' stata sicuramente una legislatura complicata a causa della pandemia ma anche a causa di comportamenti scellerati e politicamente criminali come quelli di Salvini prima, di Renzi poi per finire con l'ultima crisi che ha portato alle elezioni con la sfiducia del M5S, Lega e Forza Italia al governo Draghi. Con quale spirito si può oggi andare a votare sapendo con quasi matematica certezza che tutto quello che è stato detto o promesso in queste settimane sarà quasi certamente disatteso ?

La destra che appare così unita ha fatto le proposte più svariate che se fossero messe insieme e attuate tutte manderebbe il paese a rotoli in pochi mesi. Flat tax, pensioni minime a 1000 euro, stipendi dei giovani minimo a 1000 euro, 30miliardi di scostamento di bilancio per le bollette, e via dicendo. Se a queste si aggiungono le promesse irrealizzabili come il blocco dell'immigrazione o il rimpatrio immediato dei clandestini e quelle paventate dalla Meloni come il contrasto ad alcuni diritti acquisiti dai cittadini come per esempio l'aborto e/o le unioni civili rendono il centro destra molto pericoloso e inattendibile. A meno che non si simpatizzi ancora per il fascismo o per regimi pseudo-democratici come quello ungherese. La Meloni non ha parlato di economia se non in termini generali perché sa benissimo che una volta al governo o governerà all'interno dei parametri europei o manderà il paese al fallimento. La campagna elettorale di questi fascisti si conclude fra i saluti romani di alcuni esponenti di FdI, le dichiarazioni di Berlusconi che definisce Putin una brava persona, e Salvini che non fa testo perché non va oltre mangiate e bevute gratis.

La sinistra o presunta tale rappresentata dal Pd e affini si è giocata tutto con le dichiarazioni di Letta, sicuramente il peggiore della campagna elettorale. Alleato con Fratoianni e Bonino ha dichiarato che qualora vincessero le elezioni il Pd non governerebbe con loro. Cioè ti allei con una formazione politica con la quale poi non governerai qualora vincessi le elezioni ? Letta prima allontana l'unico partito con il quale avrebbe avuto qualche speranza di battere la destra, il M5S, poi dichiara di non voler governare con chi si presenta alle elezioni, poi lancia anatemi sul voto utile (quello dato al Pd) sullo stile berlusconiano del 2008, e naturalmente non tratta alcun tema fondamentale fra quelli che sarebbe di interesse comune per il ceto medio basso. Una campagna elettorale tutta rivolta a demonizzare la Meloni, che già è un demonio per conto suo, ma senza fare proposte concrete che vadano oltre la famosa agenda Draghi, per altro inesistente.

Conte ed il M5S dopo aver fatto cadere il governo Draghi ora vanno alle elezioni dichiarando che loro non governeranno con nessuno e tanto meno con il Pd. A parte le farneticazioni e le giustificazione portate da Giuseppe Conte, arrampicandosi su tutti gli specchi possibili, in merito alla sfiducia che ci ha portato alle elezioni, ma perché promettere di non allearsi con nessuno ? Se per qualche motivo il M5S vincesse anche le elezioni pensano davvero di raggiungere il 51% ? E quindi qualora risultassero vincenti con qualcuno dovrebbero formare il governo o pensano di portarci alle elezioni dopo una settimana ? Queste dichiarazioni, come quelle di Letta per altro, dimostrano una ignoranza costituzionale o peggio ancora una truffa verso l'elettore. Conte, Letta e tutti gli altri sanno benissimo che se per qualche miracolo il centro destra non raggiungessero la maggioranza gli altri dovrebbero comunque formare un governo alleandosi con qualcun altro. Perché ingannare l'elettore ? 

E il terzo polo ? Fidarsi di Renzi sarebbe veramente da squilibrati come dice il proverbio: sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Calenda e Renzi hanno assoldato i fuorisciti da Forza Italia guidati da Carfagna e Gelmini quindi sono pronti a fare da quarta gamba al centro destra e comunque il loro programma è uno solo: riportare Draghi al governo senza naturalmente averlo chiesto a Draghi chi pochi giorni fa ha fatto arrivare la propria indisponibilità. Ma loro continuano su quella strada.

Tutti questi presupposti potrebbero agevolare una astensione elevata ma che purtroppo non servirà a niente. Astenersi significa prima di tutto semplicemente delegare agli altri una scelta importante e secondariamente, come già ampiamente dimostrato, il partito dell'astensione sarà tranquillamente ignorato da tutti i partiti che continueranno a ragionare sulle percentuali raggiunte indipendentemente dalla percentuale dei votanti. Sarebbe bello e veramente prorompente che tutti coloro che intendono astenersi votassero un partito o un movimento fra quelli che partecipano alle elezioni e che non sono stati presenti nell'ultima legislatura. Questo si che sarebbe un segnale importante.

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martedì 20 settembre 2022

Ma davvero gli italiani vogliono un'altra marcia su Roma dopo 100 anni ?


 

A distanza di 100 anni da quel giorno tragico, il 28 ottobre del 1922, nel quale Mussolini ed i fascisti presero il potere in Italia, fra pochi giorni l'Italia rischia di cadere ancora nelle mani degli eredi di quel nefasto colpo di stato. Certo le modalità sono diverse ma non meno pericolose perché il 25 settembre ci sarà di mezzo un voto democratico ma che rischia di consegnare il paese al partito post-fascista del terzo millennio. E' inspiegabile come questo partito, Fratelli d'Italia, possa ottenere un consenso tale da mandare al governo un personaggio, Giorgia Meloni, che non nasconde la sua tendenza fascista e che ha come riferimento in europa regimi come quello ungherese e polacco. Non basta il voto di protesta contro chi ha governato in questi anni per giustificare un pericoloso ritorno al passato con il rischio di rimanere isolati a livello internazionale ma anche e soprattutto di vedere persi alcuni diritti conquistati con sacrifici non indifferenti.

Rimane poi il fatto che se volessimo solo analizzare la proposta di Giorgia Meloni e del suo partito rimane difficile comunque capire come si possa oggi nel 2022 mandare al governo una simile formazione politica. Nonostante che la leader di Forza Italia abbia mitigato i t oni utilizzati nei comizi in Spagna, il suo programma rimane una minaccia non da poco per il paese. Ecco alcuni punti essenziali.

GIUSTIZIA. “Serve una riforma della giustizia più coraggiosa” ha detto. “Strapotere delle correnti da correggere. Dovremmo procedere con sorteggio. Poi separazione delle carriere, accelerare i processi e poi certezza della pena. Sono garantista durante il processo, ma giustizialista nella fase di esecuzione della pena”. Sostanzialmente siamo tornati indietro di almeno 20 anni alle famose leggi ad personam di Berlusconi, la Meloni porta avanti la stessa strategia dell'ex cavaliere. D'altra parte la Giorgia che per alcuni rappresenta il nuovo ha votato in parlamento che Ruby era la nipote di Mubarak.

LAVORO E DISUGUAGLIANZE. “Il salario minimo non serve perché il problema sono le tasse troppo alte”. Eh no cara Giorgia una cosa è il salario un'altra cosa sono le tasse che in Italia sono certamente alte ma abbassare le tasse, non certo con la flat tax che aumenta le disuguaglianza sociali, non significa aumentare gli stipendi come qualcuno a destra sostiene. Il salario minimo è una misura di civiltà per evitare che i giovani siano sfruttati al limite della schiavitù, ma naturalmente ad una fascista la schiavitù non dispiace più di tanto.

IMMIGRAZIONE. E qui arriviamo al piatto forte della destra e di FdI. Da qualche settimana la Meloni ha abbandonato l'idea improponibile e inattuabile del blocco navale ma, a conferma che di nuovo nella sua proposta non c'è niente, è tornata a "Missione europea per trattare con la Libia per impedire alle barche di partire, aprire hotspot in Africa, valutare chi ha diritto in Africa e poi distribuirli in Europa”. Tentativi già sperimentati in ultimo proprio da Minniti ministro del Pd che per qualche mese hanno funzionato permettendo a Salvini di farsi bello con la diminuzione degli sbarchi, ma che sappiamo benissimo non risolvere il problema. Promette rimpatri di massa che non potranno mai essere attuati sia per gli accordi da stipulare sia per i costi. Il fenomeno dell'immigrazione è un fenomeno che nessun paese può risolvere da solo tanto meno può farlo l'Italia in mano ad anni ad una classe politica che non vede oltre le prossime elezione. Serve un cambio totale del modello di sviluppo planetario che non può più affidarsi al capitalismo il cui credo è lo sfruttamento del prossimo e dei paesi ricchi di materie prime ma poveri culturalmente e socialmente.

PNRR. Parla di revisione del piano PNRR quando ormai il piano è nella sua fase attuativa finale per cui o si realizza quanto previsto o non si hanno i fondi, non ci sono più spazi per modifiche o revisione. Fra l'altro non dice in che modo effettuare questa revisione e che cosa dovrebbe riguardare con il rischio molto probabile di vedere persi i fondi che l'Italia dovrebbe ancora ricevere. Naturalmente se fosse per la Meloni oggi quei fondi non ci sarebbero ed allora si che l'Italia sarebbe in un baratro senza fondo.

ECONOMIA. Qui silenzio assoluto perché non si va oltre al "Prima gli italiani" come se gli altri paesi giocassero ad affondare il paese. Lei come tutti gli altri sa benissimo che spazi per manovre economiche strabilianti non ce ne sono per il nostro paese ormai legato a doppio file con le economie degli altri paesi europei e mondiali. Non ci saranno manovre ad effetto.

DIRITTI CIVILI. Anche in questo settore vita dura per il paese a cominciare dalla donne. Le avvisaglie ci sono state già nelle due regioni che da un anno sono amministrate da FdI: il primo passo è stato quello di mettere il bastone fra le ruote alla legge 194 sul diritto di aborto. Nelle Marche e in Umbria per esempio l'accesso all'aborto utilizzando una metodologia meno cruenta come quella dell'uso della pillola abortiva è stata negata per cui è necessario addirittura un ricovero di tre giorni mentre in tutto il paese è possibile praticarla in regime di day hospital. La Meloni parla di "Diritto alle donne a non abortire" come se ci fosse una legge che obbliga all'aborto, il diritto a non abortire è da sempre a disposizione delle donne, è quello di abortire che sarà un diritto più in pericolo di quanto non lo sia già adesso a causa di una legge che consente a dei medici di non rispettare la legge stessa.

Ora cambiare qualora si pensi che chi ha governato non sia stato all'altezza è naturalmente legittimo e doveroso ma quando già ci sono segnali che il cambiamento sarà in peggio allora è puro masochismo.

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martedì 6 settembre 2022

L'evoluzione: dalle caverne al computer andata e ritorno


 I fatti di questi ultimi mesi stanno mostrando un essere umano la cui evoluzione potrebbe bruscamente interrompersi per tornare forse non all'età delle caverne ma sicuramente facendo un balzo indietro di diversi secoli. L'inganno totale è stata probabilmente la globalizzazione che avrebbe potuto rappresentare anche un modello estremamente positivo se non ci si fosse limitati solo all'aspetto economico e capitalista cercando di globalizzare anche i diritti civili e l'uguaglianza sociale. Ma questo quadro è di fatto innaturale per il modello capitalista il cui unico obiettivo non è certo il benessere comune ma lo sfruttamento di molti in nome del profitto di pochi. In nome della globalizzazione ci si è interconnessi commercialmente con tutti gli stati del pianeta senza preoccuparci di quanto avveniva in questi stati. In nome sempre della globalizzazione si è dato vita a meccanismi talmente assurdi, uno di questi è la famosa borsa del gas di Amsterdam, dei quali ora stiamo diventando vittime. O meglio diventano vittime gli utenti finali, i cittadini ma non certo le grandi aziende che in questo momento stanno speculando su beni primari indispensabili ad una civiltà evoluta come l'umanità pretende di essere. Il primo colpo è stato assestato dalla pandemia anche se, per quanto riguarda il problema attuale quello della guerra Russia-Ucraina, i segnali erano già arrivati nel 2014 con l'invasione della Crimea. La pandemia con i vari lockdown aveva instaurato una specie di sentimento di solidarietà che è svanito però man mano che abbiamo iniziato ad uscire dalla pandemia o per lo meno dai momenti più cruenti della pandemia stessa. Anzi proprio la fine di quel periodo e l'inizio della ripresa sembra essere stato il meccanismo assurdo che ha dato il via al problema dei problemi: il gas. La guerra scatenata da Putin, ma agevolata non dimentichiamolo dagli Usa che non cercavano altro per il proprio tornaconto, ha accentuato la crisi energetica dell'Europa legata ormai a triplo filo con le forniture russe. Oggi il gas è arrivato a costi insostenibili per chiunque, privati e aziende, e di conseguenza anche il costo dell'energia elettrica che i nostri lungimiranti governanti hanno legato proprio al prezzo del gas in quanto più conveniente.
E ora ? E ora si cercano soluzione che però portano sempre in una direzione: quella che la pagheranno cara i cittadini. Come la soluzione del tetto al prezzo del gas russo. Chi pagherà la differenza fra il prezzo reale (o immaginario ma comunque quello stabilito alla famigerata borsa di Amsterdam) e i prezzo che l'Europa intende fissare ? Lo pagherà l'Europa e con quali soldi se non i nostri ? E comunque rimane il fatto che di queste misure ancora si discute dopo 7 mesi di inizio dalla guerra e quando si arriverà ad una decisione ormai sarà tardi se non tardissimo. 
Nel frattempo in Italia dove si sta svolgendo la più assurda campagna elettorale della storia repubblicana le proposte sono snocciolate ad un ritmo impressionante, ma soprattutto con una fantasia senza limiti. Tutte proposte inattuabili nell'immediato: dal debito chiesto da Salvini di circa 30 miliardi di euro che sommati agli altri 60/70 miliardi derivanti dal suo programma elettorale metterà a rischio non una ma almeno tre prossime generazioni, fino ad arrivare alle centrali nucleari "pulite" e rigassificatori da installare con l'esercito, passando per le limitazioni inutili come la riduzione della temperatura e dei periodi di accensione degli impianti. Nessuno naturalmente parla di quello che accadrà quest'inverno chiunque si trovi a governare: il razionamento del gas e dell'energia elettrica e il ritorno alle caverne.

lunedì 29 agosto 2022

Elezioni 2022: più li prendi per i fondelli e più ti votano


 

La campagna elettorale per le elezioni politiche di settembre è un guazzabuglio senza precedenti: fra candidati improponibili e talmente vecchi da puzzare di muffa a chilometri di distanza, fra proposte irrealizzabili e proposte che non arrivano per affrontare il problema dei problemi di queste settimane e cioè la crisi energetica. Dovunque ti giri trovi grande ammucchiate di spazzatura più o meno puzzolente.

Si potrebbe partire da quei partiti (Forza Italia, Lega, M5S) che hanno provocato la crisi del governo Draghi e che oggi si rivolgono allo stesso Presidente del Consiglio per adottare quei provvedimenti che, dovendo gestire l'ordinario, il governo non può prendere. I provvedimenti dovrebbero riguardare il costo del gas che ormai ha raggiunto livelli insostenibili da aziende e cittadini. Naturalmente le soluzioni proposte dai furbacchioni Berlusconi, Salvini, Conte sono assolutamente diverse fra loro e si va dalle così dette regole per abbassare i consumi (temperature del riscaldamento, illuminazione, prezzi bloccati) alle proposte fatte passare come l'unico modo per rendere il paese indipendente dal punto di vista energetico. Rigassificatori, e centrali nucleari dovrebbero spuntare come funghi da qui alla fine dell'anno per garantirci un autunno drammatico. In realtà, come ormai è noto da anni, nessun partito politico ha un progetto reale su un qualsiasi problema del paese e tantomeno per quanto riguarda la tanto declamata indipendenza energetica. Tanto è vero che proprio coloro che hanno fatto cadere il governo si appellano al governo senza proposte serie aspettando la manna dal cielo.

Gli altri partiti che comunque appoggiavano il governo ugualmente non hanno idee concrete e attuabili in tempi brevi. Il Pd, Calenda e Renzi parlano da mesi di tetto al prezzo del gas che dovrebbe adottare l'europa. L'Europa è talmente tempestiva nelle sue scelte che ha addirittura convocato una riunione "urgente" a metà settembre ma già è noto che molto probabilmente non saranno prese decisioni unanimi grazie ai paesi filorussi e non contrari a qualsiasi prezzo calmierati.

Fratelli d'Italia, che faceva opposizione al governo Draghi e che viene dato il primo partito dai sondaggi, non riesce a proporre qualcosa di serio e veramente nuovo dato che si affida nientepopodimeno che all'ex ministro Tremonti, quello che ci portò sull'orlo del fallimento nel 2011. E non vuoi dare un'altra opportunità ad un personaggio del genere ? Il partito fascista della Meloni è poi troppo impegnato nel propagandare il famoso blocco navale per arginare l'immigrazione ben sapendo che si tratta di una soluzione inattuabile a meno di non dichiarare guerra a tutti i paesi che si affacciano sul mediterraneo. Per la questione energetica poi il partito della fiamma è veramente ridicolo: si schiera a favore dei rigassificatori ma l'unico rigassificatore che potrebbe entrare in funzione in tempi rapidi, viene osteggiato proprio da sindaco di Piombino, guarda caso di Fratelli d'Italia. Giorgia Meloni prende per i fondelli gli italiani e i sondaggi ci dicono che gli italiani la voteranno.

Nel frattempo, essendo in Italia e quindi non facendoci mancare niente, l'unico provvedimento preso dal governo Draghi prima di cadere è andato a farsi benedire: dei 10 miliardi di entrate previste sulla tassazione degli extraprofitti delle aziende produttrici di energia, è stato incassato un solo miliardo, a dimostrazione che se non si risolve il problema dell'evasione fiscale in Italia non si va da nessuna parte.

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giovedì 25 agosto 2022

Mentre la politica gioca con la campagna elettorale il paese muore sempre più velocemente

 


La campagna elettorale in atto è la più falsa della storia della Repubblica Italiana. Che si leggano i tweet dei leader politici che non fanno che scagliarsi uno contro l'altro o che si leggano i programmi dei vari partiti politici il risultato non cambia. Si parla di tutto meno che del problema più serio di questo periodo: il prezzo del gas. Ma l'argomento è sia scomodo che impegnativo, qualunque siano le eventuali proposte che arrivino da destra a sinistra nessuno parla di quanto ormai appare inevitabile a partire dal prossimo autunno: il razionamento del gas. Ma il razionamento forse sarà anche il problema minore in quanto molto probabilmente il prezzo ormai fuori controllo porterà alla chiusura di alcune aziende e ad un aumento incontrollato dei prezzi di tutti i beni anche quelli di prima necessità. E così mentre si parla di flat tax, di condoni per chi ha evaso le tasse, di elezione del presidente della repubblica, di blocchi navali, di alberi da piantare, di transizione ecologica, di cittadinanza da dare ai giovani stranieri, nessuno propone interventi immediati per affrontare il problema del gas prima che sia troppo tardi. Altri stati hanno provveduto con l'unico provvedimento che può in qualche modo porre un freno e dare respiro alle economie: ai consumatori, cittadini privati e aziende, il gas viene venduto ad un prezzo inferiore a quello di mercato e la differenza è pagata dallo stato. In Italia invece si discute di rigassificatori che quando va bene potrebbero entrare in funzione fra 2/3 anni o di prezzo bloccato a livello europeo, improbabile perché come al solito ci sono stati che si mettono di traverso. Su questa proposta poi c'è una presa di posizione surreale del partito antieuropeista per eccellenza: qualcuno ha proposto che il prezzo bloccato può essere comunque adottato dallo Stato Italiano e Fratelli d'Italia, da sempre contro l'Europa, invece è contrario a questa misura a meno che non venga presa appunto a livello europeo. Insomma Fratelli d'Italia si conferma un partito che, oltre ad adottare simboli fascisti che riportano indietro la storia, adotta posizioni contro i cittadini italiano a dispetto poi di quanto va urlano la sue leader Giorgia Meloni.

In questa situazione drammatica, nella quale comunque il governo potrebbe prendere provvedimenti, unica proposta con un minimo di buon senso è quella di Calenda che suggerisce di interrompere la campagna elettorale per occuparsi del problema del gas prima che sia tardi. Naturalmente però ognuno pensa al proprio mulino: e così la proposta che viene da chi nei sondaggi è messo all'ultimo posto è bocciata da chi invece nei sondaggi dovrebbe vincere le elezioni. Questo è lo specchio del livello della politica italiana ed in questo contesto sarà veramente arduo andare a votare il 25 settembre ... sempre che ci arriviamo.

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giovedì 18 agosto 2022

Più che terzo polo è un quarto braccio

 


I due che si sono definiti il terzo polo si stanno lentamente palesandosi per quello che realmente sono: il quarto braccio del centro destra. Mai coalizione politica fu più fine a se stessa che nell'interesse dei cittadini. Calenda aveva necessità di trovare una stampella per evitare di raccogliere le firme e presentarsi alle elezioni, Renzi aveva bisogno di uno sgabello per tentare di superare la soglia di sbarramento e rimanere fuori dal parlamento. Ecco così che lo zoppo è finito per aiutare il cieco ma magari entrambi finiranno nel gorgo dei trombati. Spiace che in mezzo a questi due marpioni sia finito l'ex sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ex grillino ma capace sindaco di una città raccolta dalle ceneri di una amministrazione disastrosa e risollevata facendola diventare addirittura capitale della cultura 2020/21.

Ora il terzo polo si manifesta per quello che è grazie alle esternazioni dell'ex bullo di Rignano Matteo Renzi: una semplice propaggine del centro destra che ha l'obiettivo di togliere voti a Pd, M5S e company per agevolare il prossimo governo a trazione fascista di Fratelli d'Italia. Renzi prima lancia l'assist della elezione diretta del Presidente del Consiglio sulla stessa traccia del finto presidenzialismo meloniano, poi si scaglia addirittura contro la candidatura del virologo Crisanti assoldato dal Pd, annunciando che se il Pd vincesse le elezioni a novembre ci troveremo chiusi per un semplice raffreddore. Un gioco sporco quello di fare campagna elettorale prendendo a pretesto la pandemia come d'altra parte sta facendo la Meloni demonizzando l'operato del ministro Speranza. Ma questa è la politica italiana che in campagna elettorale ma non solo utilizza qualsiasi metodo per la propria sporca propaganda solitamente condannando l'operato di chi stava al governo ma senza fare proposte alternative serie, concrete e realizzabili. Matteo Renzi è molto bravo in questo. E' stato il più bravo a prendere in giro milioni di militanti del Pd facendosi eleggere due volte segretario di quel partito, utilizzando il partito per arrivare al governo per poi mettere in campo riforme di destra come il Jobs Act.

L'altro cavallo di battaglia uscito dalle truppe renziane-calendiane è l'elezione diretta del presidente del consiglio, superando a destra in questo caso perfino la fascista Meloni che sta utilizzando il finto presidenzialismo per caldeggiare l'elezione diretta del Capo dello Stato. Due spot elettorali perché entrambi, sia la proposta renziana che quella meloniana, richiederebbero una profonda modifica costituzionale che nessuno dei sue "statisti" ha la capacità di elaborare e proporre.

La sostanza è che Renzi si prepara a entrare nelle truppe del centro destra qualora queste no siano in grado da sole a conquistare la maggioranza ed il governo del paese. Il Matteo di Rignano vorrebbe ripercorrere le orme del Bettino Craxi con una percentuale irrisoria spesso è stato l'ago della bilancia dei governi della prima repubblica. Due masnadieri ma l'intelligenza di Renzi  è lontana anni luce da quella di Bettino.

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Elezioni 2022: campagna elettorale sconclusionata

 


Dopo i vari apparentamenti e la presentazione dei simboli per le prossime elezioni (ben 101 simboli il che la dice lunga sulla serietà di questo paese che si trova ad affrontare una delle elezioni più drammatiche dal dopoguerra), ora si stanno presentando le liste e si inizia a parlare dei programmi. O meglio più che di programmi meglio dire proposte perché nessuno ha un vero e proprio programma attuabile. Infatti dal 26 settembre, alla luce dei risultati, potrebbe nascere un governo di qualsiasi tipo con partiti diversi sotto l'aspetto delle proposte e perfino le così dette coalizioni, come quelle di centro destra, presentano diversità a volte inconciliabili. Ecco allora le promesse che fioccano e spuntano come funghi, rimanendo al rango di promesse in quanto nessuno si preoccupare di spiegare come e quando realizzare ciò che viene dato per certo in campagna elettorale qualora poi si arrivi al governo.

Ecco una breve sintesi per quanto possibile.

FRATELLI D'ITALIA.

- Presidenzialismo, che poi presidenzialismo non è in quanto si limiterebbe alla elezione diretta del Capo dello Stato e non una vera trasformazione della repubblica parlamentare.

- Blocco navale per contrastare l'immigrazione, promessa inattuabile a meno di non entrare in guerra con tutti i paesi del mediterraneo.

- Cancellazione del reddito di cittadinanza per favorire il lavoro ma naturalmente senza dire come

- Revisione del PNRR (come e perché non ci è dato sapere)

LEGA

- Flat tax al 23% che poi flat tax non è come si potrebbe capire dalla proposta di legge già presentata in parlamento

- Condoni a iosa per racimolare qualche quattrino

- Cancellazione della Fornero che non sarà una cancellazione come non lo è stata la famosa quota 100

FORZA ITALIA

- Pensioni a 1000 euro (come promesso 20 anni fa)

- Riforma della giustizia (come promesso 20 anni fa salvo poi emanare alcune riforme ad personam dichiarate incostituzionali)

- Flat al 15% tanto per distinguersi dalla Lega

- 1 milione di alberi da piantare ogni anno risparmiando sugli 8 milioni previsti dal PNRR

TERZO POLO (Calenda-Renzi)

- Riportare a Presidente del Consiglio Draghi, data l'incapacità politica dei due leader

- Per il resto non pervenuto a parte qualche tweet di Renzi sulla politica seria, sulle non polemiche e sugli attacchi ai candidati degli altri (Crisanti nel Pd)

MOVIMENTO 5 STELLE

- No alle armi all'Ucraina (forse)

- Stiamo dalla parte dei cittadini

- Conferma del reddito di cittadinanza

PD E AFFINI (Lista Civica di DI Maio, +Europa, Verdi, Sinistra Italiana)

- Oltre a condannare le proposte altrui e a dare della fascista alla Meloni (sai che novità) non si parla di altro almeno in maniera seria (si diritti civili, cittadinanza, etc. solite cose della campagna elettorale)

Da tutti i partiti o coalizioni che parteciperanno alle prossime elezioni mancano totalmente temi importanti come:

- Lotta all'evasione fiscale

- Problemi energetici conseguenti alla guerra in Ucraina

- Come affrontare la pandemia nel prossimo autunno

- Come affrontare il debito pubblico e l'inflazione

- Come cambiare una legge elettorale che tutti dichiarano orrenda ma che nessuno vuole cambiare perché da libertà di manovra alle direzione dei partiti

- Autonomia regionale che molte regioni sia di cdx che di csx chiedono

Forse completate le liste elettorali forse qualche notizia in più l'avremo. Per ora il comportamento dei partiti nella stesura delle liste è abbastanza omogeneo: tutti si preoccupano di reclutare personaggi che non hanno a che fare niente con la politica sperando che la loro professionalità faccia da specchietto per le allodole. Ecco allora ex magistrati, virologi, giornalisti e perfino il presidente dell'associazione nazionale ciechi (Lega). Poveri elettori. Senza più ideologie da seguire (demonizzate perché scomode), con partiti che danno continuamente uno spettacolo indegno, con programmi approssimativi o irrealizzabili, quali criteri seguire per andare a votare ?

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venerdì 12 agosto 2022

Il progetto criminale del centro destra

 


Il progetto criminale del centro destra di portare alla Presidenza della Repubblica un pregiudicato come Silvio Berlusconi era noto da tempo. Non ci sono riusciti a febbraio grazie alla inadeguatezza e incompetenza politica di Matteo Salvini, potrebbero riuscirci nella prossima legislatura in virtù di una legge elettorale pessima, di una riduzione scellerata del numero dei parlamentari e delle ripicche renziane e grilline. Certo se non fosse stato per la demenza senile dell'ex cavaliere il progetto non sarebbe venuto alla luce prima delle elezioni, ma il povero Silvio ormai non è solo incontinente urologicamente parlando ma anche e soprattutto di testa. Silvio scalpita per tornare ad essere protagonista e a concludere la sua parabola politica terminando il lavoro di distruzione del paese occupando la carica più alta delle nostre istituzioni. Il progetto prevede la conquista della maggioranza assoluta del centro destra nel prossimo parlamento, la modifica della Costituzione con la trasformazione della Repubblica parlamentare in Repubblica presidenziale (un progetto monco perché la proposta di Fratelli d'Italia prevede solo l'elezione diretta del capo dello stato) e infine le dimissioni di Mattarella con la conseguente elezione di Silvio Berlusconi. 

E tutto questo sta accadendo grazie a due protagonisti della scena politica italiana di questa ultima legislatura: il M5S e Matteo Renzi. Il Movimento che con il mantra non siamo né di destra né di sinistra ha governato con chiunque tradendo tutti i suoi principi ed alla fine lasciando alla deriva il governo Draghi per consegnare il paese in mano alla destra. Matteo Renzi ne ha combinate di tutti i colori e ancora non ha terminato il suo lavoro che avrà fine dopo aver portato appunto Silvio Berlusconi alla presidenza della repubblica. Queste la manovre renziane

- si è opposto ad un governo M5S-Pd nel 2018, 

- ha ceduto a questa possibilità quando dopo le imbriacature salviniane a base di mojito si rischiavano le elezioni e lui rischiava la poltrona, 

- avviato il governo M5S-Pd si è defilato con un nuovo partito, 

- arrivati i soldi del PNRR ha causato la caduta del governo Conti 2 per aprire a Draghi,

- dopo che M5S, Lega e Forza Italia hanno fatto cadere il governo Draghi ha pensato bene di imbarcare Calenda e Pizzarotti per non rimanere fuori dal giro

Naturalmente tutto è stato possibile grazie alla inconcludenza politica e propositiva del Partito Democratico che farà pagare al paese la scelta scellerata del 2006 quando Veltroni fece cadere il governo Prodi per dare vita ad un carrozzone senza anima né progetti reali per il paese. E siamo ad oggi. Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Matteo Renzi consegneranno il paese alla destra dopo non essere stati in grado di modificare una legge elettorale capestro che è diventata una vera e propria jattura dopo il taglio del numero dei parlamentari. Auguri Italia ne hai bisogno prima che un mafioso arrivi alla più alta carica dello Stato.

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domenica 7 agosto 2022

Fino al 25 settembre siamo su scherzi a parte, dal 26 settembre su scherzi del caxxo


Dopo ormai tre settimane di campagna elettorale lo spettacolo della politica italiana è desolante e fuori da ogni logica, uno spettacolo con il quale nemmeno la popolare trasmissione trash di Mediaset, Scherzi a parte, potrebbe competere. E non è colpa solo della legge elettorale più inadeguata e cervellotica che il Parlamento italiano abbia mai partorito, ma la responsabilità è tutta dello squallido panorama politico di questo paese.

A destra sembrano tutti d'amore e d'accordo, almeno loro non fanno trapelare le contraddizioni che circolano fra una accozzaglia di partiti: dai fascisti di Fratelli d'Italia, ai Legaioli guidati da un "cretino" politicamente parlando come Matteo Salvini che ha dato ampia dimostrazione nell'ultima legislatura della inadeguatezza totale a ricoprire qualsiasi carica istituzionale, a Forza Italia partito che si sta squagliando come il suo patrone che perde la copertura plastificata delle rughe ormai imperanti. In questa presunta armonia la destra si lancia in promesse inattuali e nel migliore dei casi incostituzionali: si va dal blocco navale intorno alle nostre coste, inattuabile a meno di una dichiarazione di guerra a tutti i paesi che si affacciano sul mediterraneo, alla flat tax (aliquota fissa per tutti) incostituzionale, passando per la riforma costituzionale che dovrebbe far diventare la nostra Repubblica Parlamentare una Repubblica Presidenziale che però prevederebbe solo l'elezione diretta del Presidente della Repubblica senza passare per una modifica integrale della Costituzione. Tralasciando il famoso milione di alberi promessi da Berlusconi che ormai è divorato da demenza senile grave, tutte proposte inattuabili e improponibili oltre che inadeguate in quanto nessuno nel centro destra ha una levatura politica e istituzionale tale da proporre anche un semplice regolamento condominiale.

Se nella destra la situazione ridicola, in tutto il resto del panorama politica che va dal M5S al centro sinistra la situazione è comica ed al limite del ridicolo. Calenda dopo un accordo con Letta festeggiato con tweet e champagne non fa trascorrere nemmeno i canonici 7 giorni e rompe subito il matrimonio.  Il Pd cerca disperatamente accordi con tutti ad esclusione dell'unico partito che potrebbe garantire una certa percentuale di successo, il M5S. La scusa è che il M5S ha fatto cadere il governo Draghi, ma nello stesso tempo imbarca Fratoianni di Sinistra Italiana che non ha mai votato la fiducia al governo Draghi. Unica nota positiva, almeno per ora ma non si può dire, Letta tiene a distanza Matteo Renzi che per cercare l'ultima scialuppa di salvataggio, si affida al movimento civico di Federico Pizzarotti, al quale forse gli ottimi 10 anni da sindaco di Parma hanno fatto perdere la testa. sembrano due naufraghi che si aggrappano l'uno all'altro che rischiano di affogare entrambi. Intanto il buon Di Maio fonda un altro partito e naturalmente si imbarca sul Pd ottenendo addirittura un collegio nientepopodimeno che ha Bibbiano. Non è ufficiale ma così si vocifera e sarebbe veramente il massimo del ridicolo. Il Movimento 5 Stelle andrà da solo bruciando quei buoni personaggi che hanno fatto esperienza in 10 anni di parlamento (Fico, Bonafede, etc.) dimostrando che il suo capo politico, Giuseppe Conte, dopo l'ottima esperienza del Conte 2 rimane telecomandato da Beppe Grillo vanificando tutto quello che di buono avrebbe potuto uscire dal M5S sganciandosi finalmente dalle paranoie del comico. 

Insomma il teatrino messo in scena da Calenda, Renzi, Pizzarotti, Letta, Fratoianni, Bonanni, Conte e via dicendo fa da contro altare alle proposte folli del centro destra. Quindi rassegnamoci che fino al 25 settembre ne vedremo delle belle e ci sarà da ridere, poi però dal 26 settembre incominceremo a piangere qualunque sarà il risultato: se vincerà la destra tempo un anno ed il paese cadrà nel caos a livello internazionale e probabilmente a livello sociale al proprio interno, se vincerà la sinistra il governo che sarà messo in piedi, ammesso che si arrivi ad un governo, non andrà avanti oltre un anno a causa delle divisioni interne. Siamo messi male.

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martedì 2 agosto 2022

La surreale campagna elettorale che consegnerà il paese ai nuovi fascisti

 


Evocare il ritorno del fascismo, al quale l'Italia si consegnerà alle prossime elezioni, è soprattutto un pesante atto di accusa alla sinistra o a tutte quelle forze antifasciste che non hanno né proposte né idee alternative alla destra che il 25 settembre salirà al governo del paese. Lo spettacolo al quale stiamo assistendo dopo circa due settimane dallo scioglimento delle camere è desolante, squallido non degno di una repubblica democratica occidentale.

Da una parte c'è la destra compatta che vive semplicemente sugli insuccessi degli altri ma non certo per avere proposte serie di sviluppo per il paese. La destra è contro tutto: contro i più elementari diritti delle persone, contro i cittadini onesti, contro i lavoratori, contro l'essere umano in generale. Loro che potrebbero esporre i loro programmi non lo fanno, a meno che non si pensi ad un programma elettorale piantare 1milione di alberi ogni anno o le pensioni a 1000 euro per tutti o il blocco navale per contrastare l'immigrazione, ma pensano esclusivamente a dividersi le poltrone in questo caso i seggi.

Dall'altra parte c'è tutto il resto della politica italiana che comprende personaggi e partiti variegati e spesso incompatibili che in questo momento vorrebbero tutti mettere in un angolo la destra ma che stanno lavorando in senso opposto: agevolarne la vittoria. L'unica certezza è che ognuno pensa ad un solo obiettivo: mantenere il posto a tavola. Un obiettivo diventato ancora più arduo dopo il taglio scellerato dei parlamentari, uno dei nefasti risultati del populismo più becero portato dai grillini che alla fine porterà ad un taglio di rappresentanza senza precedenti. Nel campo dei contrari alla destra c'è poi di tutto .. da Renzi, a Calenda che ha raccolto le fuggite da Forza Italia, al Di Maio che solo 4 anni fa gridava di aver eliminato la povertà, al Pd che ormai è diventato peggio della Democrazia Cristiana, alla sinistra vera che purtroppo in Italia ormai non ha speranza perché sostanzialmente la maggioranza dei cittadini sta bene e se ne frega del prossimo.

Ma se ci avete fatto caso nessuno parla di programmi né a destra né a sinistra o presunta tale perché parlare di programmi significherebbe dire come si intenderà fare fronte all'enorme debito pubblico al quale dovremo fare fronte a partire dall'autunno. Dopo la pandemia e dopo i capitali messi a disposizione da Conte soprattutto e da Draghi poi, ci sarà da recuperare la voragine del debito aperta, ma l'argomento non è certo da trattare in campagna elettorale. Ora meglio dedicarsi agli alberi o alle alleanze improponibili poi dopo il 25 settembre cambierà la musica, chiunque si trovi a governare.

Di sicuro c'è che una campagna elettorale senza programmi è un strada spianata per chi di programmi non ne ha mai avuti.

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